| Anno | 2026 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Canada, USA |
| Durata | 112 minuti |
| Regia di | Padraic McKinley |
| Attori | Lucas Lynggaard Tønnesen, Sam Hazeldine, Ethan Hawke, Russell Crowe, Julia Jones Alec Newman, Austin Amelio, Avi Nash, Jeff Hallman, Peter Lewys Preston, Neil McGarry. |
| Tag | Da vedere 2026 |
| MYmonetro |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 18 febbraio 2026
Samuel Murphy è rinchiuso in un brutale campo di lavoro e cerca di tornare dalla figlia. Il direttore Clancy lo costringe a contrabbandare oro attraverso la natura selvaggia, scatenando un pericoloso thriller survival.
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CONSIGLIATO SÌ
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Negli Stati Uniti inaspriti dalla Grande depressione, Murphy è un padre che cerca di crescere una figlia tra mille difficoltà economiche. Finisce invece prima sfrattato e poi incarcerato, con la piccola Penny che rischia di essere data in adozione mentre lui è ai lavori forzati. Murphy, però, è un veterano di guerra e un meccanico provetto che si dimostra subito prezioso agli occhi del suo superiore, Clancy. Quest'ultimo lo prende sotto la sua ala e gli offre la possibilità di uscire di prigione e riprendersi la figlia. In cambio, Murphy e la sua squadra dovranno trasportare clandestinamente un carico di lingotti d'oro attraverso le foreste dell'Oregon, tra insidie naturali e cupidigia puramente umana.
Un thriller "vecchia scuola" che afferra l'attenzione dello spettatore con ampie dosi d'azione e di tensione.
C'è un adagio che dice che di film del genere non se ne vedono più tanti, e il regista Padraic McKinley - già esperto montatore ma per la prima volta dietro la macchina da presa - gioca molto sull'aspetto nostalgico della sua opera prima, costruita sul fascino dei divi (Hawke e Crowe) e sulle facce giuste dei caratteristi di contorno, oltre che su una sceneggiatura semplice ma soddisfacente.
L'orizzonte di riferimento è quello attorno agli anni settanta, con il cinema dei Friedkin e dei Boorman. L'ambientazione dei primi anni trenta è apparecchiata con perizia, e a differenza di tanti action contemporanei McKinley si prende il tempo di un paio di prologhi per stabilire prima il rapporto di Murphy con la figlia (deliziosa la piccola Avy Berry) e poi le circostanze del suo arrivo alla prigione, dando modo a Hawke di tirare fuori il suo fascino taciturno ma disarmante, e pennellando a dovere anche le figure di supporto, prese dal panorama televisivo con i sempre interessanti Amelio e Nash, e in particolare Julia Jones nell'unico ruolo femminile.
Quando si inizia a fare sul serio con la missione tra i boschi che costituisce il grosso del film, la tensione rimane sempre palpabile (la sequenza meno pericolosa è l'attraversamento di un ponte sospeso nel vuoto che regala un notevole momento di suspense) e appare chiaro che in un'America dove tutti fanno la fame, i chili di lingotti che i nostri protagonisti portano in spalla sono un bottino troppo grande rispetto al valore della vita umana.
Cinque giorni di marcia, un punto di partenza e uno di arrivo, per una storia assolutamente lineare ma impreziosita qua e là dagli ottimi contributi tecnici, tra i quali si fanno notare le musiche di Shelby Gaines e una fotografia capace di impreziosire anche i momenti più funzionali (come un agguato notturno messo in scena attraverso i flash intermittenti di una tempesta).
L'imponente paesaggio naturale dell'Oregon viene ricreato nelle foreste del sud della Germania, in una co-produzione dal budget non alto che fa pensare con malinconia a quando prodotti di questo tipo costituivano invece la spina dorsale dell'industria hollywoodiana. McKinley ce lo ricorda in modo ultra-consapevole - al limite dell'occhiolino - ma questo non toglie nulla a un film di genere perfettamente riuscito.
L'esordio da regista dell'irlandese Padraic Mckinley ha una trama semplice quanto efficace: un padre ingiustamente incarcerato è disposto a tutto per riabbracciare la figlia. Siamo in Oregon negli anni della Grande Depressione, Murphy (Ethan Hawke) è un ex veterano che si trova suo malgrado in un brutale campo di lavoro con a capo Clancy (Russell Crowe), un direttore severo ma interessato alle preziose [...] Vai alla recensione »