| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Messico |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Michel Franco |
| Attori | Jessica Chastain, Isaac Hernández, Marshall Bell, Rupert Friend, Lee Braithwaite Nicholas Gould, Tracy Todd, Tatiana Ronderos, Scott Jordan, Phillip Caires, Nessa Dougherty, Harris Warren, Eduardo Gonzalez, Mercedes Hernández, Eligio Meléndez, Alexis Valdés, Shirley King, Octavio Lopez, Monica del Carmen, Dario Yazbek Bernal, Eréndira Núñez Larios, Michael York. |
| Uscita | giovedì 20 novembre 2025 |
| Distribuzione | Fandango |
| MYmonetro | 2,89 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 18 novembre 2025
Un ballerino dovrà affrontare la vera natura della sua relazione amorosa. In Italia al Box Office Dreams ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 30,1 mila euro e 18,5 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Il giovane Fernando, talentoso ballerino di Città del Messico, emerge dal deserto dopo un pericoloso viaggio oltre il confine americano che lo ha visto abbandonare la vita e i genitori nel suo paese natale. Il ragazzo è determinato a raggiungere San Francisco, dove si introduce nel lussuoso appartamento di Jennifer, una donna molto più grande di lui della quale da qualche tempo è amante. Lei però non sapeva nulla, e vive con difficoltà la relazione clandestina che minaccia una realtà fatta di alta società, filantropia e un impero industriale di famiglia.
Avevamo lasciato Michel Franco dalle parti di Memory, accenno di un cinema più introspettivo da parte del provocatore per eccellenza del panorama festivaliero. Due anni dopo, Dreams mostra degli elementi in comune con il titolo che lo precede, continuando la felice collaborazione con Jessica Chastain e introducendo ulteriori sfumature di complessità drammaturgica.
Profondamente attuale, il film è l'allegoria perversa di un braccio di ferro in una coppia disfunzionale, che dice tanto del rapporto tra Stati Uniti e Messico per quanto riguarda l'immigrazione, arrivando sugli schermi proprio al culmine della tensione politica sul tema. Franco stesso non è di certo nuovo all'argomento, pur non avendo mai raccontato una classica storia del viaggio migratorio attraverso il confine. Ma c'è qualcosa in Dreams che nasce dalla visione del Messico come tentazione di oblio per ricchi americani di Sundown, e nel riuscito ritratto del gioco di potere tra Fernando e Jennifer si scorge la classica lama a doppio taglio che governa da sempre i rapporti umani nel cinema di Franco. Tra i due amanti - veri e appassionati, questo il regista non lo mette mai in dubbio rendendo la vicenda tanto più tragica - c'è disparità più o meno su tutto: di età, di classe, di lavoro. Eppure i rapporti di forza sono pieni di contraddizioni e sfuggono alla facile classificazione, portando inizialmente la storia su binari simili a quelli di un Babygirl complicato da questioni di permesso di soggiorno.
Franco scompone la sequenza degli eventi, e immaginando il confine come un luogo di costante andata e ritorno piuttosto che di un unico attraversamento. Da parte sua, Fernando non si sente mai subalterno né intimidito, ed è questo orgoglio personale e professionale a dargli la sua tridimensionalità (bravo anche il ballerino Isaac Hernández nel ruolo). Dietro la guardia sempre alzata che Chastain le cuce addosso, invece, Jennifer rivela gradualmente la sua ambivalenza: tra i due, è ironicamente lei a essere molto più preoccupata dai due mondi attorno a quel confine, e diventa subito chiaro che il suo amore è dotato anch'esso di una frontiera personale. In un gioco diabolico di prigioni amorose (come nel notevole Patagonia di Simone Bozzelli) e linee di demarcazione che vanno dal nazionale fino al domestico, Franco si fa tentare da una spirale risolutiva angosciante e brutale, nel pieno spirito delle opere che gli hanno dato il successo. Eppure rimane la sensazione che ci sia una dimensione nuova e inaspettata nella sua poetica.
Bel film con un finale da amaro in bocca. Una coppia, lei ricca e americana, lui giovane emessicano. Signora ognuno una vita diversa. I sogni però sono mutuamente incompatibili...fa riflettere. Attori bravi, lei stupenda e lui bravo anche come ballerino
Fernando è un aitante e giovane ballerino messicano che sogna di affermarsi negli Stati Uniti. La relazione con Jennifer, donna matura dell'alta società americana con cui intreccia un legame complesso, sembra offrirgli sicurezza e slancio. Convinto che quell'amore possa accompagnarlo nel salto verso una nuova vita, Fernando attraversa il confine e raggiunge San Francisco, dove però la realtà si rivela [...] Vai alla recensione »
Un giovane ballerino messicano a San Francisco. Dove è arrivato come clandestino per stare accanto alla amata Jessica Chastain, tanto ricca tanto buona, dedita alla filantropia come papà. Lei vuole bene al suo Fernando ballerino, anche perché sotto le lenzuola sono scintille. Però non è troppo contenta di ritrovarselo per casa. Sa bene e in ogni caso papà glielo rammenta che non è il caso di farsi [...] Vai alla recensione »
Michel Franco è il re delle false piste. Le prime scene del film - un giovanotto che dal Messico entra clandestino negli Stati Uniti, chiuso in un camion con tanti disperati come lui - non danno indizi su cosa succederà poi. L'immigrato dopo qualche disavventura riesce a passare il confine. Cammina e cammina, arriva a una casetta residenziale, trova le chiavi, entra e attende la padrona di casa.
Toy boy che passione. Ben lo sapeva Nicole "Babygirl" Kidman, ma ancor più coinvolta risulta la sua collega Jessica Chastain che di un giovane, aitante e talentuoso ballerino messicano è perdutamente invaghita. Benvenuti nei sogni proibiti del nono lungometraggio di Michel Franco, Dreams, ambientato tra San Francisco e la nativa Città del Messico, ove si consuma l'amor fou dei due protagonisti.
Non si può certo accusare Michel Franco di eccessiva sottigliezza. Il suo nuovo crudo ed efficiente dramma, presentato a Berlino, affronta in modo sferzante temi come razzismo, conflitti di genere e di classe nell'America contemporanea. Franco offre ai suoi protagonisti l'opportunità di fornire interpretazioni molto intense. Ma qualche sfumatura in più avrebbe giovato al film.
L'american dream finisce presto se si è poveri messicani nella nazione trumpiana e se si cade nel letto di una cinica donna matura dell'alta società di San Francisco, che vive con difficoltà la relazione clandestina con Fernando, ballerino di talento che spera di salire sui palchi americani. Le frontiere sono reali e mentali. Queste, più forti delle prime, avranno alla fine la meglio.
"Dreams" è basato sull'idea in controtendenza di mettere in discussione l'etica e le motivazioni alla base dell'attivismo liberal d'oltreoceano assegnando alla Chastain il ruolo di Jennifer, una filantropa ereditiera radical chic di San Francisco la cui fondazione sponsorizza ballerini messicani nel loro paese d'origine. Il film si apre con uno di questi talentuosi predestinati il baldo giovanotto [...] Vai alla recensione »
Dramma dell'amour fou di frontiera tra 20enne ballerino, clandestino messicano d'inesausta foga sessuale e 50enne del jet set americano, inesausta beneficiante. Sedotto e abbandonato? Dopo Memory, bis di Michel Franco con Chastain, eletta a femme fatale del destino passionale neocapitalista. Tutto come da programma, gli ostacoli di classe, i giochi di potere, il pellame Saint Laurent, la bravura degli [...] Vai alla recensione »
Dopo la parentesi "intimista" di "Memory", il regista messicano Michel Franco torna a dirigere Jessica Chastain in "Dreams". Ma il suo cinema fa un passo indietro per chiudersi nuovamente in una narrazione schematica, a volte ambigua, violenta eppure esangue. La metafora è scoperta: "Dreams" racconta i sogni (comuni e, allo stesso tempo, opposti) di Jennifer, una ricchissima ereditiera di San Francisco, [...] Vai alla recensione »
Tormento e dipendenza s'impongono in questa vicenda diretta da Michel Franco. Jennifer (Jessica Chastain) è una ricca americana ossessionata da un giovane messicano clandestino che desidera andare negli Usa per fare il ballerino. Fernando (Isaác Hernández) crede che lei possa aiutarlo, ma si trova prigioniero della mente di una donna vittima della sua stessa maschera.
È algido, il mondo di Michel Franco. Freddo, spietato, immacolato, come l'incarnato trasparente di Jessica Chastain, come i suoi abiti, per lo più bianchi, elegantissimi, raffinati, lineari, eppure in qualche maniera "volgari", di pura apparenza, senz'anima. E come le case che possiede e abita, sola o in compagnia del giovane amante messicano (Isaac Hernández), ambienti dagli spazi netti e rigidi, [...] Vai alla recensione »
Michel Franco si conferma uno dei registi indipendenti più amati e apprezzati sia dalla critica che dal pubblico di molti festival. Con Dreams che ha avuto la Prima nel Concorso alla Berlinale 2025, continua il suo lavoro in team con Jessica Chastain, attrice impegnata in film nei quali ha potuto svelarsi nella sua assoluta bravura, e non a caso è già il secondo film che gira con il regista messicano. Senz [...] Vai alla recensione »
Fernando è un immigrato irregolare che arriva nel territorio americano stivato in un tir insieme ad altri disperati. Entra in una tavola calda per bere qualsiasi cosa, spinto dalla sete, ma viene cacciato da una cameriera infastidita. Parla anche lei spagnolo, segno che è a sua volta di origine messicana, come a dire che il razzismo non limiti. L'arrivo del giovane apre il film Dreams, nuovo lavoro [...] Vai alla recensione »
Dreams di Michel Franco è il film più provocatorio del regista. Una provocazione che qui si fa meno diretta e diviene concettuale, ma arriva con forza e farà discutere. Dividerà, come evidente dalla prima proiezione in concorso a Berlino 75. La protagonista è Jennifer (Jessica Chastain), ricca attivista e filantropa di San Francisco, rampolla di un milionario che aiuta i migranti messicani e coltiva [...] Vai alla recensione »
Quando ci si accinge a guardare un film di Michel Franco, non si sa mai cosa aspettarsi. Già, perché, di fatto, il cineasta, già più volte premiato al Lido (sia in qualità di produttore che di regista), non sempre ha convinto pubblico e critica, camminando spesso in equilibrio precario sulla sottile linea che divide il lecito dal moralmente discutibile.
Senza mai perdere la coscienza, buona o cattiva che essa sia, il cinema di Michel Franco non smette di cercare il punto di contatto tra l'ordine delle cose del mondo e il disordine delle aspirazioni individuali. Quando sospinge l'analisi nella sfera delle emozioni più intime - come in Memory - riesce a offrire materia interessante e trova la via per comunicare adeguatamente col suo pubblico, altrimenti [...] Vai alla recensione »
È impossibile esista un sogno più grande dell'amore. L'amore è la morte, risponde la voce innocente di un bambino nel film di Léonor Serraille Ari, sempre in concorso alla Berlinale, quando il maestro lo interroga curioso sul suo significato. Michael Franco non la pensa molto diversamente. La disgregazione violenta, il frastuono della caduta, il dolore e l'attenzione per le ferite inferte lo interessano [...] Vai alla recensione »