Dossier 137

Film 2025 | Thriller, 115 min.

Regia di Dominik Moll. Un film Da vedere 2025 con Léa Drucker, Yoann Blanc, Antonia Buresi, Etienne Guillou-Kervern, Guslagie Malanga. Cast completo Genere Thriller, - Francia, 2025, durata 115 minuti. distribuito da Teodora Film. - MYmonetro 3,47 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 16 maggio 2025

Guillaume viene colpito da un poliziotto a una protesta. L'agente Stéphanie indaga, sfidando colleghi e sistema per ottenere giustizia. Il film ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards,

Consigliato sì!
3,47/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,44
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
La polarizzazione tra polizia e società civile in un film che mantiene la purezza narrativa rifiutando ogni faziosità.
Recensione di Paola Casella
venerdì 16 maggio 2025
Recensione di Paola Casella
venerdì 16 maggio 2025

Guillaume ha vent'anni e insieme alla madre, la sorella e il ragazzo della sorella parte dalla provincia francese per partecipare ad una manifestazione dei gilet gialli a Parigi. Il gruppetto famigliare, partito come per una scampagnata, non fa pare della protesta più strutturata e aggressiva, ma Guillaume si beccherà comunque un colpo di pistola in testa da un poliziotto antisommossa. Il caso, cui viene assegnato il numero di protocollo 137, arriva sulla scrivania di Stephanie, una poliziotta adibita a investigare l'uso della violenza, da parte delle forze dell'ordine, "non necessaria e proporzionata". E lei conducendo le indagini con diligente meticolosità, nella crescente disapprovazione dei suoi colleghi e persino del suo ex marito, anche lui poliziotto. Riuscirà a ristabilire la verità e a fare giustizia?

Dossier 137 è una disamina della polarizzazione fra polizia e società civile che esamina le ragioni di tutti e racconta in modo originale il rapporto di sfiducia che si è instaurato fra i cittadini e le forze dell'ordine.

La regia di Dominik Moll, già autore di La notte del 12 che raccontava un altro complicato caso di polizia, è asciutta e rigorosa, e mette in contrapposizione le opposte visioni senza sensazionalismi e senza scene madri, mostrando la quotidianità di certe dinamiche di sopraffazione.

Al centro di un film che si potrebbe definire "di genere" c'è una monumentale Léa Drucker che interpreta il ruolo di Stephanie in sottrazione, facendoci percepire sotto la quieta superficie della sua compostezza adulta la rabbia che le monta dentro davanti all'ingiustizia istituzionalizzata, così come la tristezza di fronte alla convinzione della gente che All Cops Are Bastards.

Il suo rapporto con i genitori e il figlio aggiunge complessità al suo personaggio di persona responsabile che non ama le decisioni draconiane e studia le zone grigie dell'esistenza - ma questo non le impedisce di stabilire con chiarezza quale sia la cosa giusta da fare.

Lo sguardo morale di questa storia ricorda quello di Giurato Numero 2 di Clint Eastwood e di Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, e c'è un'attenzione particolare a non spettacolarizzare la violenza e a non cavalcare l'indignazione fine a se stessa. Fra i "cattivi" ci sono anche i sindacati, gli avvocati e i dirigenti di polizia che si attaccano ai cavilli e alle tecnicità per assicurare l'impunità ai colpevoli.

I poliziotti ritengono di essere in guerra e di dover difendere la Repubblica, e sono stanchi di essere presi a insulti e sassate. I manifestanti combattono contro ingiustizie sociali sempre più grandi e sono stanchi di essere colpiti e presi in custodia anche quando protestano in modo pacifico, magari assistendo all'impunità nei confronti dei poliziotti che agiscono al di fuori della legge. Moll mette in scena questa contrapposizione mantenendo una purezza narrativa che rifiuta le faziosità e i manicheismi di comodo.

Stephanie "non ha sentimenti personali" nel fare il suo lavoro, ma rivendica la propria umanità e il dovere di conoscere (e rivelare) la verità, senza farsi fermare dalle appartenenze di categoria. Ma il mondo preferisce trascorrere il tempo sul web a guardare i video di gattini invece che affrontare la complessità del presente, che vede contrapposte quelle parti sociali che potrebbero battersi insieme per l'equità salariale e la difesa della comune decenza. Intorno a loro c'è la Parigi di oggi, fra lotte intestine e ferite recenti ancora molto aperte, come l'attacco terroristico al Bataclan.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 20 maggio 2025
Giulio Sangiorgio
Film TV

«Chi sorveglia i sorveglianti?». In Francia la IGPN, ovvero «la polizia della polizia». Così l'ispettrice Stéphanie (Léa Drucker) indaga sul caso di un giovane gravemente ferito, senza apparente motivo, durante una manifestazione di gilet jaune. Individua i colleghi responsabili, trova un video che li condanna: ma non lo sa che il potere si autoassolve sempre? Basandosi liberamente su fatti realmente [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 maggio 2025
Cinzia Cattin
Close-up

Il regista franco-tedesco Dominik Moll non è nuovo ad un cinema investigativo di impeccabile, grande qualità (La notte del 12, Seules les bêtes) e con Dossier 137 ce ne offre un ulteriore pregevole esempio. Basato su una sceneggiatura scritta a quattro mani insieme al co-sceneggiatore di molti suoi lavori, Gilles Marchand, un soggetto originale che si basa su fatti realmente accaduti, il film presentato [...] Vai alla recensione »

sabato 17 maggio 2025
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

A Parigi, nel 2018, durante una manifestazione di gilet gialli, un ragazzo viene centrato alla testa da una pallottola sparata dalle forze dell'ordine. Manifesta assieme alla famiglia e pur non essendo nel gruppo più esagitato, finisce comunque nel mirino della polizia. La poliziotta Stéphanie, di servizio nell'Unità di Disciplina, indaga se non vi sia stata da parte dei colleghi un abuso nelle loro [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 maggio 2025
Cristina Piccino
Il Manifesto

II«Mamma perché tutti odiano i poliziotti?». Glielo chiede così a Stephanie, magnifica Léa Drucker che si conferma a ogni prova una delle attrici francesi più intense oggi, il figlio prima di spegnere la luce della buonanotte. Lei è imbarazzata, disorientata, sorpresa: non sa cosa rispondere e ancor di più quando l'ex, anche lui poliziotto, le dice che il bambino ai compagni di scuola lo ha presentato [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 maggio 2025
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Si muove ancora sul confine tra ricerca della verità e l'ambiguità della giustizia il cinema di Dominik Moll, dopo l'ottimo La notte dei 12. Come il film precedente, anche Dossier 137 è un polar che s'immerge nelle zone oscure dell'istituzione poliziesca. Per Stéphanie (strepitosa Léa Drucker), il caso a cui sta indagando diventa un'ossessione simile a quella del nuovo capo della polizia interpretato [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 maggio 2025
Elisa Battistini
Quinlan

Il "dossier 137" è uno dei tanti che si affastellano nel lavoro quotidiano dell'IGPN, l'Ispezione generale della polizia nazionale dove lavorano i "controllori" delle forze dell'ordine, coloro che devono accertare che gli agenti in servizio non compiano abusi. Se i casi aperti ci sono sempre, nella Francia del 2018 scossa dalle proteste dei Gilets jaunes (i "gilet gialli") gli scontri tra la polizia [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 maggio 2025
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Vi ricordate La notte del 12, trionfatore ai César 2024 e osannato dalla critica? Dominik Moll è tornato e, dopo esserci stato con Harry, un amico vero (2000) e Due volte lei (2005), pure in Concorso a Cannes. Iniziamo a dirlo, la presidente di giuria Juliette Binoche potrebbe insignire la collega e connazionale Léa Drucker, che conferma il suo poco ordinario talento, il suo senso per la parte - e [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 maggio 2025
Giulio Zoppello
Today

Dossier 137 ha fatto discutere anche prima di arrivare qui a Cannes 2025. Non poteva essere altrimenti vista la natura del film di Dominik Molli, tratto liberamente da fatti reali, svoltisi nel 2018, al culmine delle proteste dei gillet gialli che misero a ferro e fuoco la Francia, portando ad una crisi sociale e politica senza precedenti. Film civile classico, lucido, nulla di incredibilmente innovativo, [...] Vai alla recensione »

NEWS
GALLERY
venerdì 16 maggio 2025
 

Ieri in concorso Dominik Moll con il thriller giudiziario Dossier 137 e Oliver Laxe con SiratVai alla gallery »

CANNES FILM FESTIVAL
venerdì 16 maggio 2025
Paola Casella

Dominik Moll mette in scena la polarizzazione tra polizia e società civile con una monumentale la protagonista. In concorso. Vai all'articolo »

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