| Titolo originale | Daroon-e-amir |
| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Iran |
| Durata | 112 minuti |
| Regia di | Amir Azizi |
| Attori | Amirhossein Hosseini, Nader Pourmahin . |
| Tag | Da vedere 2025 |
| MYmonetro | Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 3 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 4 settembre 2025
Un giovane è indeciso se restare o partire per raggiungere la sua compagna. In Italia al Box Office Inside Amir ha incassato 718 .
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CONSIGLIATO SÌ
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Amir abita a Teheran ma è sul punto di lasciarla per raggiungere la fidanzata Tara, che vive in Italia. Mentre attende l'autorizzazione dall'ambasciata, sfreccia per le strade della città in bicicletta, immerso nel suo passatempo preferito. Attorno a lui ci sono gli amici Pirouz, Nader e Nariman con il loro supporto, gli scherzi e le storie incoraggianti. Il ragazzo pondera la scelta di lasciare la vita in Iran e cela dentro di sé un trauma del passato che si lega anche al suo futuro.
È animato da una certa serenità malinconica il terzo lungometraggio di finzione del regista Amir Azizi, non il primo né di certo l'ultimo degli autori iraniani a meditare sui temi dell'emigrazione dal paese, della nostalgia e degli affetti interrotti.
La chiave da lui scelta è quella di filmare una lunga attesa, l'evento prima dell'evento, quel momento di passaggio quando la decisione di lasciare è già stata presa ma non ancora vissuta.
A riempire l'attesa non c'è un conflitto, ma un sentito pathos relazionale. Del resto, per far davvero avvertire allo spettatore il peso che grava sull'animo di Amir, cosa c'è di meglio che mostrarne le amicizie più autentiche e profonde, colte nei loro attimi di quotidianità? Oltre agli amici, e a uno zio prodigo di consigli, la vita di Amir è fatta di tanta bicicletta, che per il ragazzo è attività collettiva (la passione lo unisce tanto alla sua ragazza Tara che agli amici più stretti) ma anche terapia individuale.
È in questa modalità che il film spesso lo inquadra, immerso nei suoi pensieri e di conseguenza noi con lui, mentre sullo sfondo scorrono placide le immagini di Teheran - le strade, i quartieri residenziali, qualche escursione nella natura.
Nella bella fotografia digitale di Ali Ehsani - colma della fluidità e dell'immediatezza del verosimile senza bisogno di composizioni barocche - ci si culla in una ricerca psicogeografica del luogo che è insieme lutto e celebrazione, scoperta e ricordo, pensiero e sensazione.
Il linguaggio intergenerazionale della diaspora si ammorbidisce nell'ordinarietà dell'esperienza di tanti ragazzi giovani a ogni latitudine, di fronte al passo da compiere e a quella linea d'ombra conradiana che è necessario attraversare prima di scoprire chi siamo davvero.
C'è una traccia comune e dei punti d'interesse con il film precedente del regista (Two dogs), ma stavolta il tono non è altrettanto grave, e le circostanze più benigne. A dispetto del passato di Amir, che emerge con delicatezza graduale dagli sparuti dialoghi e trova sponda nei flashback ripetuti sulle varie fasi della relazione con Tara, non è mai la mancanza a farla da padrone; il ragazzo ha scelto la sua famiglia, ed è proprio quello spazio malinconico che Azizi indaga con grazia anche attraverso un comparto sonoro e un montaggio (da lui stesso curato) di prim'ordine.
Inside Amir è una storia in cui non succede nulla, ma tutto resta nella memoria: non a caso la chiusura è riservata ai momenti conviviali, alla preparazione meticolosa e rituale del cibo, e a una tenera carrellata su una bicicletta che, se potesse, si unirebbe al gruppo in un abbraccio d'addio.
Sta sulla soglia, Amir: ha già deciso di lasciare la natia Teheran per raggiungere la fidanzata, trasferitasi in Italia; sta per andare ma non è ancora partito. Proprio in questo limbo s'inserisce con delicatezza Amir Azizi, al terzo lungo di fiction - che guarda però al vero: il film è dedicato alla sorella emigrata -, vincitore del GdA Director's Award: per raccontare il fardello interiore di chi [...] Vai alla recensione »
Un giovane uomo a Teheran, Amir (Amirhossein Hosseini ) lavora consegnando lettere in bici. Frequenta il suo giro di amici con cui mangia e gioca. Tra conversazioni incompiute e giornate che scorrono lentamente, si trova di fronte a una decisione che in realtà non ha ancora preso: partire per raggiungere la sua fidanzata Tara (Hadis Nazari ), che ora vide in Italia.