Pacifiction - Un mondo sommerso

Film 2022 | Drammatico, +13 163 min.

Titolo originaleTourment sur les îles
Anno2022
GenereDrammatico,
ProduzioneSpagna
Durata163 minuti
Regia diAlbert Serra
AttoriBenoît Magimel, Pahoa Mahagafanau, Marc Susini, Matahi Pambrun, Alexandre Melo Sergi López, Montse Triola, Lluís Serrat, Baptiste Pinteaux, Mike Landscape, Cécile Guilbert, Mareva Wong, Cyrus Arai.
Uscitagiovedì 18 maggio 2023
TagDa vedere 2022
DistribuzioneMovies Inspired
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,69 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Albert Serra. Un film Da vedere 2022 con Benoît Magimel, Pahoa Mahagafanau, Marc Susini, Matahi Pambrun, Alexandre Melo. Cast completo Titolo originale: Tourment sur les îles. Genere Drammatico, - Spagna, 2022, durata 163 minuti. Uscita cinema giovedì 18 maggio 2023 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,69 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 31 ottobre 2024

Tahiti, Polinesia francese. L'Alto Commissario della Repubblica De Roller misura il polso di una popolazione locale la cui collera può manifestarsi in qualsiasi momento. Soprattutto da quando si comincia a temere una ripresa dei test nucleari francesi. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto 2 Cesar, 5 candidature e vinto 3 Lumiere Awards, In Italia al Box Office Pacifiction - Un mondo sommerso ha incassato 25,8 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,69/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,75
PUBBLICO 3,33
CONSIGLIATO SÌ
Un trattato esistenziale e post-coloniale dalle sfumature da thriller sopito. Un'esperienza ipnotica.
Recensione di Tommaso Tocci
sabato 28 maggio 2022
Recensione di Tommaso Tocci
sabato 28 maggio 2022

A Tahiti i tramonti sono di colore rosso fuoco, e le autorità locali sono in fermento a seguito di una voce che si è sparsa in giro: il governo francese sta per ricominciare i test nucleari in Polinesia, che tanto male hanno fatto alle isole nel ventesimo secolo. Al centro della vicenda c'è l'esponente di spicco del governo francese sul posto, l'alto commissario De Roller, che intrattiene rapporti diplomatici sia con i funzionari che con la gente qualunque, in un delicato equilibrio politico e personale.

Albert Serra è un regista sempre ortogonale rispetto al mainstream, di cui rifiuta i codici e i compromessi.

Famoso per opere come Historia de la meva mort, La mort de Louis XIV e l'ultimo Liberté, la sua "fuga dal centro" dei gusti popolari prende di solito la forma cronologica di un racconto del passato. Con Pacifiction, Serra parla invece del presente (ma in realtà della Storia tutta) e la sua fuga è invece spaziale, visto che sceglie di rifugiarsi a Tahiti e guardare indietro allo stato della società occidentale con un cannocchiale tagliente e disilluso.

Esperienza cinematografica profondamente sui generis, questo trattato esistenziale e post-coloniale ha sfumature da thriller sopito, come di un intrigo inquietante che però serpeggia appena fuori dall'inquadratura. Inquadratura che invece si popola al suo interno di scene di conversazione - cene e night club e incontri - perché la politica per De Roller è una discoteca, una "stanza buia dove la gente non si guarda più". 

Serra inserisce comunque qua e là degli scorci stupendi che aprono il campo visivo, tra cui va segnalata una scena in mare tra le onde giganti e i surfisti. Anche lì, però, in sella a una moto d'acqua, De Roller non rinuncia all'abito bianco e non smette di cucire la tela del consenso, nel suo fluire costante di panegirici e florilegi, di "se posso aiutare, con piacere" e "non esitate a chiamarmi". Insieme aristocratico e uomo del popolo, outsider francese e amico dell'isola, Benoît Magimel dà vita a una performance sublime che non solo conferma il suo momento felice (premio César nel 2022 per De son vivant), ma rappresenta per molti versi la forma ultima e definitiva di quei ruoli un po' tutti simili a loro stessi che ha accumulato nella fase adulta della sua carriera.

La sua voce è una presenza costante nel film e nel corso dei pachidermici 165 minuti di durata assume contorni ipnotici, così come ipnotico è tutto il resto, dai rumori della natura di Tahiti alla musica d'ambiente del night club gestito da Sergi Lopez. Si parla per parlare, e il potere diventa auto-descrizione prima che azione. Il linguaggio di Serra, che spesso improvvisa e varia sul momento l'impostazione della scena, è un tour de force dialogico completamente fine a se stesso che però, nel suo cambiare significato da un momento all'altro, rivela anche verità profonde.

Mentre la paranoia umida e insidiosa prende possesso dell'isola, facendo spuntare ammiragli, spie e sottomarini in questi luoghi stupendi ancora segnati da eventi come quelli del 1995 a Mururoa, Serra ne approfitta per farne una dissertazione filosofica sulla geopolitica e sul colonialismo, la cui eco però è stranamente attutita dalla distanza a cui si trova la Francia e l'occidente tutto. Distanza che, come le forme che ci sembra di distinguere nell'oceano, finisce per far sembrare tutto più surreale e illuminante.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 20 maggio 2023
EFFEMME

In un’isola della Polinesia Francese si riaffaccia lo spettro dei test nucleari. Partendo da un fitto bosco di figureindecifrabili e da “arcipelaghi dialogici”senzauna nitida correlazione, Serra ci invita a seguirlo e noi docilmente obbediamo, arrampicandoci lungo una parete lisciae quasi senza appigli.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 10 luglio 2023
Alessandro Ronchi
Gli Spietati

Fiction è la parola. Perché Pacifiction è il primo lungometraggio nel quale Albert Serra non ricorre a personaggi e situazioni storiche bensì a un presente alternativo, a una variazione sulla nostra tempolinea con personaggi inventati. Si tratta tuttavia di una divergenza più epidermica che strutturale in quanto, nel cinema fantasmagorico di Serra, Louis XIV, Casanova, i libertini erano già effettivamente [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
venerdì 21 aprile 2023
 

Albert Serra alla regia di un'opera dalle sfumature da thriller. Presentato in Concorso a Cannes 2022. Dal 18 maggio al cinema. Guarda il trailer »

CANNES FILM FESTIVAL
sabato 28 maggio 2022
Tommaso Tocci

Serra firma un'opera con cui si conferma una delle menti più originali del cinema contemporaneo. In concorso a Cannes e dal 18 maggio 2023 al cinema. Vai all'articolo »

winner
miglior attore
Cesar
2023
winner
miglior fotografia
Cesar
2023
winner
miglior regia
Lumiere Awards
2023
winner
miglior attore
Lumiere Awards
2023
winner
miglior fotografia
Lumiere Awards
2023
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