| Anno | 2021 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Regia di | Andrea De Sica |
| Attori | Alice Pagani, Rocco Fasano, Silvia Calderoni, Fabrizio Ferracane, Sergio Albelli Anita Caprioli. |
| Tag | Da vedere 2021 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,94 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 18 maggio 2021
Un'intensa storia d'amore dalle tinte horror. Il film ha ottenuto 4 candidature ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Non mi uccidere ha incassato 206 .
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CONSIGLIATO SÌ
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Mirta è follemente innamorata del suo Robin e i due moriranno insieme affrontando una trasgressione dopo che lui le ha promesso che qualora accadesse tornerebbero entrambi. Infatti Mirta torna e si mette alla sua ricerca. Nel frattempo, come sopramorta, deve nutrirsi di corpi vivi e sfuggire a chi le dà la caccia.
Andrea De Sica, sin dal suo esordio con I figli della notte si è scrollato di dosso il peso del cognome che porta per affrontare a viso aperto un soggetto che parlasse del disagio adolescenziale recuperando un genere e analizzandone alcune cause nelle tre stagioni della serie Baby.
Ora torna al cinema con un film in cui (pur derivandone il soggetto dal romanzo omonimo di Chiara Palazzolo che afferma di aver pensato a un horror mentre scriveva) affronta senza false remore un genere (l'horror appunto) che troppi hanno timore di affrontare nel panorama cinematografico nazionale. Lo fa con la conoscenza accurata dei codici a cui aggiunge una notevole attenzione alle location. Da Monticolo alla segheria Mayerhofer a Nova Levante, passando per il Grand Hotel Carezza, individua spazi che sembrano essere stati creati apposta per divenire parte integrante della narrazione così come gli oggetti con cui satura alcuni interni.
"Non so se te ne sei resa conto ma adesso i cattivi siamo noi" viene detto a un certo punto a Mirta divenuta Luna. Ma si tratta di 'cattivi' tra virgolette perché in questo film sono i maschi, quali che siano le loro intenzioni, a costituire un pericolo e ad accendere nel femminile reazioni devastanti.
È proprio su questo versante, oltre che su un eros ricordato e vissuto sempre con note distanti dai non dimenticati Twilight, che il film, grazie anche a un'Alice Pagani che si cala con grande intensità nel ruolo, raggiunge l'obiettivo di portare sullo schermo una rabbia difficile da pacificare. Lo fa con tocchi di crudeltà che ricordano l'ultimo von Trier, a cui viene anche dedicato un omaggio/citazione sul versante lirico, ma anche con il desiderio di mostrare, riuscendovi, come sia possibile anche in Italia fare cinema di genere senza dover necessariamente virare nel b-movie.
Horror, gothic, splatter ma soprattutto "un nerissimo romanzo di formazione travestito da thriller romantico che segna il passaggio dall'età dell'innocenza a quella dell'esperienza", almeno come vuole definirlo il regista Andrea De Sica, alla sua seconda prova nel lungometraggio di finzione. Dopo I figli della notte del 2017, infatti, Non mi uccidere compie un'entrata a gamba tesa nell'universo dei [...] Vai alla recensione »