| Titolo originale | The Rental |
| Anno | 2020 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | USA |
| Regia di | Dave Franco |
| Attori | Alison Brie, Jovani Ridler, Toby Huss, Dan Stevens, Jeremy Allen White Sheila Vand, Anthony Molinari. |
| MYmonetro | 2,56 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 10 marzo 2021
Una vacanza sull'oceano si trasformerà per due coppie di amici in un regolamento di conti. Il film ha ottenuto 5 candidature a Critics Choice Super, Al Box Office Usa The Rental ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 1,5 milioni di dollari e 421 mila dollari nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Charlie e Mina, partner in uno studio di grafica, decidono di prendersi una meritata vacanza: insieme alla moglie di lui, Michelle, e al fidanzato di lei, Josh, fratello di Charlie, affittano su internet una magnifica villa sul Pacifico e partono per il weekend. Giunti sul posto, l'incontro con lo scorbutico gestore dell'abitazionedireziona la vacanza sul binario sbagliato. La tensione con l'uomo sarà il primo di una serie di conflitti e incidenti che porteranno a galla i conflitti latenti nelle due coppie. Cosa e chi separerà Charlie, Michelle, Mina e Josh?
Per il debutto alla regia, l'attore Dave Franco - fratello del più famoso James - sceglie un thriller domestico piuttosto tradizionale nella trama e tutto giocato sui sensi di colpa e di inadeguatezza dei suoi protagonisti.
Tutto è evidente fin dall'inizio, in The Rental. L'attrazione non dichiarata fra Charlie e Mina, colleghi sul lavoro ma legati da una evidente attrazione (non a caso nella prima scena lo spettatore è spinto a crederli una coppia...); il senso d'inferiorità del trasandato Josh nei confronti del fratello bello e di successo e della fidanzata intelligente e creativa; l'aria da piccolo-borghese di Michelle agli occhi del marito Charlie; la consapevolezza di essere discriminata da parte di Mina, americana di origini mediorientali, da parte di un uomo rozzo e di provincia, anch'egli, in realtà,frettolosamentegiudicato per il suo aspetto...
La sceneggiatura dello stesso Franco e di Joe Swanberg (un tempo autore di punta del mumblecore, oggi noto per la serie Easy) gioca in maniera scoperta con il thriller domestico, a partire dalla scelta della bellissima abitazione sul mare come epicentro del dramma che scoppierà e dall'esposizione di tutti i possibili inneschi della trama gialla e dell'orrore (c'è anche un canedestinato a sparire nel nulla...).
Lo scopo non è dunque sorprendere o spaventare il pubblico, ma lavorare nelle pieghe del racconto, sfruttando la situazione comune della vacanza con Airbnb (o meglio: comune nei tempi pre-pandemici in cui il film è stato realizzato) e i meccanismi di fiducia e sospetto che chiama in causa: paura del controllo, rischio di aggressioni, senso di estraneità che nasce dal mettere in scena l'intimità in contesti semi-privati...
Non essendo però dalle parti di The Hunt, né produttivamente né stilisticamente (a produrre è la Black Bear Pictures, abile nel muoversi tra Hollywood e l'universo indie, e la cosa migliore del film è proprio la regia controllata ed elegante di Franco), le tracce narrative esposte e percorse si rivelano in buona parte dei depistaggi, aprendo a una soluzione finale tanto gratuita quanto astratta.
Il principale difetto di The Rental è in fondo la mancata risoluzione fra le ambizioni e la forma; fra l'evidente respiro da b-movie, nonostante il livello medio-alto del cast (Dan Stevens, Alison Brie, Sheila Vand...),e la riflessione sul pericolo senza volto e senza nome che pende sulle vite di ciascuno di noi, a posteriori leggibile come una possibile metafora di un ospite che invade e uccide...
Si tratta comunque di costruzioni fin troppo nobilitanti per un thriller a bassissima tensione, volutamente prevedibile ma non per questo in grado di trasformarsi in una versione teorica del genere.
Il il film dura 1h e 28minuti..ricordatelo sarà importante. 50 minuti passano nel vuoto più totale se si esclude il fatto che scopriamo i segreti dei quattro protagonisti ( ininfluenti per la loro vicinissima dipartita) 20 minuti passano perché i quattro facciano sparire il cadavere del poveraccio che credono di aver ucciso ( ma noi sappiamo che c'è un maniaco in giro) 10 [...] Vai alla recensione »
Per il suo esordio dietro la macchina da presa, dopo una già nutrita carriera di attore (lo abbiamo visto, tra le altre cose, in 21 Jump Street e in The Disaster Artist) Dave Franco sceglie il genere thriller-horror. In particolare, l'attore/regista americano (che stavolta si limita a restare dietro la macchina da presa, lasciando ad altri l'incombenza della recitazione) va ad affrontare un sottogenere [...] Vai alla recensione »