Non odiare

Film 2020 | Drammatico, +13 96 min.

Regia di Mauro Mancini. Un film con Alessandro Gassmann, Sara Serraiocco, Luka Zunic, Lorenzo Buonora, Cosimo Fusco. Cast completo Titolo internazionale: Thou Shalt Not Hate. Genere Drammatico, - Italia, Polonia, 2020, durata 96 minuti. Uscita cinema giovedì 10 settembre 2020 distribuito da Notorious Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,95 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 29 ottobre 2021

Un uomo non presta soccorso a un ferito di un incidente. La famiglia gli presenterà il conto da pagare. Il film ha ottenuto 4 candidature ai Nastri d'Argento, 3 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office Non odiare ha incassato 404 mila euro .

Passaggio in TV
domenica 1 marzo 2026 ore 2,45 su SKYCINEMADRAMA

Consigliato sì!
2,95/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,80
PUBBLICO 3,54
CONSIGLIATO SÌ
Un esordio che punta in alto, sonda i limiti del perdono e affida ad Alessandro Gassmann il suo ruolo più bello e viscerale.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 9 settembre 2020
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 9 settembre 2020

Simone Segre è un chirurgo con una ferita aperta. Impossibile per lui ricucire. Da qualche parte nel suo background c'è un dolore che non passa e un padre ingombrante, sopravvissuto alla Shoah. L'omissione di soccorso alla vittima di un pirata della strada con la svastica tatuata sul petto, travolge la sua vita e lo conduce fino a Marica, una giovane donna, figlia della vittima. Per mettere a tacere il senso di colpa assume Marica come collaboratrice domestica e si scontra con suo fratello, giovane camerata che non vuole saperne di ebrei ed emigrati. Ma la vita fa giri imperscrutabili e li sposta dal loro centro.

È una storia vera quella che racconta Mauro Mancini al suo esordio. È il racconto dell'impossibile perdono di un uomo, il cui rifiuto continua a turbarlo.

Appoggiato sulle spalle del suo protagonista, Non odiare sonda i limiti del perdono e affida ad Alessandro Gassmann il suo ruolo più bello e viscerale. L'attore abita il dolore e lo restituisce con una performance rigorosa e implacabile nel rifiutare la grazia. Il percorso, lungo e doloroso, incrocia quello di un fascista in erba che non ha davvero idea di quello che dice e di quello che fa.

Alla maniera di Simon Wiesenthal ("Il Girasole"), di cui per caso o forse per intenzione porta il nome, Simone Segre non cessa di combattere un fascista quando ne vede uno, di 'farsi giustizia' almeno fino al giorno in cui qualcosa si spezza. La crisi annuncia una possibilità, quella di confrontarsi con quell'odio sempre attuale, sempre terribile. È possibile perdonare l'imperdonabile? Il titolo del film sembra indicare la via migliore, una strada percorribile a doppio senso. Ma le cose non sono così semplici, al cinema come nella vita.

L'impossibilità di dimenticare è il fondamento che costituisce il protagonista, cresciuto da un padre che vediamo solo nel prologo. Un prologo che risale il tempo e la memoria dichiarando allo spettatore che non c'è niente altro che la sofferenza a fondare Simone. La riva di un fiume, dove è costretto a scegliere chi salvare e chi annegare, diventa il suo luogo d'origine. Su quello stesso fiume, diversi anni dopo scivola 'navigando' a vista. Sarà il destino, meglio, un 'incidente' del destino a costringerlo a guardarci dentro, a guardare sotto, ad addomesticare il dolore come il cane mordace del padre lasciato come un'eredità feroce.

L'origine ebraica, come il suo passato, finiscono per riprenderlo attraverso lo sguardo atono di un ragazzino fanatico. L'ebraicità del protagonista serve invece al regista una riflessione sulla nuova eruzione di antisemitismo e sul vecchio antisemitismo di estrema destra. Un segno barbaro che è necessario sorvegliare per evitare che abbia un'avvenire politico.

Il regista pesca tra le mille espressioni di razzismo e vandalismo (fisico o virtuale), 'attaccando' un emigrante al lavoro o assediando l'ingresso di una questura, mettendo in scena la perversione più o meno latente che agita oggi le nostre società. Società sovraeccitate che inventano capri espiatori per far dimenticare la responsabilità del proprio fallimento, che sottostimano l'odio, disponibile, accessibile e attivato dalle tecnologie digitali o da politici complottisti.

Mancini al debutto punta in alto e diluisce la rappresentazione dell'odio sociale in un romance che resta per fortuna ai margini. Politicamente corretto, Non odiare lavora sulla 'rottura' e contro la ri-legittimazione della violenza nello spazio pubblico. La buona intenzione non produce però nessun guizzo formale, nessuna rivelazione rilevante sul tema. Generosamente drammatizzata e deformata rispetto ai 'fatti' di partenza, la narrazione resta dentro i codici dello psicodramma ordinario. La decisione di giocare coi grigi, incarnati da Sara Serraiocco, intrappolata tra il 'bianco' e il 'nero'. mare.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 13 settembre 2022
Giovanni Morandi

 Non odiare.  Presentato alla Settimana della Critica nel corso del Festival di Venezia 2020, la pellicola che segna l'esordio alla regia di Mauro Mancini parla di temi, purtroppo, ancora attuali: l'esistenza a distanza di oltre 75 anni dall'ultima guerra di sentimenti neonazisti, e lo fa, senza dare o evocare giudizi frettolosi e rigorosi, evitando una facile retorica, scegliendo [...] Vai alla recensione »

Frasi
Sono tornata da poco per stare con i miei fratelli. Oltre alle pulizie faccio anche il turno di notte in un supermercato.
Una frase di Marica (Sara Serraiocco)
dal film Non odiare - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 10 settembre 2020
Eugenio Arcidiacono
Famiglia Cristiana

Il film inizia con una scena terribile. In riva a un fiume, un padre ordina a suo figlio di scegliere solo un gattino tra una cucciolata. Gli altri dovrà infilarli in una busta e lasciarli andare alla deriva. Molti anni dopo quel bambino è diventato Simone Segre (Alessandro Gassmann), un affermato chirurgo, ebreo praticante. Un giorno si trova a dover soccorrere un uomo vittima di un pirata della strada. [...] Vai alla recensione »

NEWS
MOSTRA DI VENEZIA
mercoledì 9 settembre 2020
Marzia Gandolfi

Un ottimo Gassmann nel suo ruolo più bello e viscerale. Presentato a Venezia 77 e dal 10 settembre al cinema. Vai all'articolo »

NEWS
venerdì 7 agosto 2020
 

Un uomo non presta soccorso a un ferito di un incidente. La famiglia gli presenterà il conto da pagare. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 22 luglio 2020
 

Regia di Mauro Mancini. Un film con Alessandro Gassmann, Sara Serraiocco, Lorenzo Buonora. In concorso alla SIC di Venezia e da settembre al cinema. Guarda il trailer »

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