| Anno | 2019 |
| Genere | Azione, Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 87 minuti |
| Regia di | Dan Krauss |
| Attori | Nat Wolff, Alexander Skarsgård, Adam Long, Jonathan Whitesell, Brian Marc Osy Ikhile, Rob Morrow, Anna Francolini, Oliver Ritchie, Adam Winfield, Christopher Winfield, Emma Winfield, Alaina Winfield, Alex Winfield, Andrew Holmes (II), Jeremy Morlock, Justin Stoner, Eric Montalvo, Stephen Xenakis. |
| Uscita | giovedì 17 ottobre 2019 |
| Tag | Da vedere 2019 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,03 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 29 ottobre 2019
Un giovane soldato americano in Afghanistan è disturbato dal comportamento del suo comandante e si trova di fronte a un dilemma morale. In Italia al Box Office The Kill Team ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 267 mila euro e 125 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Andrew Briggman è un soldato di stanza nella zona di Kandahar e fa parte di un plotone che deve presidiare l'area ed individuare eventuali cellule terroristiche. A capo dell'unità è il sergente Deeks il quale è impegnato a trasformare i suoi uomini in assassini che vedano in ogni afgano non un essere umano ma un possibile attentatore indipendentemente dall'età. Briggman non può accettare una simile logica ma al contempo non sa decidersi tra il denunciare il superiore, mettendo in gioco la sua stessa esistenza, oppure lasciarsi attrarre dalla forza seduttrice di chi pensa che seminare indiscriminatamente la morte sia un atto di valore.
Nel 2011 il soldato Adam Winsfield viene condannato a tre anni per aver partecipato all'omicidio di un afgano inerme. In realtà era stato lo stesso Winsfield a chiedere al padre, via chat, di intervenire dopo il primo omicidio ma l'uomo si era sentito rispondere che il figlio, rischiando la pelle, avrebbe dovuto denunciare direttamente ai superiori in loco quanto stava avvenendo. Dan Krauss fu colpito da questa situazione contraddittoria e decise di girare un documentario uscito negli States nel 2014.
Oggi, a cinque anni di distanza con la direzione dello stesso Krauss, quella storia diventa un film di finzione che di finto ha ben poco. Perché è vero che vengono alla mente situazioni concentrazionarie che nel genere bellico hanno visto proporre piccoli capolavori come Streamers di Robert Altman ma qui c'è, a fare da fil rouge, la subdola fascinazione del Male. Perché Deeks, splendidamente interpretato da Alexander Skarsgård, ha tutto dalla sua per riuscire a convincere gli altri della propria 'moralità'. Va a prendere il posto di un collega che è saltato su una mina mentre stava andando a dare delle caramelle a dei bambini afgani, il terrorismo è una realtà, molti commilitoni sono morti in attentati quindi... lui e chi è ai suoi ordini hanno il diritto, se non addirittura il dovere, di uccidere chiunque non sia made in USA.
Non è facile sottrarsi al suo influsso e lo è ancora meno quando questo si trasforma in minaccia. Krauss torna a riflettere sulle distorsioni del militarismo e sugli effetti nefasti di un'ideologia che vede una razza come superiore alle altre con le conseguenze del caso.
In tempi di suprematismo risorgente e sostenuto da alcuni leader mondiali fa riflettere una sua considerazione: «su quella virilità tossica che minaccia di prendere il sopravvento; sui modi in cui la paura viene usata per giustificare la vessazione dell'"altro"; su come un estremista possa spingere delle giovani menti a una pericolosa obbedienza, sacrificando l'introspezione morale a favore della "grandezza"». Non si tratta di considerazioni di poco conto. Oggi più che mai.
Il film è ambientato nell'Afghanistan circa 8 o 9 anni fa ed è trattto da una storia vera. La trama riguarda un gruppo di soldati americani impiegati a fronteggiare la guerriglia dei talebani, cercando di evitare le tremende bombe artigianali sepolte sotto la sabbia che calpestate innavertitamente fanno strage. Il soldato Andrew Brigman (Nat Wolff, cantante e attore con una modesta [...] Vai alla recensione »
Qual è il mestiere dei soldati? Uccidere, "e io lo faccio maledettamente bene". Il sergente Deeks (Alexander Skarsgard, splendido), di stanza in Afghanistan, ha uno scopo: trasformare i suoi uomini in killer che vedano in ogni afghano un nemico. Di fronte ad atrocità ingiustificate, il giovane soldato Andrew Briggman non riesce a risolvere il dilemma morale: denunciare il capo e i compagni o seguirli [...] Vai alla recensione »