| Anno | 2018 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 87 minuti |
| Regia di | Alfredo Fiorillo |
| Attori | Alessio Boni, Pino Calabrese, Lidiya Liberman, Milena Vukotic, Eva Grimaldi Eleonora Trevisani, Lino Capolicchio, Valentina Cenni, Alessandro Gruttadauria, Gaia Cagna, Antonio Provasio. |
| Uscita | giovedì 7 giugno 2018 |
| Distribuzione | Europictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,85 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 15 giugno 2018
Un ingegnere quarantenne dopo una disgrazia si ritira a vivere sul lago d'Iseo con la figlia. Cos'è accaduto all'uomo e alla sua famiglia? Quali segreti nasconde? Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento,
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CONSIGLIATO SÌ
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Francesco, un ingegnere quarantenne, dopo una misteriosa disgrazia si ritira a vivere in un paese sul lago d'Iseo. Con la figlia ancora piccola occupa l'antica villa di famiglia, una magnifica costruzione liberty lambita dalle acque. Nella grande casa vi è anche un'altra misteriosa persona, di cui si percepisce soltanto l'eco del respiratore che la tiene in vita. Ma ulteriori presenze non meno inquietanti sembrano muoversi intorno alla villa.
È un film fortemente voluto, questo Respiri dal regista Alfredo Fiorillo e da Angela Prudenzi che con lui ha scritto soggetto e sceneggiatura.
Spesso gli script a lungo meditati (ci sono voluti sei anni per realizzarlo) finiscono con lo svuotarsi della spinta iniziale.
Il rischio in questa occasione è stato evitato anche grazie alla fondamentale partecipazione di Alessio Boni che offre al personaggio di Francesco la gamma di sfumature che si rivelano indispensabili per la tenuta complessiva di un film in cui si sente echeggiare (in senso positivo) il cinema di Lucio Fulci grazie a una tensione accuratamente in equilibrio nel rapporto padre/figlia. La bambina, come il genere prevede, è caricata della giusta dose di ambiguità che lo spazio in cui la vicenda è collocata contribuisce ad accrescere. Perché questa grande villa a bordo lago finisce con il diventare un incombente scrigno raccoglitore di memorie e di segreti che talvolta cercano una via d'uscita nel parco limitrofo ma finiscono con il ritornare tra le sue mura.
I respiri così non sono solo quelli che provengono dalla stanza in cui si trova una misteriosa paziente ma finiscono con il sembrare emessi dalle pareti stesse. L'unico appunto che si può fare a questa riflessione sul dolore e sulla possibilità (o meno) di conviverci è data dalla sequenza iniziale. L'esplorazione della villa, da parte di una Milena Vukotic sempre aderente ai ruoli che sceglie di interpretare, rischia di diventare un non secondario limite a un futuro passaggio televisivo (che peraltro il film meriterebbe). Circa tre minuti di passi e di perlustrazione silenziosa dello spazio, se in una sala cinematografica possono funzionare, sullo schermo televisivo possono spingere molti a cambiare canale. Sarebbe un peccato.
Attratto dal cast di buon livello e dalle location a me note, ho visto un film di cui salvo solo la fotografia e l'idea di base che poteva portare sicuramente a qualcosa di più initrigante. La sceneggiatura ed il montaggio sono un'accozzaglia di scene che saltano senza logica e senza continuità. La scena finale può giustificare in parte il delirio registico, ma il [...] Vai alla recensione »
Francesco (che bravo Alessio Boni) vive in una villa, in compagnia della figlia piccola e di una persona che, in una stanza, respira grazie a dei macchinari, facendo capire come si celi un mistero all'interno delle mura. Nella casa agiscono anche dottori, infermiere, factotum e una spasimante dell'uomo. Guardando l'opera dell'esordiente Fiorillo il pensiero va subito a «The Others».