| Titolo originale | Escape Plan |
| Anno | 2013 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Mikael Hafström |
| Attori | Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Jim Caviezel, 50 Cent, Sam Neill Vinnie Jones, Vincent D'Onofrio, Amy Ryan, Caitriona Balfe, Faran Tahir, Matt Gerald, Jeff Chase, Steven Krueger, Jaylen Moore, James Rawlings, John L. Armijo, Lydia Hull. |
| Uscita | giovedì 17 ottobre 2013 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 2,59 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 14 agosto 2018
La principale autorità mondiale in materia di sicurezza dovrà fuggire da una prigione che lui stesso ha creato. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Razzie Awards, In Italia al Box Office Escape Plan - Fuga dall'inferno ha incassato 1,3 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Ray Breslin è un esperto mondiale di sicurezza delle strutture carcerarie, tanto che ha passato metà della propria vita ad evadere dalle prigioni nelle quali era entrato sotto copertura, per provarne le falle. Proprio quando sta pensando di ritirarsi, un'offerta senza precedenti lo spinge ad accettare un ultimo incarico: testare il penitenziario segreto di massima sicurezza detto "la Tomba". Ingannato e incastrato, Breslin sembra condannato a restare sepolto vivo, ma la complicità con il detenuto Rottmayer lo motiva a non desistere.
C'è qualcosa di romantico, che eleva e sabota allo stesso tempo Escape Plan. La vecchia coppia Stallone-Schwarzenegger, che ha passato anni a gareggiare sul centimetro in più di rigonfiamento del supinatore e si trova oggi a fare colazione insieme in prigione, costruendo bussole di carta sotto il banco e inscenando una scazzottata per amore dei fan, ispira una tenerezza che finisce per smorzare l'impatto di un contesto effettivamente da incubo, in cui i diritti umani non esistono, le guardie non hanno volto, la sentenza non ha appello possibile e la natura privata e segreta di questo brevetto di morte ne assicura l'invisibilità assoluta.
Allo stesso tempo, però, quest'aura da vecchi tempi (e modi del cinema), fatta di stratagemmi alla Lupin e prove fisiche da supereroi senz'armatura, dà sapore ed entusiasmo ad uno script ben poco verosimile, nel quale l'evasione del prologo -che serve unicamente a presentare il personaggio di Sly- è quasi più complessa e incredibile di quella al centro del racconto.
E non sono nemmeno i colpi di scena (o supposti tali) a tenerci attaccati allo schermo, ma piuttosto quel carattere di umanesimo, più ingenuo che retorico, che Stallone infonde da sempre alle operazioni cui partecipa e che ben si abbina al tocco più leggero del suo partner. Non è il regista, dunque, a fare la differenza, non il copione né l'ambientazione suggestiva (ricreata all'interno di una mega struttura della NASA a New Orleans): ancora una volta, come nei "Mercenari", è una questione di spirito. Stallone e Schwarzy incarnano letteralmente, nei loro corpi forti ma provati, lo spirito di chi non si arrende, offrendo allo script un senso che nessun'altra star, più giovane e prestante, avrebbe potuto offrire. Di più non si può chiedere; non si va oltre l'intrattenimento in tempo reale, ma la nota romantica ne fa un film paradossalmente più duro di quanto avrebbe fatto la sola nota fisica.
Qualche motivo. nessun motivo, per andare a vedere «Escape plan». Se amate il cinema d'azione, e avete sicuri ricordi di quelli resi famosi da Sly e Schwarzv, non troverete in questo film carcerario un'azione che sia all'altezza del genere «fuga da...», essendo tutto molto statico, appesantito da una sceneggiatura che disperatamente cerca di dimostrare quanta intelligenza ci sia sotto la coltre muscolare ormai solidificatasi dei due protagonisti.
Se avete amato i film di Sly e Schwarzy, indipendentemente dalla dose di adrenalina espressa dai loro muscoli (e ce ne sono di esempi), non troverete in questò Escape Plan l'eco di quelle performance. Se cercate in questo film il tanto atteso confronto di una coppia a suo modo mitica, verrete delusi da una sceneggiatura rigida e inutilmente ambiziosa che spreca le potenzialità dell'uno e dell'altro.
Stallone e Scbwarzenegger non si trovano in un carcere di massima sicurezza. Peggio! Sono stati reclusi nella più avanzata prigione mai progettata, un luogo a prova di evasione. Stallone non ci sta, perché di mestiere fa il collaudatore in incognito di siti penitenziari. E così, inutile strabuzzare gli occhi. Si fa arrestare per studiare il modo di evadere e dimostrare la fallibilità dei sistemi penitenziari. Anche se ha scritto un libro che svela i segreti carcerarti, non è il novello Foucault di Sorvegliare e punire, ma una sorta di mercenario del sistema. L'ultima missione però lo mette in seria difficoltà e il tedesco Arnold lo deve aiutare ad evadere.
Da L'Unità, 17 ottobre 2013
Dopo anni, anzi decenni, le due icone del genere action, Sylvester Stallone ed Arnold Schwarzenegger, compaiono finalmente insieme in un pellicola, come protagonisti assoluti. Chissà in quanti avranno sognato un film così negli ultimi 30-40 anni... ed ora è realtà! Escape Plan vede la luce dopo anni di pre-produzione, cambi di regia e di [...] Vai alla recensione »
Stallone un po' segnato, Schwarzenegger migliorato con l'età. In coppia spiritosamente muscolare. Sly e Schwarzy, Rambo e Terminator insieme: sembrerebbe da leccarsi i baffi. Stallone è Ray Breslin, uno che in cambio di compensi astronomici (non è solo, ha la sua ditta, ma il socio non la conta giusta) si fa rinchiudere nelle carceri di massima sicurezza per testarne l'inviolabilità.