Il principe del deserto

Film 2011 | Drammatico, 130 min.

Regia di Jean-Jacques Annaud. Un film con Tahar Rahim, Antonio Banderas, Mark Strong, Freida Pinto, Riz Ahmed, Akin Gazi. Cast completo Titolo originale: Black Gold. Genere Drammatico, - Francia, Italia, 2011, durata 130 minuti. Uscita cinema venerdì 23 dicembre 2011 distribuito da Eagle Pictures. - MYmonetro 2,28 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Quando un ricco texano trova il petrolio lungo la cosiddetta 'striscia gialla', Nesib, emiro di Hobeika, infrange un patto stretto anni prima con il sultano di Salmaah. In Italia al Box Office Il principe del deserto ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 931 mila euro e 216 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato nì!
2,28/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,05
CONSIGLIATO NÌ
Annaud ci propone un film d'avventura intimamente vecchio.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 15 dicembre 2011
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 15 dicembre 2011

Arabia agli inizi del Ventesimo secolo. Due guerrieri che si sono duramente combattuti sono uno di fronte all'altro. Il vincitore, Nesib emiro di Hobeika, decide che il perdente Amar, sultano di Salmaah dovrà consegnargli i suoi due figli Saleeh e Auda. I due bambini verranno cresciuti da Nesib e costituiranno la garanzia del rispetto del trattato che prevede che la "Striscia Gialla" (un'ampia fascia di deserto) divenga terra di nessuno e pertanto non rivendicabile. Quando però un petroliere texano gli dimostra che nella Striscia Gialla c'è il petrolio Nesib, che vuole lo sviluppo del suo polo infrange il trattato. Nel frattempo Saleeh è divenuto un giovane atletico e audace mentre Auda si è dedicato totalmente alla sua passione: la lettura. Il futuro prevede però per lui un'altra sorte.
Jean-Jacques Annaud torna sui nostri schermi dopo molto tempo. Il suo film del 2007 Sa majesté minor non ha mai visto accendersi la luce dei proiettori italiani lasciando ferma la frequentazione delle opere del regista francese a Due fratelli. Si potrebbe dire che, in definitiva, l'Annaud di questa fase di inizio millennio se la cava meglio con gli animali (ricordate anche L'orso?) che con gli esseri umani. Sembrano ormai lontani nel tempo e nello spazio dello schermo i tempi de La guerra del fuoco e de L'amante, film coraggiosi e carichi di uno sguardo per cui il fare cinema appariva come una necessità. Oggi non è più così. Non bastano lo sguardo intenso e incupito di un Banderas arabeggiante o la tenuta scenica di Tahar Rahim (del quale conoscevamo le doti grazie a Il profeta di Audiard), uniti alle masse, reali e non realizzate in CGI, per sostenere quello che si presenta come un film d'avventura intimamente 'vecchio'. Quante volte abbiamo già visto al cinema e in televisione storie d'amore di principi (arabi e non) desiderosi di riscatto e gratificati dall'amore di una bella fanciulla ma pronti a lanciarsi nell'azione senza sprezzo del pericolo? Questo non è che uno dei molteplici elementi che fanno di questo film un film 'qualunque'. Annaud e lo sceneggiatore Menno Meyjes sembrano esserne consapevoli tanto che, posta la premessa della presenza del petrolio, negli ultimi minuti del film cercano di risollevarne le sorti offrendoci una 'morale' sociopolitica che dovrebbe nobilitare il tutto. Suona invece come posticcia perché fagocitata dal desiderio, che tale è rimasto, di rinverdire i fasti di un cinema che fu. Purtroppo Lawrence d'Arabia non abita più qui.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Penisola Arabica, anni '30. La scoperta del petrolio, da parte di un petroliere texano, scatena una seconda guerra tra due emiri, Nesib e Amar. La prima era stata vinta da Nesib, che aveva anche tenuto in ostaggio, adottandoli, i due figli maschi di Amar, Saleeh e Auda. Passano gli anni. Saleeh è ucciso nel tentativo di fuga per tornare al padre naturale; il più giovane Auda è costretto da Nesib a sposare sua figlia Leyla. Tra i due nasce un vero amore. Ne derivano varie peripezie avventurose e battagliere che trasformano Auda in un capo. Tratto dal romanzo La sete nera (1957) dello svizzero Hans Ruesch, adattato da Menno Meyjes (con il regista e Alain Godard), prodotto dal tunisino Tarak Ben Ammar, girato in Tunisia. Dato l'insuccesso commerciale (e critico) del film in Francia, la Eagle ha cambiato il titolo Black Gold nell'insulso Il principe del deserto . Diretto da un regista diseguale, è un film costoso (5 mesi di riprese) e mal riuscito a molti livelli, persino nella recitazione dei suoi bravi attori principali.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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IL PRINCIPE DEL DESERTO
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 29 novembre 2018
aliasname

Trama molto avvincente, ricca di colpi di scena, gli attori sono ottimi come ritengo azzeccata la parte volutamente trash dell'emiro ribelle anteposta a quella più tradizionale e antica dell'altro. Il film ha dialoghi molto ben fatti ed è  ricchissimo di perle di saggezza in ogni confronto verbale, tantissimi personaggi tutti ben recitati e credibili.

sabato 1 agosto 2015
Ziccheddu

La recensione di  Giancarlo Zappoli è da amante dei film holiwoodiani. Non ha saputo cogliere le sottigliezze di una cultura antica che affronta le sfide della modernità. Ovviamente tutto ciò che è "islamico" è troppo lontano dalla sua weltanschauung cristiano-occidentale per comprendere come un popolo e suoi governanti possono vivere e morire in nome [...] Vai alla recensione »

lunedì 27 agosto 2012
Salvo996

Concordo a pieno quanto scritto da cenox. Buon film, solo che è veramente troppo lento!!! La trama è interessante, ti fa capire come forse è iniziata l'ascesa del potere economico arabo, però sei lì che guardi il film in attesa che finalmente si accenda la "miccia" per far decollare la vicenda e invece.....niente!!!!! Mah...TROPPO NOIOSO

venerdì 30 dicembre 2011
davidearte

Due principi arabi, Amar e Nesib (Mark Strong e Antonio Banderas), pongono fine a una guerra sanguinosa e inutile per il controllo di un fazzoletto di deserto detta “striscia gialla”, che rimarrà per sempre terra di nessuno e a suggello del patto Amar affida i suoi due figli a Nesib. Qualche tempo dopo si scopre un grande giacimento petrolifero celato sotto quell’inutile pezzo di deserto che permette [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 gennaio 2012
vervain

Questo film è stata una bella sorpresa. Non ero troppo convinta,perchè pensavo al solito fumettone; invece, si è rivelato un film avvincente, con ottimi attori e, soprattutto, ricco di dialettica , per niente banale. E' piaciuto a tutta la famiglia e, una volta usciti, ci siamo trovati a discutere sui vari punti di vista delle diverse culture. Direi quindi che ha fatto centro, senza contare che ha [...] Vai alla recensione »

domenica 1 gennaio 2012
Spike

Un bel film d'avventura senza troppi effetti speciali e con una storia semplice ma affascinante. L'unico film che in queste feste mi ha sorpreso positivamente. Consigliato ai nostalgici dei film anni '80-'90.

mercoledì 28 dicembre 2011
maverick88

Bel film che consiglio a chi ama le avventure.

lunedì 26 dicembre 2011
mauromen

Questo film stavo per scartarlo dopo che avevo visto la recensione, ma convinto da mia moglie sono andato. Per fortuna! Sono molto contento di averlo visto. Come ho scritto nel mio "titolo" non è un film per coloro che vanno a vedere un film all'anno per spegnere il cervello. Sicuramente la prima parte è come un libro di narrativa con tante belle immagini e letto da un robot, a volte, forse, anche [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 gennaio 2012
Raqqasa

Ciao a tutti, sono appena tornata dal cinema e la prima cosa che ho fatto, è stata quella di iscrivermi a questo forum per dire la mia, in relazione ad un articolo che ho letto su questo sito. Da premettere che ho letto l'articolo prima di andare a vedere il film. Sinceramente sono stata un pò demotivata pensando che sarebbe stato l'ennesimo film ambientato in Medio Oriente con scarsi risultati...Per [...] Vai alla recensione »

martedì 24 aprile 2012
g_andrini

Forse il voto puo apparire alto, ma ho trovato che il film si ispira alle ultime vicende libiche, con un buon humor. Buona la fotografia.

giovedì 5 gennaio 2012
Paul Reds

Quest’ultima fatica di Annaud non riuscirà, nell’intento dichiarato in un intervista al regista, di far volare l’industria del cinema europeo rispetto al cinema da botteghino americano,  senza però rinnegare la sua unicità . Il principe del deserto non sarà ricordato dal pubblico alla stregua di più riusciti film dello stesso regista come “ [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 gennaio 2020
Onufrio

Nell'immenso deserto d'Arabia le numerose tribù vengono investite dal vento d'America, la Texan Oil ha infatti trovato giacimenti di Oro nero nella famosa Striscia gialla, territorio stabilito neutrale da un'accordo fra l'emiro Nesib (Banderas) ed il sultano Amar (Strong). Il primo, è voglioso di modernizzazione, di mettersi al pari col mondo occidentale, mentre il [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 febbraio 2016
Renato C.

Due tribù arabe che si affrontano all'inizio del secolo con i rispettivi sultani di opposte tendenze, uno aperto al progresso e alla mentalità affaristica occidentale, l'altro, fondamentalista che segue solo il Corano! Poi le stranezze della loro mentalità: i figli dell'uno dati all'altro come "merce di scambio", però l'altro li cresce come fossero figli suoi e da la sua stessa figlia in sposa al [...] Vai alla recensione »

martedì 21 agosto 2012
Cenox

Un film dai toni epici, in cui la differenza di mentalità tra due sovrani renderà assai difficile la convivenza in una zona di deserto africano in cui viene scoperto il petrolio. Banderas è un sovrano che accoglie benevolmente la ricchezza ed il conseguente progresso, mentre Strong è un conservatore, padre di due figli che per un accordo di pace dovranno essere cresciuti [...] Vai alla recensione »

martedì 24 luglio 2012
Liuk

Sufficienza piena per questa pellicola non particolarmente brillante n'è interessante ma che ha il grande pregio di spiegare la nascita dei conflitti petrolreligiosi nei paesi arabi, tra fondamentalisti conservatori e sciacalli corrotti filo americani. Qualche ottima ripresa nel deserto ed una bella protagonista femminile, ma nulla più.

martedì 17 gennaio 2012
Amadigi di Gaula

Film epico non c'è che dire ma scontato soprattutto la storia d'amore. Grande Strong e Banderas con la sua solita faccia inespressiva

lunedì 26 dicembre 2011
Alex2044

Bei panorami,bei colori,bei costumi. Attori appena corretti. Regia un po' confusa. Storia non proprio originale. Insomma non un gran film. Però con un unico dubbio il film dura più di due ore e non mi sono annoiato . N.B. Non ho dormito . Morale , misteri del cinema.

Frasi
"Tutto quello che può essere comprato non ha nessun valore!"
Una frase di Amar (Mark Strong)
dal film Il principe del deserto - a cura di claudio
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Essere un arabo è come essere un cameriere al banchetto del mondo», proclama l’emiro Banderas. La scoperta del petrolio nei paesi arahi, però, trasforma questo destino. Annaud racconta l’inevitabile sconvolgimento sociale attraverso la figura di due capi che battagliano, da anni, per una zona che rìvelerà un tesoro nascosto. Due uomini che guardano all’oro nero in modi opposti.

Paola Casella
Europa

Ne Il profeta di Jacques Audiard si diceva dei musulmani «sono forti perché non guardano solo ai soldi». È da questa considerazione che sembra nascere l’intento radicale de Il principe del deserto, un Lawrence d’Arabia dalla parte degli arabi interpretato, guarda caso, dall’attore protagonista de Il profeta (Rahim), qui nei panni di Auda, il figlio di un emiro che vede la scoperta del petrolio in Arabia [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
giovedì 15 dicembre 2011
Nicoletta Dose

Dopo aver raccontato la storia vera dell'avventuriero Heinrich Harrer in Sette anni in Tibet, film che ha consacrato l'attore Brad Pitt a divo di Hollywood, il regista Jean-Jacques Annaud porta al cinema un'altra grande storia, Il principe del deserto. [...]

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