Submarino

Film 2010 | Drammatico, 105 min.

Anno2010
GenereDrammatico,
ProduzioneDanimarca, Svezia
Durata105 minuti
Regia diThomas Vinterberg
AttoriJakob Cedergren, Peter Plaugborg, Patricia Schumann, Henrik Strube, Helene Reingaard Neumann, Morten Rose, Finn Bergh, Dar Salim .
DistribuzioneMikado Film
MYmonetro 2,58 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Thomas Vinterberg. Un film con Jakob Cedergren, Peter Plaugborg, Patricia Schumann, Henrik Strube, Helene Reingaard Neumann, Morten Rose, Finn Bergh, Dar Salim. Genere Drammatico, - Danimarca, Svezia, 2010, durata 105 minuti. distribuito da Mikado Film. - MYmonetro 2,58 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 1 settembre 2010

Consigliato nì!
2,58/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA
PUBBLICO 3,67
CONSIGLIATO NÌ
Il dramma non si addice a Vinterberg.
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 14 febbraio 2010
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 14 febbraio 2010

Nick e suo fratello minore fin da piccoli hanno dovuto occuparsi di se stessi a causa di una madre alcolizzata. A loro carico era anche il fratellino neonato che un giorno era morto all'improvviso. Ora Nick è un uomo sui trent'anni che conduce un'esistenza solitaria interrotta ogni tanto da prestazioni orali di una vicina di casa divorziata e con un figlio che vorrebbe le venisse affidato. Nick è stato in carcere ed è stato lasciato dalla sorella di Ivan, un suo coetaneo con problemi psichici nella sfera sessuale. Suo fratello intanto ha concepito con una tossicodipendente come lui un figlio, Martin. L'uomo lo ama profondamente anche se non riesce a liberarsi dall'eroina.
C'era una volta Thomas Vintenbeg, primo adepto certificato del Dogma vontrieriano, che ci aveva regalato un'analisi acuta e grottesca della borghesia danese nel più che riuscito Festen. Dopo divagazioni hollywoodiane totalmente fuori dalle sue corde, una surreale indagine sulla dipendenza dalle armi (Dear Wendy) e una divertente rivisitazione del mondo di Festen in Riunione di famiglia lo ritroviamo con un film le cui retoriche superano ogni limite di accettabilità. Ci sono i due bambini che vengono caricati di un senso di colpa esistenziale, non mancano le descrizioni delle loro esistenze alla deriva con annesso finale in bilico tra speranza e buio in fondo al tunnel. Il tutto sottoposto al criptico titolo Submarino che fa riferimento (ma solo per i malvagi addetti ai lavori temiamo) alla denominazione della forma di tortura che spinge la vittima ai limiti dell'annegamento.
Sono vite al limite quelle dei due protagonisti. Il limite non è però solo quello dettato dall'alcolismo, dalla violenza che talvolta esplode o dalla addiction alle droghe pesanti. Il limite è costituito da una sceneggiatura che non riesce a sostenere un accumulo di eventi che potrebbero essere credibili se non venissero esposti con una consequenzialità degna di una serie televisiva di serie B.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 28 luglio 2014
gianleo67

Cresciuti nel degrado di una situazione familiare scandita dall'alcolismo di una madre assente e dalla morte prematura del loro piccolo fratellino Martin, due fratelli danesi perdono i contatti una volta cresciuti. Le loro strade si incrociano di nuovo in occasione del funerale della madre allorchè l'uno, appena uscito dal carcere, finirà per tornarci per coprire un amico e l'altro [...] Vai alla recensione »

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RECENSIONI DELLA CRITICA
Jacques Mandelbaum
Le Monde

Cofondateur avec Lars von Trier, en 1995, du défunt Dogme, une charte esthétique d'un jansénisme farcesque qui entendait révolutionner le cinéma, Thomas Vinterberg s'est fait connaître par le célèbre et légèrement surestimé Festen (1998). Après ce psychodrame familial frénético-dogmatique, la suite de sa carrière ne fut pas à la mesure de ce succès.

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