| Titolo originale | The Bucket List |
| Anno | 2007 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 96 minuti |
| Regia di | Rob Reiner |
| Attori | Jack Nicholson, Morgan Freeman, Sean Hayes, Beverly Todd, Rob Morrow, Alfonso Freeman Serena Reeder, Ian Anthony Dale, Christopher Stapleton, Rowena King, Annton Berry Jr, Verda Bridges, Destiny Brownridge, Brian Copeland, Jennifer Defrancisco, Angela Gardner, Noel Gugliemi. |
| Uscita | venerdì 25 gennaio 2008 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,52 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 5 aprile 2012
Due malati terminali intraprendono un ultimo viaggio all'insegna delle "cose da fare prima di morire". In Italia al Box Office Non è mai troppo tardi ha incassato 1,9 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Edward Cole è un ricchissimo ed eccentrico proprietario di cliniche che, a seguito di sue stesse direttive, si trova ricoverato in una propria struttura assieme al decisamente più umile e tranquillo Carter Chambers. Entrambi con pochi mesi davanti, a causa di una grave malattia, decidono di togliersi, nel breve tempo che resta loro, tutti gli sfizi che non hanno mai potuto levarsi nella propria vita: il viaggio che li vedrà protagonisti però, servirà a ben altro...
Ridere della morte? Difficile, ma non impossibile. Succede, troppo raramente a dirla tutta, anche in Non è mai troppo tardi, film "evento" che mette assieme per la prima volta due grandi vecchi del cinema americano. Il rischio peggiore in film di questo tipo è che il melodramma soverchi lo humour, unico antidoto alla depressione a cui potrebbe indurre il tema trattato e, fortunatamente, il consumato mestiere dei due divi evita derive troppo deprimenti. Lo script è però drammaticamente prevedibile, con Nicholson che fa l'arrabbiato e il matto (come al solito), mentre a Freeman (migliore del compare che si "diverte" un po' troppo) è cucito addosso un personaggio decisamente più flemmatico e riflessivo. La storia ha alti e bassi e vorrebbe mirare dritto al cuore, anche se mancano momenti realmente commoventi e l'intero progetto sa troppo di pensato a tavolino per sfruttare le caratteristiche dei due attori.
Qualche perplessità la lascia anche il modo con il quale è raccontata l'imminenza della morte, laddove altri film mostrano contemporaneamente l'amarezza e l'ineluttabilità del momento, Non è mai troppo tardi la prende come mero spunto per permettere ai due protagonisti di farsi una scampagnata in giro per il mondo senza nemmeno troppi patemi.
Rainer ha fatto decisamente di meglio, quanto alla coppia di divi, beh, meglio ricordarli per altre pellicole... Un stella in più del dovuto alla storia cinematografica di entrambi.
Reiner ha un taglio inconfondibile. Questa volta racconta la morte in modo scanzonato, e con malinconica serenità e lucidità affronta il problema di chi sa di dover terminare, facendolo con la sapienza cinematografica che lo contraddistingue. Insomma due tipologie di pensiero: il materialismo e lo spiritualismo che dialogano tra loro negli ultimi mesi di vita, creando [...] Vai alla recensione »
Rob Reiner, 63 anni, il regista americano di Stand by Me, Harry ti presento Sally, Il presidente - Una storia d'amore, dirige due attori bravi in un film come sempre brillante e sentimentale, riflessione sulla morte. Due uomini non più giovani e del tutto differenti s'incontrano nella stanza d'ospedale dove entrambi, malati di cancro, aspettano con dolore e senza speranze di morire.