Il mio amico giardiniere

Film 2007 | Commedia, 109 min.

Titolo originaleDialogue avec mon jardinier
Anno2007
GenereCommedia,
ProduzioneFrancia
Durata109 minuti
Regia diJean Becker
AttoriDaniel Auteuil, Jean-Pierre Darroussin, Fanny Cottençon, Alexia Barlier, Hiam Abbass Elodie Navarre.
Uscitavenerdì 23 novembre 2007
DistribuzioneBim Distribuzione
MYmonetro 2,73 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Jean Becker. Un film con Daniel Auteuil, Jean-Pierre Darroussin, Fanny Cottençon, Alexia Barlier, Hiam Abbass. Cast completo Titolo originale: Dialogue avec mon jardinier. Genere Commedia, - Francia, 2007, durata 109 minuti. Uscita cinema venerdì 23 novembre 2007 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 2,73 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un pittore parigino (Daniel Auteuil) si trasferisce in campagna dove incontra un vecchio amico di scuola (Jean-Pierre Darroussin) che assume come giardiniere. Nascerà un grande affiatamento, fatto di ricordi e discussioni su due visioni opposte del mondo. In Italia al Box Office Il mio amico giardiniere ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 286 mila euro e 75,9 mila euro nel primo weekend.

Il mio amico giardiniere è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
2,73/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,50
PUBBLICO 3,51
CONSIGLIATO SÌ
La profondità degli attori non riesce a nascondere una fastidiosa filosofia fatta di luoghi comuni e banalità.
Recensione di Matteo Treleani
lunedì 12 novembre 2007
Recensione di Matteo Treleani
lunedì 12 novembre 2007

Un pittore parigino (Daniel Auteuil) si trasferisce in campagna dove incontra un vecchio amico di scuola (Jean-Pierre Darroussin) che assume come giardiniere. Nascerà un grande affiatamento, fatto di ricordi e discussioni su due visioni opposte del mondo, quella urbana e sofisticata e quella naif del campagnard incolto ma sincero.
Jean Becker, figlio del grande Jacques (autore di Grisbi e Il buco, per intenderci), mette in scena senza pretese una semplice storia di amicizia, fondata quasi esclusivamente sulla bravura dei due splendidi attori, tanto da far pensare che una versione teatrale sarebbe forse stata più efficace. La profondità che Auteuil e Darroussin danno ai personaggi, con una serie di dialoghi dalla verosimiglianza toccante, non riesce però, e purtroppo, a nascondere una filosofia onnipresente e fastidiosa per la sua banalità.
Il mio amico giardiniere insiste su una serie di luoghi comuni che i due protagonisti sanno anche rendere divertenti. Senza però arrivare a oscurare il confronto francamente logoro e discutibile tra la campagna delle cose semplici ma vere e una Parigi caricaturale fatta di traffico e vernissage dove si parla giusto per mettersi in mostra. Becker, ignorando volutamente che le descrizioni del mondo ne fanno parte, tenta l'elegia delle cose concrete. Ma la messa in scena non supporta seriamente questa visione e delle meraviglie della provincia non traspare alcunché: la campagna è filmata senza vero impegno e di Parigi si mostra banalmente il traffico in tangenziale. In fondo è proprio questo il problema de Il mio amico giardiniere. Che al quadretto stereotipato della campagna profonda e sincera non sembra crederci nemmeno lo stesso Becker.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

In crisi creativa, pittore parigino torna nella sua casa di campagna nel Rhone e trova un compagno di scuola che non vede da 40 anni e che fa il giardiniere. Lo assume più per avere compagnia che per farsi sistemare il verde. Tratta dal romanzo di Henri Cueco, è la storia di un'amicizia che riprende il vecchio tema della fiaba del topo di città e del topo di campagna. Qualche banalità, qualche saggezza popolare dei dialoghi alla pari tra i due straordinari interpreti in questo "elogio della filosofia bucolica, inquadrature inondate di luce, il canto dei grilli in colonna sonora e due mostri della recitazione che si scambiano la palla con grazia" (F. Alò).

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 28 febbraio 2011
jaky86

Una bella storia di amicizia interpretata da due mostri sacri del cinema francese, il sempre perfetto Auteuil e il magnifico Darroussin, volti noti ai cinefili transalpini e non solo. Il film si incentra principalmente sulla bravura dei due, vecchi compagni di infanzia che intrecciano una forte relazione di amicizia, nonostante il differente ceto sociale da cui provengono (Darroussin è il giardiniere [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 novembre 2016
Giorgio Postiglione Giorpost

Il signor Del Quadro è un pittore di discreta fama, vive a Parigi ed ha casa in campagna, nella Francia rurale. Il signor Del Prato è, invece, un ferroviere in pensione con il pollice verde e vive nello stesso paesino periferico. I due si rincontrano dopo quarant'anni, essendo stati compagni alle elementari: il primo, portando con se quella leggera spocchia di chi ha fatto carriera (per giunta come [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 luglio 2011
dounia

L'attore Daniel Auteuil impersona una storia particolare, tratta dal romanzo di Henri Cueco. L'aspettatore nota in questa commedia la capacità di un pittore, che dalla città si trasferisce in campagna, di mettersi in contatto con un ex-compagno della gioventù e fa il giardiniere, l'attore Jeanne-Pierre Darrousin, anche lui molto bravo nell'interpretare la sua parte.

martedì 11 dicembre 2012
ANDREA GIOSTRA

Film assolutamente da vedere. Anche se un po’ smielato, riporta lo spettatore ai buoni sentimenti, alla vita agreste, al gusto delle piccole cose e dei sapori genuini della terra, all’amicizia e al divertimento fatto di piccole cose e di relazioni vere e sincere. La vita di città, indirettamente, viene rappresentata come portatrice di conflitti, di solitudine, di depressione.

venerdì 7 settembre 2012
Zenos

Molto semplice, poco artificioso ma allo stesso tempo sia profondo sia allegro. L'amore e la meraviglia per la natura, la ricerca dell'atarassia e della mediocritas, la voglia di buonsenso, il valore dell'amicizia e dei buoni valori in generale rendono questo "Il mio amico giardiniere" un film quasi in linea con i pensieri del filosofo Epicuro.

giovedì 6 settembre 2012
Erostrato

genere DRAMMATICO  (e non commedia come scritto sulla scheda) trama dei peggiori film francesi con inizio nel bel mezzo della vicenda, senza spiegazioni senza flashback. dialoghi rimbalzano senza verve da uno all'altro non dissimilmente da una interpretazione amatoriale da nessuna parte viene citata la malattie di uno dei protagonisti , che appare dopo 30 minuti di film e prosegue fino [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Francesco Alò
Il Messaggero

Omicidi in provincia? Claude Chabrol. Compagnoni in campagna? Jean Becker. Dopo il successo de I ragazzi del Marais, il regista un tempo anche cattivello (L'estate assassina, Omicidio in paradiso) spinge con Il mio amico giardiniere l'acceleratore sui buoni sentimenti facendoci stare 110 minuti accanto al pittore (Daniel Auteuil) e al giardiniere (Jean-Pierre Darroussin), due ex compagni di scuola [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Chi, tra tanto cinema di clamore e di furia, avverta il bisogno di rifugiarsi in un piccolo film semplice e pudico lo può trovare in Il mio amico giardiniere. E' la storia della riscoperta di un'amicizia e odora di campagna, colori e buoni sentimenti un po' "all'antica". Un pittore in crisi coniugale e con problemi d'ispirazione artistica (dispone di un talento limitato, e lo sa) torna nella casa [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

In un cinema a vocazione squisitamente letteraria come quello francese si inserisce bene . la figura di Jean Becker (figlio del più famoso Jacques autore di Casco d'oro), riapprodato alla regia nel '95 dopo una lunghissima pausa con film «tratti da». Proprio come questo Il mio amico giardiniere, basato sull'omonimo romanzo di Henri Cueco, che mette in scena due protagonisti assoluti.

Maurizio Cabona
Il Giornale

Metropoli e campagna, infanzia e maturità, manovale e intellettuale… Ecco le coppie del Mio amico giardiniere (in originale Dialogue avec mon jardinier) di Jean Becker. Dopo I ragazzi del Marais, il regista torna a rappresentare la comunità, opposta alla società. Lo spunto è il ritrovarsi di due compagni di banco, un ex ferroviere (Jean-Pierre Darroussin) che fa il giardiniere e un pittore astrattista [...] Vai alla recensione »

Federico Pedroni
Film TV

Il pittore è un topo di città: parigino, autoreferenziale e pieno di sé. Il giardiniere invece è un topo di campagna: generoso, ingenuo, pronto al confronto e alla meditazione speculativa. Il pittore torna per caso nelle sue terre d'infanzia, conosce la campagna senza riconoscersi, ha bisogno di qualcuno cui affidarsi e, incoscientemente, in cui rispecchiarsi.

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