| Titolo originale | Away from Her |
| Anno | 2006 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Canada |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Sarah Polley |
| Attori | Julie Christie, Michael Murphy, Gordon Pinsent, Stacey LaBerge, Olympia Dukakis, Deanna Dezmari Alberta Watson, Grace Lynn Kung, Wendy Crewson. |
| Uscita | venerdì 15 febbraio 2008 |
| Tag | Da vedere 2006 |
| Distribuzione | Videa |
| MYmonetro | 3,57 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 6 febbraio 2020
Argomenti: Amnesia
Sposati da 50 anni, Grant e Fiona sembrano ancora molto legati l'un l'altra e la loro vita quotidiana è piena di tenerezza e umorismo. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, ha vinto un premio ai Golden Globes, ha vinto un premio ai Critics Choice Award, ha vinto un premio ai SAG Awards, In Italia al Box Office Away From Her - Lontano da lei ha incassato 108 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Sposati da 50 anni, Grant e Fiona sembrano ancora molto legati l'un l'altra e la loro vita quotidiana è piena di tenerezza e umorismo. La loro serenità sembra vacillare solo in conseguenza degli occasionali e attentamente limitati riferimenti al passato, che sembrano far trapelare che forse il loro matrimonio non è stato solo rose e fiori. La tendenza di Fiona a riferirsi sempre più spesso al passato, oltre alla sua perdita di memoria più evidente ogni giorno che passa, creano una tensione che viene però generalmente dissipata facilmente dall'uno o dall'altra. Quando i vuoti di memoria diventano più lampanti e drammatici, nessuno dei due può ignorare che Fiona sia stata colpita dal morbo d'Alzheimer. A quel punto Grant, che teme che la vita di Fiona sia in serio pericolo, intraprende quello che sarà un autentico viaggio d'abnegazione per permettere alla moglie di essere felice per l'ultima volta.
È indubbiamente un film molto poetico, dai tratti delicati eppure forti, quello che ci propone alla sua prima esperienza Sarah Polley, la regia si rivela inaspettatamente oculata nel dosare luci sapienti, fotografia accurata, colori minimal eppure sempre accuratamente necessari. Le scelte d'immagini raccontano e riassumono l'intera trama, spesso e volentieri, sia nelle immagini della sciata iniziale e di quelle successive, sia in una malattia terribile, che i protagonisti tentano disperatamente di chiudere in un cassetto, come una vecchia padella.
Con un intelligente dosaggio di flashback, salti in avanti e all'indietro, conditi dall'uso di pellicola d'epoca e di effetti anticati là dove serve, Polley è in grado di disegnare il lieve e terribile ritratto della solitudine della mente che ci abbandona, insieme all'amore, e di lasciare senza fiato e rapito dall'immenso dolore lo spettatore senza però stordirlo a morte.
Di certo la scelta per interpretare il difficile ruolo di Fiona non poteva che cadere su Julie Christie, impeccabile in un ruolo che incorona la sua bellezza senza età e che trae dagli sguardi intensi assai di più di quanto le parole stesse, accuratamente doppiate, possano dire.
Alice Munro ha fatto un reale capolavoro, traendo da un suo breve racconto questa bella sceneggiatura, curandone i dialoghi ed amandone i contenuti, tanto che molti, dopo la visione, non potranno non correre a leggere i numerosi testi citati, tra cui "Lettere dall'Islanda", per provare le medesime sensazioni.
La regista senza urlare ci sbatte in faccia la drammatica realtà della malattia e della solitudine, e riesce a farlo dal punto di vista inusuale nel cinema in quanto le vittime sono i due coniugi anziani. E non si sa se la persona più penalizzata e sofferente sia davvero la donna, affetta dal male terribile, o il marito che non si da una ragione del suo “allontanamento” [...] Vai alla recensione »
L'amore ai tempi dell'Alzheimer. Non abbiamo avuto il tempo di riprenderci dallo struggente menage tra Toni Servillo e Anna Bonaiuto ne La ragazza del lago, dove lei non lo riconosceva più come marito, che il debutto alla regia della straordinaria attrice canadese Sarah Polley, bambina ne Le avventure del Barone di Munchausen di Terry Gilliam e commovente giovane donna ne La vita segreta delle parole [...] Vai alla recensione »