| Anno | 2005 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Stefano Mordini |
| Attori | Stefano Accorsi, Valentina Cervi, Ivan Franek, Giacomo Piperno, Miro Landoni Barbara Folchitto, Silvia Pasello. |
| Uscita | venerdì 11 febbraio 2005 |
| MYmonetro | 2,34 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 17 ottobre 2011
Accolto con freddezza dalla stampa internazionale al Festival di Berlino, l'esordio di Stefano Mordini. In Italia al Box Office Provincia meccanica ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 733 mila euro e 285 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Accoglienza fredda e sala semivuota alla proiezione stampa di Provincia Meccanica, unico film italiano in concorso ala 55esima edizione del Festival di Berlino. L'opera prima del documentarista Stefano Mordini racconta la storia di una famiglia anomala che vive nella provincia di Ravenna. Marco è un operaio che cerca di mantenere moglie e prole facendo i turni di notte come carrellista. Silvia si occupa dei figli a modo suo, cioè trascurandone l'educazione scolastica e lasciandoli crescere liberamente insieme a un cane e a un iguana. In casa Battaglia regna sovrano il caos e l'autarchia. Un modus vivendi anticonvenzionale che viene interrotto bruscamente dalle regole della società civile: Sonia, la figlia maggiore, viene tolta alla madre dall'assistente sociale. La domanda di fondo che il film pone è interessante e quantomai attuale: qual'è il confine fra la libertà personale e le regole che la società impone? Peccato che la sceneggiatura di Mordini e Barbiera resti in superficie e non riesca a rendere le situazioni convincenti (come nellla scena in cui Marco telefona al mago Wizard, o quella in cui lo vediamo al porto circondato da uno stuolo di pulcini), e neppure avvincenti. Stefano Accorsi è lezioso e troppo curato, la brava Valentina Cervi interpreta un personaggio "dannato" sino all'esagerazione. Un'occasione persa per il cinema italiano nel mondo.
tema molto delicato, ottimi gli interpreti
Marco e Silvia sono sposati e hanno due figli piccoli. Lui lavora come operaio carrellista, lei fa la casalinga ma è depressa, non pulisce casa, non manda i figli a scuola. La madre di lei allora riesce a farsi affidare la figlia maggiore. Silvia finirà prima a fare un figlio con un marinaio dell’Est, poi in un istituto per ragazze madri. Marco intanto si rivolge a un mago.