| Titolo originale | The world's fastest indian |
| Anno | 2005 |
| Genere | Avventura |
| Produzione | Nuova Zelanda, USA |
| Durata | 127 minuti |
| Regia di | Roger Donaldson |
| Attori | Anthony Hopkins, Chris Bruno, Juliana Bellinger, Jessica Cauffiel, Martha Carter Brian Neal Clark, Campbell Cooley, Wesley Dowdell, Todd Emerson, Phoebe Falconer, Tim Farmer. |
| Uscita | venerdì 7 aprile 2006 |
| MYmonetro | 2,51 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 4 aprile 2017
Burt Munro nel 1967 stabilì, su una motocicletta indiana, il record di velocità su strada di trecento chilometri all'ora. La storia di quel record ancora imbattuto con protagonista Anthony Hopkins. In Italia al Box Office Indian, la grande sfida ha incassato 11,4 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Dopo una vita trascorsa a mettere a punto la sua motocicletta Indian del 1920, Burt Munro si mette in viaggio dalla lontana Nuova Zelanda per raggiungere le saline di Bonneville, nello Utah, dove collaudarla e stabilire il record di velocità. Inizialmente dovrà fronteggiare numerosi ostacoli ma alla fine ne uscirà vincitore. Il record mondiale di Burt Munro stabilito nel 1967 resta ancora imbattuto e la sua leggenda vive ancora oggi.
Qualche anno fa, David Lynch declinava il tema della lentezza e della vecchiaia, nel capolavoro Una Storia Vera, mostrando un inaspettato talento nel descrivere temi a lui, fino ad allora, apparentemente estranei.
È vera anche la storia narrata in questa gradevole pellicola di Roger Donaldson che, tra alti e bassi, riesce comunque a toccare le corde del cuore. Hopkins, dopo una serie di prove davvero incolori, torna in forma smagliante e aggiunge valore ad un personaggio già carismatico: Burt Munro, il cui atteggiamento nei confronti del prossimo e della vita, ricorda non poco quello di Forrest Gump. Piace molto il modo con il quale viene rappresentata una certa America, coacervo di razze, religioni e modi di vivere diametralmente opposti. Piace invece meno lo script, che, purtroppo, tende a scadere spesso nel buonismo a tutti i costi e nella melassa, intaccando così il, potenzialmente altissimo, valore metaforico di un film che, comunque, non dovrebbe avere difficoltà a trovare il suo gruppo di estimatori.
Burt Munro è un vecchio gentiluomo neozelandese dai nobili princìpi, dotato un radicato senso dell'umorismo e una testartaggine tipica della tarda età, ma soprattutto di un'ancorata passione per la velocità e tutto ciò che ne concerne. Nel 1967 grazie a notevoli aiuti intravede la possibilità di realizzare il sogno di una vita, dirigendosi nello [...] Vai alla recensione »
Burt Munro, l'uomo più veloce del mondo. In una moto su strada. Ce ne racconta le imprese anni Sessanta Roger Donaldson di cui si è visto di recente un film molto hollywoodiano con Al Pacino, La regola del sospetto. Qui gli echi delle biografie in uso a Hollywood non sono molti, né tensioni, perciò, né emozioni forti e neanche inciampi ad ogni svolta.