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Una storia vera
Un film di David Lynch.
Con Sissy Spacek, Harry Dean Stanton, Richard Farnsworth, Everett McGill.
continua»
Titolo originale The Straight Story.
Commedia,
durata 111 min.
- USA, Francia 1999.
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Tiziano Sossi
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È la vera storia di un 73enne deciso a far visita al fratello. I due non hanno mai avuto un grande rapporto. Alvin decide di affrontare il viaggio, intenzione che crea le giuste angosce alla figlia Rose. Ma il vecchio è irremovibile. Il viaggio non è facile, il mezzo che ha scelto è un trattore piuttosto malconcio e la strada è lunga da Laurens nell'Iowa a Mt.Zion nel Wisconsin. Molti gli incontri, compresa una coppia stralunata di fratelli meccanici (in perfetto stile Lynch). Il regista ha inteso dimostrare di saper costruire e dirigere una storia più realistica e lontana dai film visionari che lo hanno da sempre caratterizzato. La scommessa è riuscita in pieno, grazie anche alla bravura di Richard Farnsworth (attore caratterista della vecchia guardia, ha recitato in Il fiume rosso, Il selvaggio, Spartacus e I cowboys). Commovente, ironico e avvolgente è un film che resta. |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Golden Globes 0 2 |
La poesia di david
venerdì 1 giugno 2007
di piernelweb
Nella più profonda provincia americana, terra di mendriani e agricoltori, dove i rapporti umani hanno ancora un valore, l'incredibile storia del vecchio Alvin Straight, che ad un passo dall'infermità fisica decide di intraprendere un singolare e lunghissimo viaggio per incontrare il fratello allo scopo di riconcigliarsi dopo 11 anni di assoluta assenza di rapporti. E' poesia allo stato puro questo inatteso e meraviglioso film di David Lynch; nelle immagini, nelle musiche, negli occhi e nelle parole continua » |
Alvin...occhi poetici e malinconici
venerdì 8 gennaio 2010
di Gropius
La grandezza di questo film risiede nella sua semplicità,da non confondere con superficialità ma da associare per di più alla sua intensa e raffinata linearità di esecuzione.Tutto ciò è ribadito dal titolo originale:The Straight Story in cui la parola Straight oltre a ricordarci il vero cognome del protagonista realmente esistito Alvin Straight ,il quale si rese protagonista nel 1994 di un viaggio lunghissimo(circa 300km alla guida di unvecchio tagliaerbe continua » |
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Bellissimo e commovente
giovedì 9 agosto 2007
di Miki Disestah
Quando mi passò per le mani questo "una storia vera" vedendo che alla regia c'era David Lynch mi aspettavo chissà quali strani risvolti di trama(almeno i film di Lynch i seguo bene nella prima mezz'ora...poi non ci capisco + una mazza)....invece ecco un film terra-terra senza misteri o fronzoli psicologici,detta così parrebbe quasi un male,invece sta proprio nella sua genuinità e semplicità la bellezza di questa opera. Ambientazioni bellissime della campagna americana con queste vallate coltivale continua » |
"la storia che cancella"
martedì 22 luglio 2008
di Francesco Manca
David Lynch compie un passo molto significativo per la sua carriera, costellata di incubi, allucinazioni visive e psicologiche e ossessioni. “The Straight Story” rappresenta per il regista una sorta di traguardo, di liberazione, di pace interiore che è riuscito momentaneamente a trovare, per poi nuovamente “scatenarsi” due anni più tardi con il viaggio metafisico di “Mulholland Dr.”. Fatto sta che quello a cui ci troviamo di fronte, è un ritratto di una cultura, di un paese, di una persona e di continua » |
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| Il vecchio | |
| La cosa più brutta della vecchiaia è il ricordo di quando eri giovane… | |
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| Alvin | |
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Nessuno conosce meglio la tua vita di un fratello che ha quasi la tua età, sa chi sei e cosa sei meglio di chiunque altro. Un fratello, è un fratello. |
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| Alvin Straight (Richard Farnsworth) | |
| Ho combattuto in trincea nella seconda guerra mondiale... Perché dovrei aver paura a dormire in un campo di mais? | |
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Altre frasi celebri del film Una storia vera
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DVD | Una storia veraUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 17 ottobre 2007
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SOUNDTRACK | Una storia veraLa colonna sonora del film
Disponibile on line da martedì 22 febbraio 2000
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Lineari, luminosi, aperti: così scorrono i 111 minuti di Una storia vera. Dopo il cupo e chiuso Strade perdute (Lost Highway, 1997), David Lynch racconta fatti, luoghi, volti, colori che si direbbero del tutto estranei alla sua poetica. Quella che attraversa - da Laurens nello Iowa a Mount Zion nel Wisconsin - è un’umanità di cui il cinema sembra non aver memoria. Ancora: un'umanità sorprendentemente serena, che si direbbe lontanissima dall'iperbole sarcastica di Cuore selvaggio (1990), dall'incubo di Velluto blu (1986), dalla mostruosità sofferente di The Elephant Man (1980). » |
Il vecchio e il tagliaerbe alla conquista dell'America
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Quando vedrete Una storia vera e vi toccherà il cuore la stupenda prestazione di Richard Farnsworth (80 anni tra poco), vi meraviglierete anche voi che il palmarès di Cannes abbia messo sugli altari un non professionista trascurando di onorare uno splendido veterano. Il quale esordì come cascatore nel 1937 e dovette aspettare 40 anni per avere finalmente il primo ruolo in cui gli affidarono delle battute. Nel presente film David Lynch (un Lynch nuovo, senz'avanguardismi né provocazioni) si ritaglia con forte sensibilità pittorica le suggestive immagini dei grandi spazi aperti per ricostruire la cronaca del viaggio compiuto nel 1994 dal veterano Alvin Straight (il titolo originale The Straight Story si riferisce al suo cognome, ma vuol dire anche "storia semplice"). » |
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di Michele Anselmi L'Unità
Storie vere dall'America profonda. Ci sono quelle che finiscono male (Boys Don't Cry) e quelle a lieto fine, o quasi, come Straight Story, ribattezzato per l'Italia proprio Una storia vera. Lo firma un David Lynch in stato di grazia, e fuori dai cliché cari ai cinefili. Chissà cosa ha spinto il regista di Cuore selvaggio a girare questa ballata semplice e toccante ambientata nelle pianure di un'America rurale dove ancora si muore di vecchiaia. Il titolo originale è un gioco di parole: significa "una storia lineare", ma anche "la storia di Straight", dal cognome del protagonista realmente esistito, un farmer di Laurens, Iowa, che nel 1994, a 73 anni passati e affetto da diabete, si mise in testa di raggiungere il fratello infartuato a Mt. » |
di Silvio Danese Quotidiano.net
Un film quasi "impossibile": due ore in compagnia di un vecchio contadino che, a bordo di un lentissimo trattore, viaggia ostinatamente per 500 chilometri, con l'obiettivo di riconciliarsi col fratello prima di morire. Tra campi lunghi di valli e colline in Iowa e Wisconsin e primi piani di una faccia antica e determinata (l'ottantenne Richard Fornsworth) non è la storia di un pellegrinaggio edificante, assomiglia a un road-movie lirico, è senz'altro un film sul cuore umano, dove il tempo della contemplazione finalmente, al cinema, prende il sopravvento sull'abbaglio della saturazione. » |
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