| Anno | 2001 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 97 minuti |
| Regia di | Richard Linklater |
| Uscita | venerdì 24 maggio 2002 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| MYmonetro | 3,07 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 13 gennaio 2017
Questo cartone animato è stato girato dal vero in video digitale con attori reali e quindi è stato ridisegnato e colorato fotogramma per fotogramma da... Il film ha ottenuto 1 candidatura a AFI Awards, Al Box Office Usa Waking Life ha incassato 2,8 milioni di dollari .
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CONSIGLIATO SÌ
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Questo cartone animato è stato girato dal vero in video digitale con attori reali e quindi è stato ridisegnato e colorato fotogramma per fotogramma da un team di animatori texani. Bob Sabiston, lo scenografo, ha ideato il software utilizzato per trasformare le riprese in pitture da animare. Il regista ha girato il film in soli 25 giorni di riprese con una troupe ridottissima. Il film racconta la storia di un ragazzo che, dopo un incidente stradale, inizia a vivere un lungo interminabile sogno, durante il quale si imbatte in una serie di personaggi con i quali intavola conversazioni sui massimi sistemi della vita (morte, fede, razionalità, esistenza). Opera che si presta facilmente a critiche di supponenza, ma che invita a riflettere. Film intelligente e stimolante.
premesso che lo visto parecchie volte prima di poterlo comprendere appieno, questo film animato è un capolavoro sotto ogni aspetto e punto di vista. Questo commento contiene spoiler per cui se non lo avete ancora visto (e vi consiglio di farlo!!!) interrompete qui la lettura. Secondo il mio personalissimo parere (e anche criticabile, ci mancherebbe!) i personaggi che il ragazzo [...] Vai alla recensione »
Secondo Richard Linklater, Waking Life storicamente è il primo lungometraggio d’animazione realizzato negli Stati Uniti da indipendenti. Forse è vero, forse no. A ogni modo, molto interessante sembra essere l’animazione inusuale e povera, che conserva l’umanità dei personaggi anziché spingerla alle estreme conseguenze realistiche del virtuale. Un cartoon “adulto”, ma anche una carrellata orizzontale [...] Vai alla recensione »