| Titolo originale | Bridget Jones's Diary |
| Anno | 2001 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | USA |
| Durata | 97 minuti |
| Regia di | Sharon Maguire |
| Attori | Renée Zellweger, Colin Firth, Hugh Grant, Gemma Jones, Jim Broadbent, Sally Phillips Honor Blackman, James Callis, Celia Imrie, James Faulkner, Charmian May, Paul Brooke, Felicity Montagu, Shirley Henderson, Charlie Caine, Gareth Marks. |
| MYmonetro | 2,69 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 22 settembre 2016
Se la tua bilancia ti manca di rispetto e l’unico uomo che ti ha chiamata negli ultimi mesi ha sbagliato numero: vestiti, accenditi una sigaretta e vieni al cinema. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office Il diario di Bridget Jones ha incassato 13,8 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Il diario di Bridget Jones è l'adattamento cinematografico dell'omonimo bestseller che l'autrice, Helen Fielding, affida all'amica Sharon Maguire sulla quale modella anche il personaggio di Shazzer (amica e confidente femminista di Bridget). Il film narra le vicende di una trentenne londinese che affida alle pagine di un diario le proprie disavventure di single coatta, nevrotica e frustrata, dilaniata dal rapporto compulsivo con sigarette, alcool e cibo. Impossibile non riconoscersi in Bridget, ritratto dolce amaro dell'attuale generazione di trentenni instabili e insoddisfatte. Divertente, per certi versi superficiale ed eccessivamente incline alla banalizzazione, ma forse la forza del film, come del romanzo, è racchiusa proprio in questo sorriso leggero e disimpegnato su una delle tante ragazze over twenty.
Chi non ha più trent'anni e non ha mai sentito parlare del libro omonimo di Helen Fielding, che è diventato un best seller, non si preoccupi. Non si tratta della biografia di qualche nobildonna o avventuriera del Settecento. Niente crinoline, alcove o pizzi. Bridget Jones è una simpatica trentenne, un poco sovrappeso (ma quanto basta per farla sentire non adeguata ai modelli di bellezza che dominano le pagine dei settimanali), con un padre che è stato lasciato dalla madre e si sente sfortunato quanto lei. Legge con attenzione i manuali che dettano le regole della seduzione ma poi si ritrova a sera in casa da sola, con un pigiama comodo e i calzettoni ai piedi. In verità due uomini intorno a lei ci sarebbero: Daniel e Mark. Il primo è uno sciupafemmine arrogante e maschilista che, per di più, lavora nel suo ufficio mentre il secondo è il progressivamente sensibile Mark. Ma Bridget è sì in cerca del principe azzurro ma con molta confusione in testa. A fornirci questo vivace ritratto di giovane donna è Renée Zellwegger. La quale, essendo texana, ha lavorato non poco per calarsi nei panni di un'inglese, panni per di più abbondanti tanto che l'attrice ha dovuto ingrassare di dieci chili con una dieta a base di pizza e gelati. Al suo fianco un Hugh Grant che dopo la parentesi di Criminali da strapazzo torna a un ruolo che gli è più consueto (anche se con una dose di narcisismo notevole) e Colin Firth, che sembra destinato a essere un nuovo "bello" da seguire al cinema. Se lo avete visto nel ruolo di Lord Essex in Shakespeare in Love faticherete a riconoscerlo con indosso il maglione con tanto di enorme renna di Mark
Risale all’inizio degli anni 2000 la prima fortunata incursione nel mondo, non troppo, dorato della single più famosa del Regno Unito, portata in scena dalla regista Britannica Sharon Maguire, che in seguito dirigerà anche Bridget Jones's Baby (id.; 2016) ovvero uno dei tre sequel. Personaggio nato dalla penna della scrittrice Helen Fielding, presente anche [...] Vai alla recensione »
Gran successo, tratto dal romanzo dell'inglese Helen Fielding venduto in oltre quattro milioni di copie. A Londra una ultratrentenne che non riesce mai a dimagrire né a incontrare il vero amore, cioè non raggiunge le aspirazioni di quasi tutte le donne al mondo, tenta attraverso un diario di riprendere il controllo della propria vita oscillante tra due uomini (Hugh Grant, Colin Firth), scopre la propria [...] Vai alla recensione »