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serpicoide
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lunedì 16 febbraio 2009
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io nn l ho capito
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nn l ho capito..
mi piacciono molto i libri di dick, ma questo film non è stato il massimo.. scontato, noioso, roba da dormirci su..
ripeto: io non l'ho capito, ma probabilmente è bello
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(di greice)
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antoniosang
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domenica 15 febbraio 2009
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che il futuro abbia inizio
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Qualunque cosa si voglia dire a proposito di questa pellicola, resta il fatto che è diventata un cult e che non sarà mai dimenticata. E nonostante le molteplici critiche che ha sollevato, a causa del suo apparente "non senso" e della sua complicatezza concettuale, il suo messaggio resta attualissimo. "Blade runner" ci offre una visione alternativa e pessimistica al luogo comune della fiducia nel futuro e nel progresso della scienza, che non sempre può portare benefici, ma al contrario può creare soltanto problemi e far affiorare la componente più bestiale della natura umana. In effetti i replicanti sono degli esseri inventati dal dottor Tyrdall(che crea l'omonima società) in tutto simili agli uomini ma più forti e schiavi di loro.
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Qualunque cosa si voglia dire a proposito di questa pellicola, resta il fatto che è diventata un cult e che non sarà mai dimenticata. E nonostante le molteplici critiche che ha sollevato, a causa del suo apparente "non senso" e della sua complicatezza concettuale, il suo messaggio resta attualissimo. "Blade runner" ci offre una visione alternativa e pessimistica al luogo comune della fiducia nel futuro e nel progresso della scienza, che non sempre può portare benefici, ma al contrario può creare soltanto problemi e far affiorare la componente più bestiale della natura umana. In effetti i replicanti sono degli esseri inventati dal dottor Tyrdall(che crea l'omonima società) in tutto simili agli uomini ma più forti e schiavi di loro. Per poi evitare ogni tipo di ribbellione hanno una vita limitata a soli 4 anni cosicchè non possano sviluppare alcun sentimento, e qui si vede la malignità estrema dell'uomo. Ma il perfetto sistema sembra avere delle falle. Infatti quattro replicanti approdano sulla Terra dallo spazio per trovare il loro costruttore e chidere come allungare la loro vita. Decker(Harrison Ford), il protagonista, è incaricato di ucciderli, ma nel frattempo si innamora di una replicante, Rachel. Ciò fa cadere tutte le sue certezze: infatti ciò dimostra come anche dei robot possano provare dei sentimenti, al punto che la donna lo salverà da un attacco di un replicante. I quattro si fanno aiutare da uno strano quanto riuscitissimo personaggio per trovare Tyrdall. Si tratta di un uomo che invecchia più velocemente del normale, e che ha tuttavia lo spirito di un bambino, o meglio la vogliia malinconica e struggente di poterlo essere, rappresentata dai giocattoli che costruisce e di cui la casa è piena. Arrivati da Tyrdall i replicanti scoprono che non c'è modo di allungare la loro vita, e così uccidono il loro creatore, che è come se si fosse ucciso da solo, perchè è stato un prodotto della sua mente e mani a farlo. Di qui la sfiducia nella scienza. Nella celeberrima scena finale un replicante salva Deckard dalla morte, a voler dimostare quanto ci sia di umano in loro( paradossalmente sono più umani loro che gli umani stessi) e perviene la rassegnazione. Così muore. Il messasggio disperato di questo film ci presenta la decadenza dell'uomo, che si riduce a non avere più sentimenti egli stesso, e la presentazione di una Los Angeles del futuro fatta di grattacieli, ricchi e plebei e inquinamento è eloquente.
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antoniosang
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domenica 15 febbraio 2009
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che il futuro abbia inizio
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Qualunque cosa si voglia dire a proposito di questa pellicola, resta il fatto che è diventata un cult e che non sarà mai dimenticata. E nonostante le molteplici critiche che ha sollevato, a causa del suo apparente "non senso" e della sua complicatezza concettuale, il suo messaggio resta attualissimo. "Blade runner" ci offre una visione alternativa e pessimistica al luogo comune della fiducia nel futuro e nel progresso della scienza, che non sempre può portare benefici, ma al contrario può creare soltanto problemi e far affiorare la componente più bestiale della natura umana. In effetti i replicanti sono degli esseri inventati dal dottor Tyrdall(che crea l'omonima società) in tutto simili agli uomini ma più forti e schiavi di loro.
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Qualunque cosa si voglia dire a proposito di questa pellicola, resta il fatto che è diventata un cult e che non sarà mai dimenticata. E nonostante le molteplici critiche che ha sollevato, a causa del suo apparente "non senso" e della sua complicatezza concettuale, il suo messaggio resta attualissimo. "Blade runner" ci offre una visione alternativa e pessimistica al luogo comune della fiducia nel futuro e nel progresso della scienza, che non sempre può portare benefici, ma al contrario può creare soltanto problemi e far affiorare la componente più bestiale della natura umana. In effetti i replicanti sono degli esseri inventati dal dottor Tyrdall(che crea l'omonima società) in tutto simili agli uomini ma più forti e schiavi di loro. Per poi evitare ogni tipo di ribbellione hanno una vita limitata a soli 4 anni cosicchè non possano sviluppare alcun sentimento, e qui si vede la malignità estrema dell'uomo. Ma il perfetto sistema sembra avere delle falle. Infatti quattro replicanti approdano sulla Terra dallo spazio per trovare il loro costruttore e chidere come allungare la loro vita. Decker(Harrison Ford), il protagonista, è incaricato di ucciderli, ma nel frattempo si innamora di una replicante, Rachel. Ciò fa cadere tutte le sue certezze: infatti ciò dimostra come anche dei robot possano provare dei sentimenti, al punto che la donna lo salverà da un attacco di un replicante. I quattro si fanno aiutare da uno strano quanto riuscitissimo personaggio per trovare Tyrdall. Si tratta di un uomo che invecchia più velocemente del normale, e che ha tuttavia lo spirito di un bambino, o meglio la vogliia malinconica e struggente di poterlo essere, rappresentata dai giocattoli che costruisce e di cui la casa è piena. Arrivati da Tyrdall i replicanti scoprono che non c'è modo di allungare la loro vita, e così uccidono il loro creatore, che è come se si fosse ucciso da solo, perchè è stato un prodotto della sua mente e mani a farlo. Di qui la sfiducia nella scienza. Nella celeberrima scena finale un replicante salva Deckard dalla morte, a voler dimostare quanto ci sia di umano in loro( paradossalmente sono più umani loro che gli umani stessi) e perviene la rassegnazione. Così muore. Il messasggio disperato di questo film ci presenta la decadenza dell'uomo, che si riduce a non avere più sentimenti egli stesso, e la presentazione di una Los Angeles del futuro fatta di grattacieli, ricchi e plebei e inquinamento è eloquente.
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trevisan
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sabato 14 febbraio 2009
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un meteorite nella storia del cinema
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Capolavoro di Scott,tratto dal romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K. Dick,scrittore di fantascienza.Ambientato in una caleidoscopica Los Angeles del futuro,caotica e uggiosa,è incentrato sul confine uomo/androide(che qui corrisponde al binomio poliziotto/bandito,o fuorilegge).La tesi,quanto mai suggestiva,è che se il reale discrimine è la capacità di provare emozioni e fare ,quindi,delle scelte autonome,tale confine potrebbe risultare più incerto e mutevole del previsto,in continua evoluzione e,soprattutto,con frequenti attraversamenti in un senso e nell'altro.Chi è l'uomo,chi è la macchina?E'in questo,ed altri simili interrogativi,che lo svolgersi degli eventi,imbastito a regola d'arte,inevitabilmente suscita,e a cui non sembra darsi risposta alcuna,che risiede una delle ragioni principali del fascino del film.
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Capolavoro di Scott,tratto dal romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K. Dick,scrittore di fantascienza.Ambientato in una caleidoscopica Los Angeles del futuro,caotica e uggiosa,è incentrato sul confine uomo/androide(che qui corrisponde al binomio poliziotto/bandito,o fuorilegge).La tesi,quanto mai suggestiva,è che se il reale discrimine è la capacità di provare emozioni e fare ,quindi,delle scelte autonome,tale confine potrebbe risultare più incerto e mutevole del previsto,in continua evoluzione e,soprattutto,con frequenti attraversamenti in un senso e nell'altro.Chi è l'uomo,chi è la macchina?E'in questo,ed altri simili interrogativi,che lo svolgersi degli eventi,imbastito a regola d'arte,inevitabilmente suscita,e a cui non sembra darsi risposta alcuna,che risiede una delle ragioni principali del fascino del film.Nomination all'Oscar per la sceneggiatura e per gli effetti speciali,curati da D. Trumbull(al suo attivo,tra gli altri,2001:odissea nello spazio).Impeccabili gli attori(per Hauer e Ford interpretazioni memorabili).Splendide musiche di Vangelis,mirabilmente inserite nel contesto generale.Un cult.Un capolavoro.Un meteorite destinato ad attraversare gli spazi siderali della storia del cinema,probabilmente a tempo indeterminato.
P.S.:La versione migliore,a mio giudizio,è l'originale del 1982,con voce narrante fuori campo del protagonista e inserimento di alcuni spezzoni della sequenza iniziale di Shining nel finale.
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[+] 1982... la migliore
(di nexus)
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erik
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martedì 10 febbraio 2009
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domanda
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salve a tutti, se possibile, ho una domanda da porre a chiunque possa conoscerne la risposta. perche',nella scena finale del film blade runner ,appunto, harrison ford, trova un unicorno fatto con la stagnola? perche' e' un animale mitologico come lo sono i bastioni di orione e le porte di tannhauser, pur non essendo animali?
grazie a chiunque mi risponda.
[+] l'unicorno
(di ariel)
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bogia
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domenica 8 febbraio 2009
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grande ford!
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bello...bravissimo harrison ford!
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(di ariel)
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roby
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venerdì 6 febbraio 2009
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capolavoro assoluto
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SEMPLICEMENTE IL CAPOLAVORO DEI CAPOLAVORI NEL CINEMA. C'è TUTTO...
[+] ...e c'è musica...
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poldo
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sabato 10 gennaio 2009
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un buon film
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Un buon film ma personalmente non lo trovo eccezionale.
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altropianeta
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sabato 10 gennaio 2009
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doppiaggio fantastico
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Per fortuna in Italia abbiamo dei doppiatori fantastici e le voci assegnate a Harrison Ford e Rutger Hauer danno valore a metà del film.
Masterpiece!!!
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bruce wayne
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sabato 3 gennaio 2009
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una perfetta armonia tra colori e suoni
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....per guardare questo film il mio parere è che non bisogna aspettarci spettacolari esplosioni o dialoghi affascinanti...ma i mezzi di comunicazione di questo film sono i colori,i rumori...i silenzi e la musica di sottofondo...é unico ed è un capolavoro proprio per questo motivo!è un film che si spaccia per un poliziesco ma in realtà è un film filosofico...da apprezzare nella sua interezza e nei suoi particolari...non si pone il problema del bene o del male ma si limita a raccontarci una storia attraverso i rumori e i colori...la frase finale del replicante,per quanto semplice e banale ha un fascino irresistibile proprio grazie all'ambiente in cui è inserita...
(es:se una frase simile l'avesse detta mel gibson in braveheart non avrebbe fatto certo lo stesso effetto.
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....per guardare questo film il mio parere è che non bisogna aspettarci spettacolari esplosioni o dialoghi affascinanti...ma i mezzi di comunicazione di questo film sono i colori,i rumori...i silenzi e la musica di sottofondo...é unico ed è un capolavoro proprio per questo motivo!è un film che si spaccia per un poliziesco ma in realtà è un film filosofico...da apprezzare nella sua interezza e nei suoi particolari...non si pone il problema del bene o del male ma si limita a raccontarci una storia attraverso i rumori e i colori...la frase finale del replicante,per quanto semplice e banale ha un fascino irresistibile proprio grazie all'ambiente in cui è inserita...
(es:se una frase simile l'avesse detta mel gibson in braveheart non avrebbe fatto certo lo stesso effetto...)
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