Fantascienza,
Ratings: Kids+16,
durata 117 min.
- USA 1982.
- Lucky Red
uscita lunedì 14aprile 2025.
MYMONETROBlade Runner
valutazione media:
4,83
su
-1
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Il titolo del mio commento potrebbe intitolarsi anche"un film noir unico nel suo genere"poichè si tratta,in entrambi i casi,di un classico che riesce a compiere una vera rivoluzione in entrambi i due generi citati:la fantascienza e il cosiddetto cinema"nero"(la rivoluzione consiste nel fatto,assolutamente unico,che vengono letteralmente mescolati insieme)che,negli anni ottanta,sembrava destinato all'estinzione.
Personalmente ritengo(almeno per quanto riguarda il sottoscritto)che una piena comprensione di BLADE RUNNER(ispirato al romanzo"ma gli androidi sognano pecore elettriche?"dello scrittore Philip K.Dick conosciuto in Italia come"il cacciatore di androidi")possa dirsi veramente possibile grazie,anche o soprattutto,a una certa conoscenza della cultura del cinema"noir"americano degli anni quaranta che sembra reggere pesantemente la struttura narrativa del film di Ridley Scott.
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Il titolo del mio commento potrebbe intitolarsi anche"un film noir unico nel suo genere"poichè si tratta,in entrambi i casi,di un classico che riesce a compiere una vera rivoluzione in entrambi i due generi citati:la fantascienza e il cosiddetto cinema"nero"(la rivoluzione consiste nel fatto,assolutamente unico,che vengono letteralmente mescolati insieme)che,negli anni ottanta,sembrava destinato all'estinzione.
Personalmente ritengo(almeno per quanto riguarda il sottoscritto)che una piena comprensione di BLADE RUNNER(ispirato al romanzo"ma gli androidi sognano pecore elettriche?"dello scrittore Philip K.Dick conosciuto in Italia come"il cacciatore di androidi")possa dirsi veramente possibile grazie,anche o soprattutto,a una certa conoscenza della cultura del cinema"noir"americano degli anni quaranta che sembra reggere pesantemente la struttura narrativa del film di Ridley Scott.
La personalità del cacciatore di androidi Deckard(l'attore è Harrison Ford)ricorda,fortemente,quella del personaggio chiamato Philip Marlowe(il protagonista dei romanzi di Raymond Chandler che è stato portato sullo schermo,tra i vari volti,anche con quello indimenticabile di Humphery Bogart)e lo svolgimento degli eventi mediante un tipo ben preciso di accumulazione di tensione,ricorda(anche questo)quel"modo"di concepire il genere sopra citato che sembra essere stato(tranne rarissimi casi)completamente dimenticato.
Se lo si può definire"ammaliante"nella sua complessità è possibile,in grandissima parte,grazie alla bellezza assoluta degli effetti speciali di Douglas Trumbull con cui viene"costruita"la Los Angeles del futuro nei suoi minimi particolari e che suonano totalmente funzionali e"plasmati"alla storia e questo lo rende,secondo me,una delle opere più riuscite,a livello estetico e grafico,della storia del cinema in cui si possono notare anche alcuni"rimandi"(palesi soprattutto ai cinefili più sfegatati)a METROPOLIS di Fritz Lang per quanto riguarda la raffigurazione di alcuni edifici che compaiono un paio di volte...non sapevo decidermi se assegnare quattro o cinque stelle ma,come si evince,ho deciso di optare per la seconda possibilità.
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I Replicanti sono esseri robotici identici a quelli umani, ma più forti e agili, e privi di emozioni. Sulla Terra sono illegali, e l’ex poliziotto Deckard viene chiamato a catturare quattro pericolosi Replicanti che sono fuggiti da una colonia extraterrestre e si sono rifugiati a Los Angeles…
Los Angeles, Novembre 2019. L’evoluzione robotica è giunta alla creazione di esseri virtualmente identici a quelli umani, denominati Replicanti: copie degli esseri umani in ogni senso, fatta eccezione per le emozioni. I Replicanti sono più forti e agili degli umani, e gli sono almeno pari in intelligenza, ma vengono usati per lavori di fatica nelle colonie extra-mondo.
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I Replicanti sono esseri robotici identici a quelli umani, ma più forti e agili, e privi di emozioni. Sulla Terra sono illegali, e l’ex poliziotto Deckard viene chiamato a catturare quattro pericolosi Replicanti che sono fuggiti da una colonia extraterrestre e si sono rifugiati a Los Angeles…
Los Angeles, Novembre 2019. L’evoluzione robotica è giunta alla creazione di esseri virtualmente identici a quelli umani, denominati Replicanti: copie degli esseri umani in ogni senso, fatta eccezione per le emozioni. I Replicanti sono più forti e agili degli umani, e gli sono almeno pari in intelligenza, ma vengono usati per lavori di fatica nelle colonie extra-mondo. In seguito ad un ammutinamento, la loro presenza sulla Terra è stata dichiarata illegale, e le squadre speciali della polizia – i Blade Runner – hanno l’ordine di sparare per uccidere. Ma quando spari ad un Replicante non lo stai uccidendo, lo stai “ritirando”. Rick Deckard, «ex poliziotto, ex cacciatore di replicanti, ex killer», viene convinto a tornare in servizio come Blade Runner per dare la caccia a quattro pericolosi Replicanti appena scappati sulla Terra da una colonia extra-mondo. Aveva lasciato la polizia per smettere di uccidere, ma dare la caccia ai replicanti è meglio che diventare una loro preda… Basato sul romanzo di Philip K. Dick Ma gli androidi sognano pecore elettroniche?, è forse il film che in assoluto ha più influenzato la visione cinematografica del futuro. Arriva un anno dopo 1997: Fuga da New York, di cui ripropone quell’atmosfera tetra ed opprimente che verrà poi ripresa da tutto il cinema di fantascienza degli anni ’80. Ma mentre la Manhattan di Carpenter era un labirinto primitivo e infernale, la Los Angeles di Blade Runner è una megalopoli multietnica e iper-tecnologica; se per Carpenter il futuro era un ritorno al passato selvaggio della Grecia mitologica, per Scott è una società decadente ma modernissima, in cui si combatte sì con clave e pietre, ma all’interno di un ambiente tanto tecnologico da essere de-umanizzante, che proprio per questo finisce per esaltare lo spirito barbaro di uomini e macchine. Se Iena Plissken è un eroe solitario che affida alla propria fisicità la riuscita della sua missione, Deckard è un eroe solitario più umano di altri, che sfrutta la tecnologia finché può, finché il nemico glielo permette. La sceneggiatura di Hampton Fancher e David Webb Peoples riesce a rendere perfettamente credibile l’ambientazione, cosa che si ripercuote positivamente sull’efficacia dei personaggi e del concetto di “Replicante”. Pur con qualche eccesso filosofico, la commistione tra ambientazione fantascientifica e impianto poliziesco funziona egregiamente, anche se va detto che buona parte della suggestione tipica da film noir che Blade Runner sa ricreare deriva dall’uso della voce narrante in stile hard-boiled, che Scott non voleva. Il finale imposto dalla produzione (con sequenze prese da Shining) è decisamente fuori luogo, ma quello della versione “director’s cut” non è poi molto meglio. Gran parte del merito per la riuscita visuale del film va ascritto all’impianto scenografico ideato da Lawrence G. Paul e Syd Mead e agli effetti speciali curati da Douglas Trumbull, ma Ridley Scott non ha eguali al mondo per come riempie fin dalle prime inquadrature lo schermo di cose che valgono la pena di essere guardate. E cheinfatti catturano lo sguardo e rimangono a lungo impresse nella memoria degli spettatori. Ma su tutto e tutti, quelle «lacrime nella pioggia». Musiche di Vangelis. [-]
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Sfiorerò questo capolavoro di fantascienza esistenziale con un tocco delicato perchè qui si parla di un "arte"che resterà per sempre nella cinematografia universale.
Sarà come " aprire una scatola magica e vedere se è rimasta dentro ancora qualcosa ".
Avremo l'attenzione che meritano i tasti di un pianoforte e l'umiltà di parlare "piano".
Cenni veloci sulla storia; siamo in un futuro prossimo; è Los Angeles e c'è il problema di alcune organismi replicanti( robots) che cominciano ad avere autocoscienza.
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Sfiorerò questo capolavoro di fantascienza esistenziale con un tocco delicato perchè qui si parla di un "arte"che resterà per sempre nella cinematografia universale.
Sarà come " aprire una scatola magica e vedere se è rimasta dentro ancora qualcosa ".
Avremo l'attenzione che meritano i tasti di un pianoforte e l'umiltà di parlare "piano".
Cenni veloci sulla storia; siamo in un futuro prossimo; è Los Angeles e c'è il problema di alcune organismi replicanti( robots) che cominciano ad avere autocoscienza.
Harrison Ford è Dechard;
Sean Young è Rachael;
Rutger Hauer è Roy;
Daryl Hannah è Pris; Per entrare nel cuore del film ecco alcune frasi celebri: "(Tyrell corporation)...Rachael è un esperiemento commerciale niente di più, nata molto più umana dell 'uomo ..poi ho cominciato a riconoscere in loro strane ossessioni ...sono emotivamente senza esperienza ..se noi li giustifichiamo di un passato possiamo creare un cuscino o un supporto....così li controlliamo meglio." "(Rachael)..io ... sono business"...niente è peggiore di vivere una vita che non è una vita....non siamo computers ma organismi viventi ....tu che conosci il mio fascicolo quale è la data di immissione, la longevità ...?."
"(Pris.)io penso quindi sono.."
"(Roy)..Può l'artefice ritornare su ciò che ha fatto?...... quale è il tuo poblema?La morte, io voglio più vita padre..abbiamo i nostri limiti la tua luce arde per il doppio dello splendore di un altra vita.....bello sperimentare di vivere nel terrore... in questa maniera ci si sente schiavi ..................e tutto quanto andrà perduto nel tempo come lacrime nella pioggia...è tempo di morire"
"(Rachael) ti amo, mi fido te"
'"Dechard )....l'aveva lasciata viva per quattro anni diceva, ma Rachael era speciale non aveva data di termine non sapevo quanto saremmo rimasti insieme ...ma chi è che lo sa?" Ridley Scott con questo grande opera dipinge un mondo futuribile con tonalità apocalittiche, un mondo apparentemente in crisi energetica e ambientale dove la commistione delle razze ha determinato il naturale soppravvento di quella asiatica (pensate 30 anni fa); un mondo dove piove sempre,sovrappopolato,decadente e con un uomo succube, silente , privo di guizzi energetici.
L'uomo dipinto dalla regia sembra diventato arido, soffocato dalla tecnologie , incapace di riscaldare un cuore appassito .
I replicanti " modello Nexus 6 " sostituiscono l'uomo in tutte le funzioni sociali più importanti con eccezione della dignità.
Ma il problema della consapevolezza quando un intelligenza diviene raffinata si pone anche per le macchine (repilcanti) che non vogliono una vita a termine e sognano la libertà di essere .
Anche se il finale commercializzato non è quello che avrebbe voluto il regista , quello visto nelle sale cinematografiche ha un finale lieto: Rachael è libera di amare e non saprà mai quando finirà .
Splendido, profondo, indiemeticabile
weach
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Sei replicanti fuggono dalle colonie extramondo, finché non giungono a Los Angeles per cercare di alterare la loro "data di scadenza": chi li creati, la Tyrell Corporation, potrebbe allungargli la vita. Non sarà facile per i replicanti portare avanti il loro piano con un poliziotto tenace alle spalle di nome Deckard, richiamato dalla Blade Runner per una difficile missione: l' eliminazione dei sei fuggitivi. Questa, in sintesi, si potrebbe definire la trama del film. Un film di cui ricordo l' inizio promettente. Ve lo riporto al presente...E' notte a Los Angeles nel novembre del 2019. Si vedono delle fiamme levarsi nel cielo oscuro.
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Sei replicanti fuggono dalle colonie extramondo, finché non giungono a Los Angeles per cercare di alterare la loro "data di scadenza": chi li creati, la Tyrell Corporation, potrebbe allungargli la vita. Non sarà facile per i replicanti portare avanti il loro piano con un poliziotto tenace alle spalle di nome Deckard, richiamato dalla Blade Runner per una difficile missione: l' eliminazione dei sei fuggitivi. Questa, in sintesi, si potrebbe definire la trama del film. Un film di cui ricordo l' inizio promettente. Ve lo riporto al presente...E' notte a Los Angeles nel novembre del 2019. Si vedono delle fiamme levarsi nel cielo oscuro. Poi due luci bianche e un' astronave che atterra in una specie di grattacielo del futuro. E' questo ciò che sembra guardare un grande occhio blu. Due occhi blu. Il tutto sulle note di Vangelis, creatore di un' apocalittica e sensuale colonna sonora. Così, nel lontano 1982, cominciò Blade Runner, il capolavoro stilizzato di un futuro lontano e l' opera suprema di Ridley Scott. Più di Alien, sempre dello stesso regista. Più di Predator. Più di Terminator. Più di tutti insomma. Alla pari soltanto con 2001 Odissea nello spazio di Kubrick, altro originalissimo genio del cinema. Blade Runner, in definitiva, come Via col Vento o Il Cacciatore o C' era una volta in America, solo per citarne alcuni dei miei preferiti, è un film molto prossimo all' arte. All' arte assoluta s' intende. E' come un quadro del futuro disegnato da un genio. E' come il cult-movie per eccellenza della fantascienza. E' come il capo di una grande famiglia di film. Più riuscito di così non poteva essere. Due ore di spettacolo e filosofia...Almeno tre, ( solo per citare le più importanti ), sono le cose che hanno reso celebre questo cult movie: la musica, le immagini ( scenografia ) ed il suo significato filosofico. Della musica ne ho già parlato: accompagna l' opera dall' inizio alla fine con grande potenza, come se film e musica fossero una sola anima. Delle immagini c' è da dir poco: sono incredibili! Come incredibile è la ricostruzione di Los Angeles: una città caotica e multietnica, dove la pioggia sembra lavare e spazzare via i peccati dell' uomo ( che sembra non avere più sentimenti ). Le incredibili immagini di Blade Runner, d' altronde, sono ancora vive sotto i nostri occhi. Che spettacolo! Il significato filosofico è più celato, sotterrato, ma presente, specie nei replicanti: la paura di morire, il desiderio dell' immortalità, la perdita dei sentimenti. Filosofia allo stato puro! Proprio Pris dirà: "Io penso, pertanto sono!" E non solo tocca questi temi filosofici altissimi: nella scena dello scontro finale, Roy Batty, il capo degli esseri artificiali, risparmierà la vita a Deckard: un dono che solo un uomo e non un androide potrebbe fare. Si potrebbe parlare anche dei sentimenti che prova Deckard per l' androide Rachel. Non è filosofia pure quella, pure l' amore? Insomma, tutti i film di fantascienza, che sono stati girati e che si gireranno, dovranno fare i conti con questo mostro sacro del cinema. Un poliziesco fantascientifico che fa filosofia sulla precarietà, sulla caducità degli esseri viventi e sui sentimenti degli androidi. Un film mostruosamente bello da custodire per gli anni a venire...Uno dei miei preferiti.
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L'inquietudine che nasce dalla consapevolezza di essere a termine. La stessa che pervade noi esseri umani, in dosi meno massicce, ma solo perché dotati di una vita più lunga.
La bellezza dell'imperfezione, la coscienza che ci rende diversi dalle macchine.
Un' umanità ormai disillusa che sopravvive in una metropoli inquietante ed inquinata, ridotta alla decadenza dall'avidità dell'uomo.
Chi non vuole "vedere" può fermarsi alla superficie, contemplare l'apparenza di una magnifica rappresentazione visiva... a tratti onirica.
Per chi si immerge c'è: il significato dell'esistenza, il dono della vita, la ricerca di Dio (il proprio creatore), la morte, i temi ambientali, l'amore bellissimo e struggente per una creatura "terminale", l'incertezza del futuro e del proprio destino.
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L'inquietudine che nasce dalla consapevolezza di essere a termine. La stessa che pervade noi esseri umani, in dosi meno massicce, ma solo perché dotati di una vita più lunga.
La bellezza dell'imperfezione, la coscienza che ci rende diversi dalle macchine.
Un' umanità ormai disillusa che sopravvive in una metropoli inquietante ed inquinata, ridotta alla decadenza dall'avidità dell'uomo.
Chi non vuole "vedere" può fermarsi alla superficie, contemplare l'apparenza di una magnifica rappresentazione visiva... a tratti onirica.
Per chi si immerge c'è: il significato dell'esistenza, il dono della vita, la ricerca di Dio (il proprio creatore), la morte, i temi ambientali, l'amore bellissimo e struggente per una creatura "terminale", l'incertezza del futuro e del proprio destino.
Indimenticabile. [-]
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Tutti i commenti negativi a mio nome su questo film che compaiono su questo forum non sono miei ma opera di utenti che hanno voluto costruirmi una pessima ma soprattutto FALSA reputazione tra gli altri utenti, infatti sono stati scritti prima che il sito introducesse la registrazione con nickname e password, tempi in cui bastava copiare il nome da una persona e scrivere sotto false sembianze...credo il responsabile sia un idiota con il quale ho avuto divergenze sul forum de "Il Cavaliere Oscuro" che è il mio film preferito...chiunque sia a conoscenza di commenti negativi a mio nome su forum di assodati capolavori del cinema, sui quali MAI e poi mai mi permetterei di scrivere cose del genere, è GENTILMENTE pregato di segnalarmeli.
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Tutti i commenti negativi a mio nome su questo film che compaiono su questo forum non sono miei ma opera di utenti che hanno voluto costruirmi una pessima ma soprattutto FALSA reputazione tra gli altri utenti, infatti sono stati scritti prima che il sito introducesse la registrazione con nickname e password, tempi in cui bastava copiare il nome da una persona e scrivere sotto false sembianze...credo il responsabile sia un idiota con il quale ho avuto divergenze sul forum de "Il Cavaliere Oscuro" che è il mio film preferito...chiunque sia a conoscenza di commenti negativi a mio nome su forum di assodati capolavori del cinema, sui quali MAI e poi mai mi permetterei di scrivere cose del genere, è GENTILMENTE pregato di segnalarmeli...grazie in anticipo dall'unico vero e inimitabile MARVELMAN (indicatemi anche commenti positivi evidentemente ostentati da apparire stupidi su film del c***o)[-]
[+] si può criticare benissimo il cavaliere oscuro... (di chriss)[ - ] si può criticare benissimo il cavaliere oscuro...
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Una città caotica e confusionaria;un'atmosfera tetra e nera da inferno per chi pur vivendola ne avvertiva tutta la pesantezza sino alle ossa, e poi,una pioggia logorante e incessante che pregnava sino alla nausea quell'epoca pos-moderna pervasa da quel indissolubile processo storico intento a logorarare incessantemente il susseguirsi degli eventi:
Blade Runner era un cacciatore, un cacciatore di androidi,quando nel decidere di mollare, il capitano del distretto gli offri la possibilita'di catturare quattro di essi, fuggiti da una colonia.
Dick con il suo disniego non fece altro che arrabbiare maggiormente il capitano, che con minacce molto appropriate,lo convinse, malgrado tutto ad accettare.
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Una città caotica e confusionaria;un'atmosfera tetra e nera da inferno per chi pur vivendola ne avvertiva tutta la pesantezza sino alle ossa, e poi,una pioggia logorante e incessante che pregnava sino alla nausea quell'epoca pos-moderna pervasa da quel indissolubile processo storico intento a logorarare incessantemente il susseguirsi degli eventi:
Blade Runner era un cacciatore, un cacciatore di androidi,quando nel decidere di mollare, il capitano del distretto gli offri la possibilita'di catturare quattro di essi, fuggiti da una colonia.
Dick con il suo disniego non fece altro che arrabbiare maggiormente il capitano, che con minacce molto appropriate,lo convinse, malgrado tutto ad accettare.
Blade Runner, dunque, diventa per chi lo ha sorseggiato senza tante pretese, una visione accentrata nel futuro, ove l'ineluttabile processo scientifico sulla creazione di nuovi e sempre piu' sofisticati androidi, sembra prevalere con la loro intelligenza artificiale sulla natura umana, e quanto questa ne teme la sua presenza.Rick, rimane un cacciatore, ma con l'animo propenso verso cio' che gli e' piu' simile e congeniale:Betty un androina che tenta di salvare.
Le viccende si susseguono,mentre dick, passo per passo analizza i potenziali androidi infiltratosi sulla terra, quando proprio una notte, Betty gli salva la vita, mentre un androide in cerca di risposte lo stava inenitabilmente uccidendo. Ma quando Rick avverte le prime sensazioni di essere uno loro?
il film senza dubbio, smaschera tutti i temi trattati fino ad allora, e riporta questo concentrato intrinsico di immaggini e suoni a una dimensione e un genere Dark/apocalittico, incluso questo mix di popoli che rende ancora piu' affascinante e trainante tutta la storia.
Rick Fugge con Betty, ma lasciando il pianorottolo,una volta chiusa la porta di casa sua, vide sul pienerottolo stesso, un origamo: segno cha la caccia continua.
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Crudele e innocente, perfetto e incompleto, bellissimo e irreale...l'androide bagnato dalla pioggia nella scena cult di Blade runner, a distanza di anni, ancora ci turba. Parla come nessun uomo oserebbe mai, forte della sua diversità ma prostrato da essa. Si mostra anche compassionevole, risparmiando la vita al suo impacciato e confuso persecutore. La fine, inaccettabile ma inevitabile, rivela la sua umanità...un lampo di consapevolezza nel riflesso di una coscienza virtuale lo avvicinano a noi e ce lo fanno sentire fratello, perché figlio dello stesso incomprensibile destino...la vita e la morte.
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Blade Runner rappresenta, con tanto di effetti speciali sbalorditivi, come sarà il nostro futuro tra un miliardo di anni, un mondo scuro dove gli unici abitanti siamo noi umani in un mondo di cemento. La storia è fantastica, l'interpretazione di Ford e Hauer sono favolosi, soprattutto quella del secondo nel più grande monologo finale della storia del cinema della fantascienza. Lo stile di regia è pazzesco, tipico del regista storico di Alien e il Gladiatore, e le canzoni dei Vangelis fanno di questo film un bellissimo e commovente film di fantascienza basato anche sull'azione ma soprattutto sui sentimenti. 5 Stelle meritate!
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