|
|
topazzo
|
mercoledì 23 dicembre 2009
|
indimenticabile
|
|
|
|
|
|
|
|
[+] lascia un commento a topazzo »
[ - ] lascia un commento a topazzo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
ares 1°
|
giovedì 10 dicembre 2009
|
critica sintetica
|
|
|
|
Cupo e affascinante - Il rigore Azteco e il bisbigliare Maya mediati dalla malattia chimerica del viso pallido rivelano la reale bellezza del divenire!
|
|
|
[+] lascia un commento a ares 1° »
[ - ] lascia un commento a ares 1° »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
giorpost
|
venerdì 28 agosto 2009
|
la pioggia acida dal cyber-futuro
|
|
|
|
Questo indiscutibile capolavoro del buon Ridley Scott è in assoluto il film perfetto del genere fantascienza-cyberpunk. Di quest'ultimo sottogenere ne assume, anzi, la funzione di capostipite, non essendoci traccia alcuna in precedenza di film rispondenti a tali caratteristiche.
Se fosse possibile attribuire più delle canoniche 5 stelle a questa pellicola, allora bisognerebbe derubare il firmamento e piazzarne almeno il doppio nel riquadro dei voti.
Deckard è il personaggio meglio cucito addosso ad un' altrimenti mediocre carriera di un attore, Harrison Ford, che ha avuto si molta fortuna a trovarsi nei panni di figure eroiche come Ian Solo o Indiana Jones, ma senza questo ruolo non sarebbe certo entrato nell'olimpo dei grandi.
[+]
Questo indiscutibile capolavoro del buon Ridley Scott è in assoluto il film perfetto del genere fantascienza-cyberpunk. Di quest'ultimo sottogenere ne assume, anzi, la funzione di capostipite, non essendoci traccia alcuna in precedenza di film rispondenti a tali caratteristiche.
Se fosse possibile attribuire più delle canoniche 5 stelle a questa pellicola, allora bisognerebbe derubare il firmamento e piazzarne almeno il doppio nel riquadro dei voti.
Deckard è il personaggio meglio cucito addosso ad un' altrimenti mediocre carriera di un attore, Harrison Ford, che ha avuto si molta fortuna a trovarsi nei panni di figure eroiche come Ian Solo o Indiana Jones, ma senza questo ruolo non sarebbe certo entrato nell'olimpo dei grandi.
La storia può essere già nota agli amanti della letteratura di genere (tratta infatti da "Il cacciatore di androidi" di Philip K. Dick), ma la bellezza degli esterni notturni di una metropoli superurbanizzta è tale da tenere incollato chiunque sin dalla prima sequenza: telecamera in avvicinamento a Los Angeles, grattacieli imponenti, migliaia di luci, overcraft volanti che vanno incontro a chi osserva, bagliori di fuoco, frutto forse di fabbriche super-inquinanti...Un enorme palazzo sede della Tyrell Corporation, la più grande industria produttrice di androidi.
Gli occhi strabuzzano, ma non si fa in tempo a goderne perchè c'è da seguire il test di Leon, uno dei 5 androidi ai quali darà la caccia il poliziotto-cacciatore che dovrà eseguire suo malgrado questi "lavori in pelle" nell'anno 2019.
E qui comincia la storia, magari scontata, dell'inconsapevole innamoramento dell'umano verso quella perfezione assoluta data da un cyborg creato apposta per i soldati al fronte nelle colonie Extramondo. Rachel, interpretata con gelida dolcezza dalla bella Sean Young (quì nel punto massimo della sua carriera), affascina per quello sguardo seduttivo ma assente, eppure si resta coinvolti nella discesa di Deckard nell' inferno della scelta di tradire l'autorità per salvare un amore distopico nei confronti di una creatura che morirà entro 4 anni per volere di chi l'ha prodotta.
In questo film ci sono scene di alta tensione, ci sono frasi rese leggendarie (ho visto cose che voi umani...) ma ciò che colpisce maggiormente sono i particolari. Quegli ombrelli col bastone fluorescente, quei computers in dotazione alle auto-volanti della polizia, quel dialetto multietnico parlato da varie componenti della società multiculturale del futuro, quel dirigibile pubblicitario che invoglia ad una vacanza ai confini della galassia. Effetti speciali resi tali perchè appartenenti a quel cinema romantico cui oggi non se ne vede più traccia.
Certo, tanto di cappello a chi ha portato i Transformers sul grande schermo o creato Minority Report, ma tali produzioni dovranno sempre inchinarsi al cospetto di Blade Runner, film-leggenda da vedere e rivedere assaporando la pioggia acida che cade incessante da un cielo plumbeo in una perfetta buia megalopoli.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a giorpost »
[ - ] lascia un commento a giorpost »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
alelan
|
venerdì 14 agosto 2009
|
se non ai fosse stato kubrik
|
|
|
|
Se non fosse stato girato 2001 odissea nello spazio, Blade runner sarebbe il miglior film di fantascenza di sempre
|
|
|
[+] lascia un commento a alelan »
[ - ] lascia un commento a alelan »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
greice
|
domenica 26 aprile 2009
|
ma gli androidi sognano pecore elettriche?
|
|
|
|
Bellino, bel cast, storia molto bella e perfetta descrizione di una società distopica. Peccato che dopo aver letto il libro, che è "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" il film diventa poco interessante. Libro meraviglioso, molto più profondo, che si concentra sul sentimento che l'uomo deve provare nei confronti dell'androide, sui rapporti umani, e tratta solo di sfuggita la storia d'amore tra il cacciatore e l'androide che banalizza un pò tutta la trama. Film da vedere, ma non prima di aver letto il libro.
[+] un certo stato d'animo
(di antomelis)
[ - ] un certo stato d'animo
|
|
|
[+] lascia un commento a greice »
[ - ] lascia un commento a greice »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
esaminatore
|
mercoledì 22 aprile 2009
|
il capolavoro di ridley scott
|
|
|
|
decisamente il film fantascentifico più bello di sempre.
La più bella interpretazione di Harrison Ford e Rutger Hauer, un film sui sogni sul valore reale della vita e di come troppo presto ci si dimantica di quanto essa valga.
girato con effetti speciali molto antiquati x gli anni 80 Blade Runner risulta comunque visionario e claustrofobico, grazie anche alle superbe musiche di Vangelis, con una visione futura della più grande megalopoli del mondo tetra e senza speranza, dove si incrociano poliziotti solitari, tutori della legge ke parlano una lingua futura e incomprensibile( misto di ungherese) personaggi di tutte le etnie e infine replicanti, cui il loro unico sogno è vivere solo un pò di più.
[+]
decisamente il film fantascentifico più bello di sempre.
La più bella interpretazione di Harrison Ford e Rutger Hauer, un film sui sogni sul valore reale della vita e di come troppo presto ci si dimantica di quanto essa valga.
girato con effetti speciali molto antiquati x gli anni 80 Blade Runner risulta comunque visionario e claustrofobico, grazie anche alle superbe musiche di Vangelis, con una visione futura della più grande megalopoli del mondo tetra e senza speranza, dove si incrociano poliziotti solitari, tutori della legge ke parlano una lingua futura e incomprensibile( misto di ungherese) personaggi di tutte le etnie e infine replicanti, cui il loro unico sogno è vivere solo un pò di più.. ora non vi racconto di più x non togliervi la sorpresa. Consiglio comunque il Final Cut (per ovvi motivi).
Buona visione, spero che vi piaccia questa recensione
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a esaminatore »
[ - ] lascia un commento a esaminatore »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
princifiume
|
giovedì 12 marzo 2009
|
grande!
|
|
|
|
L' ho visto da piccola, comunque mi è piaciuto un sacco. Sarà il caso di rivederlo. Lo consiglio vivamente.
|
|
|
[+] lascia un commento a princifiume »
[ - ] lascia un commento a princifiume »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
franzi
|
lunedì 9 marzo 2009
|
no comment
|
|
|
|
|
|
|
|
[+] lascia un commento a franzi »
[ - ] lascia un commento a franzi »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
ono84
|
giovedì 5 marzo 2009
|
un classico
|
|
|
|
è forse il più bel film che ho mai visto intamontabile e sempre attuale
|
|
|
[+] lascia un commento a ono84 »
[ - ] lascia un commento a ono84 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
paride86
|
venerdì 20 febbraio 2009
|
bellissimo
|
|
|
|
Tempo fa vidi la versione "Director's cut" e non mi picque più di tanto. non ci trovai niente di speciale. Poi, invece, mi è capitata sotto mano la versione originale, con la voce fuori campo e il vecchio finale: così ho cambiato idea.
Il film è tutto incentrato sul rapporto uomo-macchina, che si può leggere anche come padre-"figlio" (se intendiamo considerare "figli" i replicanti, nel senso di creature perfette create dall'ingegno umano).
La differenza fra le versione sta nel personaggio di Deckard: nella prima lui è un umano, nelle successive si lascia intendere che anche lui sia un replicante.
In entrambi i casi il film conserva significati interessanti e riflessioni sulla vita e sull'etica.
[+]
Tempo fa vidi la versione "Director's cut" e non mi picque più di tanto. non ci trovai niente di speciale. Poi, invece, mi è capitata sotto mano la versione originale, con la voce fuori campo e il vecchio finale: così ho cambiato idea.
Il film è tutto incentrato sul rapporto uomo-macchina, che si può leggere anche come padre-"figlio" (se intendiamo considerare "figli" i replicanti, nel senso di creature perfette create dall'ingegno umano).
La differenza fra le versione sta nel personaggio di Deckard: nella prima lui è un umano, nelle successive si lascia intendere che anche lui sia un replicante.
In entrambi i casi il film conserva significati interessanti e riflessioni sulla vita e sull'etica.
Personalmente non mi è piaciuto il finale della versione originale: il "Blade Runner" perfetto sarebbe quello della Director's Cut, mantenendo, però, la narrazione fuori campo.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a paride86 »
[ - ] lascia un commento a paride86 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|