L'uomo che fuggì dal futuro

Film 1971 | Fantascienza 95 min.

Titolo originaleTHX 1138
Anno1971
GenereFantascienza
ProduzioneUSA
Durata95 minuti
Regia diGeorge Lucas
AttoriRobert Duvall, Donald Pleasence, Maggie McOmie, Dan Natchsheim, Joy Carmichael, David Munson, Marvin Bennett, Ralph Steel, Robert Feero, Johnny Weissmuller jr. Ian Wolfe, Marshall Efron, Irene Forrest, Don Pedro Colley, Sid Haig, John Pearce, Gary Alan Marsh, John Seaton, Eugene I. Stillman, Jack Walsh.
TagDa vedere 1971
MYmonetro 3,73 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di George Lucas. Un film Da vedere 1971 con Robert Duvall, Donald Pleasence, Maggie McOmie, Dan Natchsheim, Joy Carmichael, David Munson, Marvin Bennett, Ralph Steel, Robert Feero, Johnny Weissmuller jr.. Cast completo Titolo originale: THX 1138. Genere Fantascienza - USA, 1971, durata 95 minuti. - MYmonetro 3,73 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La vicenda è ambientata nel futuro, in un mondo dove l'essere umano è stato sostituito con robot senza pensiero, né anima, né volontà.

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Consigliato assolutamente sì!
3,73/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,59
CONSIGLIATO SÌ
Il film che ha rivelato le qualità di Lucas.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

THX 1138 è operaio in una fabbrica in cui si costruiscono i poliziotti automatizzati di una società del futuro in cui il desiderio è proibito e tutti sono assuefatti a una quotidianità ripetitiva. Finché un giorno la sua compagna lo convince a smettere di assumere le pillole sedative che conservano tutti in una sorta di catatonia collettiva. Ora THX può iniziare la fuga verso la libertà. Ma non sarà solo.
Il giovane George Lucas realizzò quale prova di diploma all'UCLA (prestigiosa scuola di cinema statunitense) un cortometraggio di fantascienza che vinse il National Student Film Festival nel 1968. È da quell'esordio fortunato che, nel 1971, trovò una sua forma L'uomo che fuggì dal futuro.
Ci si ritrova un pessimismo sui destini futuri dell'uomo che non manca nell'universalmente noto ciclo di Star Wars. Qui però è la claustrofobia a regnare sovrana. Gli interni del mondo in cui THX 1138 si muove sono abbaglianti di un nitore che è proprio dell'iconografia classica dell'ospedale psichiatrico.
L'influenza della sci-fiction di un autore come Ray Bradbury si sente così come poi non mancherà quella di Asimov nella saga di Luke Skywalker. Lucas si dimostra fin dalle sue prime opere perfettamente in grado di controllare sia il set che il montaggio. Coadiuvato, per quanto riguarda le riprese, da uno staff tecnico di tutto rispetto per l'epoca e per il budget messo a disposizione da Francis Ford Coppola con la sua American Zoetrope e con a disposizione un grande attore, mai valutato per quanto effettivamente merita, come Robert Duvall.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Nel XXV secolo, in uno Stato totalitario dove la vita è sotterranea e computerizzata, i cittadini non hanno nomi, ma sigle e l'amore è stato messo al bando. THX 1138 (Duvall) comincia a infrangere le regole e tenta una fuga con la compagna LUH 3417 (McOmie). 1° film di Lucas, basato su un cortometraggio realizzato come saggio di regia all'Università di California e prodotto per la Warner dalla Zoetrope di F.F. Coppola. Con pochi mezzi, ma con una inventiva coerenza di scelte espressive che tengono conto anche dell'arte di avanguardia, il 25enne Lucas ha fatto uno dei migliori film di fantascienza adulta di quel periodo, impregnato di umori libertari. Bella prova di attori, tutti rapati a zero. THX è anche la sigla del nuovo sistema sonoro per sale cinematografiche, messo a punto nei laboratori della società IL&M di Lucas che l'ha scritto con Walter Murch che collaborò anche alla colonna sonora. Distribuito in Italia nel 1976.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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Cento anni di cinema di fantascienza

Anche se il devastante conflitto atomico che ha reso inabitabile la superficie della Terra è terminato da molti anni, l'umanità del XXV secolo continua a rimanere rintanata in città sotterranee. Affidatisi totalmente a macchine tanto efficienti quanto insensibili, gli uomini conducono un'esistenza vuota e senza scopo, dalla quale i calcolatori hanno bandito ogni slancio ed individualità, indirizzandone l'attività in cicli ripetitivi che hanno come unico fine la sopravvivenza. Le sigle hanno sostituito i nomi, il sesso è vietato e la riproduzione avviene per mezzo di inseminazione artificiale. Completamente glabri, e vestiti in modo identico, uomini e donne sono quasi indistinguibili tra loro e sotto il continuo controllo di una polizia che cela il proprio volto dietro maschere a specchio. Malgrado ciò, tra THX 1138 (Duvall) e LUH 3417 (McOmie) sboccia una grande passione, che il sistema immediatamente scopre e soffoca, imprigionando lui ed eliminando la donna, rimasta incinta. Persuaso ormai della falsità delle dottrine propagandate dal Controllo, THX 1138 evade, e riesce a raggiungere uno dei pozzi di aerazione che comunicano con la superficie. Al termine di una estenuante arrampicata, con gli agenti che rinunciano ad inseguirlo perchè le macchine sono convinte che vada verso una morte certa, il fuggiasco emerge invece nel rutilante tramonto di una Terra guarita e nuovamente vivibile. Uno dei migliori esempi della fantascienza cinematografica anni '70, che - superata l'iniziale e meno impegnata fase avventurosa - comincia a dare segni della raggiunta maturità del genere con l'introduzione di elementi sociologici e politici che spostano l'attenzione dallo spazio all'uomo ed alle sue problematiche. La lenta, penosa, difficile ascesa verso la luce di THX 1138, sordo alle continue tentazioni di desistere che lo inseguono dall'abisso, assume la valenza di un vero percorso iniziatico. Realizzato ampliando il cortometraggio con cui si era laureato all'Università, il film di Lucas mostra qualche influenza Orwelliana (1984), ma rivela anche le indubbie qualità del giovane regista, la sua padronanza del mezzo e l'originalità di alcune soluzioni visive, come quella dell'asettico bianco che toglie alla scena ogni profondità e prospettiva. Ottime prove di Robert Duvall e di Donald Pleasence, che anticipano di un paio d'anni Steve McQueen e Dustin Hoffman (Papillon, 1973), nel tratteggiare una coppia di amici che si separano per sempre quando solo uno trova la forza di affrontare l'ignoto. Qualche anno più tardi Michael Anderson riproporrà nel suo La fuga di Logan una analoga evasione da una società sotterranea altrettanto inumana. Lucas non ha mai digerito la tiepida accoglienza riservata da critica e pubblico a questa sua prima opera, poi ampiamente rivalutata, e nei suoi successi degli anni seguenti ha sempre inserito, ovunque gli è stato possibile, riferimenti più o meno evidenti a questo film, scatenando una curiosa caccia alla citazione che dura ancora oggi. Un "1138" appare in American Graffiti ed in vari episodi della saga di Star Wars, ed il regista-produttore ha attribuito la sigla "THX" al sistema ad alta fedeltà Dolby Digital, divenuto standard di eccellenza audio, che è stato creato nei laboratori della sua IL&M.

L'UOMO CHE FUGGÌ DAL FUTURO
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 13 agosto 2011
weachilluminati

Instabilità emotiva o meglio attimi ingiustificati di libero arbitrio. Quando scrivo una recensione ascolto musica mentre rivedo le immagini di un film e tutto diviene più chiaro ; una vibrazione mi prende il cuore  facendomi palpitare e sentire di più; solo così tutto diviene più inteso e percettivo. Instabilità emotiva o meglio attimi ingiustifica [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 luglio 2010
argenio

Il futuro: un enorme città completamente sotterranea , guidata e contollata con una precisione assoluta. L'uomo è un giocatto nelle mani della soceta e vine utilizato per i suoi scopi. Thx è uno di questi un operaio che decide di fuggire da quel mondo tanto preciso e privo di significato. Un film partorito da una delle più visionarie menti di Hollywood; George Lucas [...] Vai alla recensione »

sabato 1 dicembre 2012
paride86

Agorafobico ed eccezionale nelle scenografie, lascia a desiderare invece, per quanto riguarda il plot e la sceneggiatura. Apprezzabili i dettagli: in hd si rivela perfetto, nonostante sia alquanto datato.

lunedì 29 marzo 2010
Fabian T.

Giudicato a ragione ottimo esempio di fantascienza, che meritatamente avrebbe dovuto fare scuola, THX 1138 è uno dei pochi esempi di vero cinema fantascientifico, in barba alle logiche di marketing e spettacolarizzazione di oggi. L'originale e intelligente sceneggiatura, al di là di come egregiamente abbia saputo rappresentare una storia di claustrofobica ingiustizia e di conseguente escapismo, non [...] Vai alla recensione »

sabato 23 gennaio 2016
crab2k

Perchè, mi chiedo, quello che spaventa così tanto è l'uniformismo, la perdita dell'identità, il che inteoria equivale all'uguaglianza, e per definizione è.... comunismo?  La risposta è evidente. "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza"  La verità unica uccide....

venerdì 18 settembre 2009
Hal 9000

Al suo esordio Lucas realizza uno il film di fantascineza più maturo dell'epoca (se si esclude "2001:Odissea nello spazio") affronta la problematica del "futuro perfetto" in modo talmente innovativo ed inquietante da diventare nel futuro un modello riutilizzato a non finire (si pensi solo a "Matrix"). Girato con un talento indiscutibile, recitato con grnade bravura da Duvall, il film ha momenti indimentica [...] Vai alla recensione »

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