Batman - La serie

Film 1966 | Avventura

Anno1966
GenereAvventura
ProduzioneUSA
AttoriAdam West, Burt Ward, Yvonne Craig, Alan Napier, Neil Hamilton .
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Una serie con Adam West, Burt Ward, Yvonne Craig, Alan Napier, Neil Hamilton. Genere Avventura - USA, 1966, Valutazione: 3 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Ultimo aggiornamento martedì 22 settembre 2009

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES
CRITICA
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO N.D.
Scheda Home
Premi
Cinema
Trailer

Ispirata al fumetto anni ’40 di Bob Kane, la serie televisiva cerca di mantenere inalterata l’atmosfera da comic strips. Diventato giustiziere in seguito a un trauma giovanile, dopo aver assistito all’uccisione dei genitori, Batman, al contrario di Superman, non è invincibile e non è dotato di superpoteri. “I criminali sono superstiziosi e vigliacchi” – si legge in una delle prime Batstrisce – “dovrò travestirmi in modo tale da terrorizzarli a morte; devo essere una creatura della notte, nera e terribile”. In televisione Adam West ricopre la doppia identità del miliardario Bruce Wayne e dell’uomopipistrello, che quando cala la notte veglia sulla sicurezza di Gotham City; Burt Ward lo affianca nei doppi panni di Dick Grayson e in quelli di Robin, il fedele compagno di Batman. I “fantastici due” suppliscono alla mancanza di superpoteri con l’intelligenza, con l’agilità atletica e con un ampio ventaglio di moderne apparecchiature: la Batmobile (che sfreccia per le strade piovose di Gotham), la Batfune (che permette loro di muoversi in silenzio da un grattacielo all’altro, come le ragnatele dell’Uomo Ragno), il Batcottero e il Batscafo, per i lunghi viaggi in aria o in mare. Sono comprimarie nell’evolversi degli episodi le figure del maggiordomo di West, Alfred (Alan Napier), l’unico a conoscere la doppia indentità di Bruce e Dick, nonché il commissario di polizia Gordon (Neil Hamilton), in perenne contatto con il giustiziere mascherato grazie al Battelefono o al Batsegnale, l’ombra di un pipistrello proiettata in cielo da un riflettore. La figlia del poliziotto, Barbara (Yvonne Craig), veste segretamente l’identità di Batgirl, preziosa alleata di Batman in più di un’occasione. L’azione prende il via “dal basso”, ovvero nella Batcaverna nascosta nei sotterranei della villa di Wayne, a cui si accede rapidamente grazie a due pertiche di metallo situate dietro la libreria; i “fantastici due” si lasciano scivolare in abiti civili, per riemergere già belli e pronti nei rispettivi costumi. In lotta contro il crimine organizzato, l’eroe protagonista trova il suo climax quando affronta criminali con ambizioni di potere, che si esaltano ad affrontare un così degno avversario: malvagi o scienziati falliti che il più delle volte, con i loro vestiti sgargianti, sembrano usciti da una festa di Carnevale. Nel corso del telefilm i cattivi sono interpretati da attori celebri: Burgess Meredith è Pinguino; George Sanders, Otto Preminger e Eli Wallach si alternano nei panni di Mr. Freeze; Cesar Romero interpreta il ghigno di Joker; Vincent Price è più di una volta Testa d’uovo; la tuta aderente di Catwoman (la Donnagatto) viene vestita in successione da Julie Newmar, Lee Meriwheter e Eartha Kitt; quali antagonisti dell’uomopipistrello non mancano i cameo di Shelley Winters, Ida Lupino e Van Johnson. Batman affronta tutti loro nel corso di duelli che vengono sottolineati da scritte e cartelli sovrapposti che ricordano il fumetto: “smash”, “pow” e “bang” sono tra le più ricorrenti; “Wham!”, che compare quando viene sferrato un pugno, ha addirittura dato il nome al complesso pop formato da George Michael e Andrew Ridgeley negli anni ’80. Nel corso della serie, tuttavia, solo una vittima rimane sul campo: Molly, un’aiutante di Enigma interpretata da Jill St. John. “Non cerco assolutamente scuse per aver realizzato Batman. Non voleva certo dare un contributo alla cultura mondiale. Non voleva contenere messaggi profondi... Ho sempre odiato i programmi seri. Abbiamo solo pensato di dar vita a una forma di popart”: così William Dozier, il produttore esecutivo della serie che è caratterizzata dai finali sospesi, in cui la suspense deve essere trattenuta fino all’episodio seguente (la voce fuori campo originale tuonava “same battime, same batchannel!”). L’indimenticabile tema musicale che ha vinto nel 1966 il Grammy Award quale “miglior brano strumentale” è composto da Neal Hefti, affiancato da Nelson Riddle per la composizione della colonna sonora. A sorpresa , in una sorte di cross-over, fa anche capolino il Calabrone verde, l’eroe della serie omonima e contemporanea sempre firmata da Dozier. In una puntata compare in un cameo Pierre Salinger, ex addetto stampa del Presidente Kennedy. Alcuni episodi sono stati assemblati per realizzare un film, distribuito anche nei cinema italiani (Batman, 1966). Burt Ward, ai tempi cintura marrone di karate, ottenne la parte impressionando i produttori ai provini, rompendo a mano nuda un mattone. Commentava M.J. Ailer su “The New Yorker”: “È un programma vivace, sicuramente ben fatto, con quegli strani accessori e quei costumi così variopinti che riusciresti a scorgerli in una notte nebbiosa”. Oltre all’incredibile fioritura di gadgets (si parla di un giro di affari sui 7580 milioni di dollari solo nel 1966), il telefilm girato a Pasadena (California) ha dato vita a una versione a cartoni animati in cui West e Ward doppiano i rispettivi eroi interpretati sul piccolo schermo. Alcuni cenni della Batmania registrati negli Stati Uniti nell’anno del debutto: il fiorire, a partire da Detroit, delle pettinature “pipistrellesche” dette “Batcut”; i vari nightclub in cui le cameriere servivano i drink travestite da sexy Catwoman; William Enry, a capo della Commissione di Comunicazione Federale, travestito da Batman per chiedere un benefit a Washington... Il successo del serial è testimoniato altresì da un episodio avvenuto in America il 16 marzo del 1966, quando il telefilm venne interrotto per trasmettere la notizia che gli astronauti Neil Armstrong e David Scott, a bordo della Gemini 8, lottavano per la loro salvezza: più di 1400 telefonate arrivarono al centralino dell’ABC, rea di aver sospeso le avventure di Batman e Robin. Alla coppia dello spazio il pubblico preferiva quella di Gotham City.

Frasi
correndo per vari minuti del film da una parte all'altra con una bomba in mano: "certi giorni non sai proprio dove metterla, una bomba!"
(Adam West)
dalla serie Batman - La serie - a cura di Nicola Manzan
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