Sabrina

Film 1954 | Commedia +13 113 min.

Anno1954
GenereCommedia
ProduzioneUSA
Durata113 minuti
Regia diBilly Wilder
AttoriWilliam Holden, Humphrey Bogart, Audrey Hepburn, Martha Hyer, John Williams (III) Francis X. Bushman, Walter Hampden, Joan Vohs, Marcel Dalio, Marcel Hillaire, Nella Walker, Ellen Corby.
TagDa vedere 1954
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,88 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Billy Wilder. Un film Da vedere 1954 con William Holden, Humphrey Bogart, Audrey Hepburn, Martha Hyer, John Williams (III). Cast completo Genere Commedia - USA, 1954, durata 113 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,88 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 6 marzo 2020

Quando uscì il film l'impatto fu enorme. Com'era successo per Rossella ai tempi di Via col vento le mamme chiamarono Sabrina le loro bambine. Il film ha ottenuto 6 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar,

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Consigliato assolutamente sì!
3,88/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA
PUBBLICO 3,77
ASSOLUTAMENTE SÌ
Cenerentola si adatta al costume degli anni '50 e all'arguzia della commedia sofisticata.
Recensione di Edoardo Becattini
Recensione di Edoardo Becattini

Nella bella residenza estiva della famiglia Larrabee, vivono anche vari domestici, fra cui l'autista Thomas Fairchild e sua figlia Sabrina. Sabrina è da sempre innamorata del più giovane rampollo dei Larrabee, David, un donnaiolo impenitente con già tre matrimoni falliti alle spalle. La sera prima di partire per Parigi per seguire un corso di cucina che la terrà lontana da David per un biennio, Sabrina tenta di togliersi la vita respirando il gas di scarico delle automobili chiuse in garage, ma viene salvata in tempo da Linus, il primogenito Larrabee, finanziere esperto che vive solo per il proprio lavoro. Una volta arrivata a Parigi, Sabrina impara l'arte della cucina e quella di credere nei propri sogni, così che quando rientra a Long Island due anni dopo con un nuovo taglio di capelli e i più sofisticati vestiti della moda francese, David la nota e comincia finalmente a farle la corte. Il suo comportamento non viene però visto di buon occhio dalla famiglia e in particolare da Linus, che ha già combinato per lui un matrimonio con una facoltosa ereditiera e che, affinché tutto vada come programmato, decide di mettersi fra lui e Sabrina.
Si apre come una favola il decimo film di Billy Wilder, con la voce fuori campo di Audrey Hepburn che attraverso la formula classica del "c'era una volta" ci introduce al maniero dei Larrabee e alla dimensione fiabesca del racconto che seguirà. Rifacendosi a un testo scritto da Samuel A. Taylor, Wilder decide di aggiornare il mito di Cenerentola al costume degli anni Cinquanta e allo spirito della sophisticated comedy ("D'altronde siamo nel XX secolo", come dice più volte il personaggio di Bogart). Così, per adattare la tradizione della fiaba al progresso economico della modernità e istillare gocce di veleno nei balsami del romanticismo, concepisce l'impresa attraverso un processo di scrittura vivace (sviluppato di pari passo con il calendario delle riprese) e ammorbidisce l'aspetto satirico con i dolci primi piani di una fanciulla che illumina di grazia e di fascino tutto quel che la circonda. Il progetto di dare una lettura sociale al sogno del coronamento d'amore fra la ragazza lower class e il principe azzurro si inscrive in un rovesciamento dei principi classici della favola: il principe azzurro non è l'oggetto del desiderio della protagonista, bensì il fratello maggiore che intende sabotare i piani d'amore della coppia, un freddo capitalista figlio del New Deal rooseveltiano che ha visto Parigi solo dall'aeroporto durante uno scalo. Ma più che su Bogart (che sostituì all'ultimo e controvoglia Cary Grant) o su Holden, sul magnate integerrimo o sul romantico scapestrato, l'arguzia di Wilder si concentra su quei piccoli grandi personaggi collaterali che impreziosiscono le varie sequenze. Il padre di Sabrina che afferma che "Nessun povero è mai stato chiamato democratico per aver sposato un ricco" e che suddivide le classi sociali fra un sedile anteriore e uno posteriore con un finestrino in mezzo, o ancora il capofamiglia Larrabee, che paragona i desideri di David di sposare la figlia dello chauffeur alle azioni dei familiari sovversivi e assassini, sono quei piccoli tocchi di humour che rendono la pellicola di Wilder una gemma preziosa.

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Quando uscì il film l'impatto fu enorme. Com'era successo per Rossella ai tempi di Via col vento le mamme chiamarono Sabrina le loro bambine. Sabrina è la figlia dell'autista di una ricchissima famiglia di New York. Da dietro un albero vede le favolose feste del bel mondo e si innamora del fatuo ma affascinante William Holden, che nemmeno sa della sua esistenza. La ragazza arriva a tentare il suicidio. Ma quando torna da Parigi dopo aver frequentato una scuola di cucina e aver cambiato look, Holden la nota e la corteggia. Ma un ricco non può, in un certo ambiente, sposare una povera. Ci pensa il fratello maggiore Bogart a prendere in mano la situazione. Ma sbaglia i conti, si innamora a sua volta e sarà lui a sposare Sabrina. L'attrice naturalmente dovette molto al regista Wilder che sapeva come valorizzare i talenti (basti pensare alla Marilyn Monroe di A qualcuno piace caldo) e fece aderire la sceneggiatura alla personalità della Hepburn. Il film è pieno di sequenze famose, come la lezione di cucina a Parigi, o la grande festa in cui tutti ballano e Bogart, ligissimo al lavoro, saltella invece su una lastra di plastica, ultima invenzione della ditta.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 21 giugno 2010
Paola Di Giuseppe

“Odio le donne che ridono sempre!” piagnucola Sabrina al padre, il buon attempato chauffeur che da 25 anni guida la limousine della famiglia Larrabee, restando compassato al suo posto da perfetto snob. Sul sedile posteriore i padroni, in mezzo il diaframma di vetro. “Non sognare l’impossibile”, risponde affettuoso e burbero alla figlia che guarda le feste di casa Larrabee con quegli occhioni immensi [...] Vai alla recensione »

Frasi
Resta tutto in famiglia!
Dialogo tra Sabrina Fairchild (Audrey Hepburn) - Linus Larrabee (Humphrey Bogart)
dal film Sabrina - a cura di Fede90
winner
migliori costumi per film in bianco e nero
Premio Oscar
1955
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