Paisà

Film 1946 | Drammatico +16 125 min.

Regia di Roberto Rossellini. Un film Da vedere 1946 con William Tubbs, Harriet Medin, Gar Moore, Carmela Sazio, Dots Johnson, Dale Edmunds. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 1946, durata 125 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,00 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Paisà tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento mercoledì 11 giugno 2014

Il film è composto da sei episodi che si svolgono in Italia durante la seconda guerra mondiale, e precisamente fra il luglio del '43 e la fine del '44. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, ha vinto 3 Nastri d'Argento, Il film è stato premiato a Venezia, In Italia al Box Office Paisà ha incassato 1,2 mila euro .

Paisà è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato assolutamente sì!
4,00/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA
PUBBLICO 4,00
ASSOLUTAMENTE SÌ
Sei episodi per raccontare l'Italia durante la guerra, con sguardo profondamente umano e assoluta libertà creativa.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Il film si suddivide in 6 episodi. 1) Sicilia. Carmela, una ragazza di paese, fa da guida a una pattuglia americana per indicare un percorso in cui non si incontrino i tedeschi; 2) Uno sciuscià ruba le scarpe a un MP americano ubriaco. Questi lo ritroverà ma avrà un'amara sorpresa; 3) Roma. Francesca, giovane prostituta per necessità, incontra un soldato americano che aveva conosciuto il giorno della liberazione; 4) Harriett è alla ricerca di Lupo, artista e ora capo partigiano in una città ancora in parte sotto il controllo dei tedeschi; 5) Appennino emiliano. Tre cappellani militari (uno cattolico, uno protestante ed uno ebreo) trovano accoglienza in un convento di frati isolati dal mondo; 6) Delta del Po, Porto Tolle. Un gruppo di partigiani e di soldati americani combatte contro i tedeschi che esercitano un'ultima disperata resistenza.
Un anno dopo Roma città aperta Rossellini sente il bisogno di tornare a riflettere sulle ferite ancora drammaticamente aperte nelle coscienze degli italiani e lo fa con uno spirito di assoluta libertà creativa. La scelta di suddividere in sei episodi il film gli offre l'occasione per delineare una sorta di polittico che, grazie alla mano del Maestro, non si frammenta ma riconduce alla fine il tutto ad unità. Proprio perché può sperimentare stili e ritmi narrativi diversi utilizzando il trait d'union della risalita delle truppe angloamericane dalla Sicilia fino al Nord, Rossellini fa di Paisà una sorta di laboratorio per il suo cinema a venire. Non si tratta però (e non potrebbe essere altrimenti con una personalità come la sua) di una sterile ricerca estetico-formale.
In ogni episodio si sente come lo sguardo del regista si nutra di una profonda umanità con cui guarda a coloro che, in varie forme, sono vittime del conflitto. Sceglie quindi di utilizzare la parola così come sgorga dai pensieri dei singoli e cioè di far parlare spesso gli angloamericani nel loro idioma (con gli inusuali, per il nostro pubblico, sottotitoli) e i vari personaggi italiani con i loro propri accenti e dialetti. In questo modo rende forse più difficile la comprensione ma fa percepire in modo diretto una verosimiglianza che il doppiaggio teatralmente corretto aveva spesso tolto al cinema nazionale. In tutti gli episodi poi viene sottolineata la riconoscenza del popolo nei confronti dei liberatori ma anche la difficoltà di un incontro tra culture diverse (come contrasta, solo, per fare un esempio, quel cibo in scatola con le poche ma naturali risorse alimentari dei frati ...).
Rossellini poi ha l'ardire di non di dedicarsi a trionfalismi d'occasione. L'eroismo sta negli sguardi, nella capacità di continuare a vivere, a cercare un senso alla vita, a non arrendersi. Anche a costo della vita stessa messa a repentaglio in una strada della storica Firenze così come tra le acque della foce del Po.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 1 ottobre 2011
Dandy

Seconda parte della trilogia iniziata con "Roma città aperta" e conclusa con "Germania anno zero".Realizzato come il film precedente,in condizioni precarie a ridosso dei fatti(ma con l'appoggio della Foreign Film Production Inc.).E ugualmente un'altra vetta nel neogenere neorealismo.L'ideologia di Rossellini si ispira ad un umanitarismo(e un unanimismo)un pò [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Con Roma, città aperta l’occupazione nazista ha trovato in Roberto Rossellini il narratore crudo e angosciato. La liberazione lo ha oggi con Paisà poeta tragico e amaro; la facilità retorica delle bandiere al vento non ha avuto posto in questa cupa vicenda che ripete in tutte le lingue d’Italia, senz’ombra di epopea, la faticosa resurrezione della nostra gente italiana.

winner
miglior film
Nastri d'Argento
1947
winner
miglior regia
Nastri d'Argento
1947
winner
miglior musica
Nastri d'Argento
1947
winner
segnalazione per film di particolare interesse
Venezia
1946
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy