Orizzonte perduto [1]

Film 1937 | Fantastico 143 min.

Regia di Frank Capra. Un film Da vedere 1937 con Thomas Mitchell, Edward Everett Horton, Jane Wyatt, Sam Jaffe, Ronald Colman, H.B. Warner. Cast completo Titolo originale: Lost Horizon. Genere Fantastico - USA, 1937, durata 143 minuti. - MYmonetro 4,40 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Orizzonte perduto [1] tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Alcuni fuggiaschi saliti su un aereo, che sta partendo da una città asiatica sconvolta dalla guerra, vengono trasportati a Shangri-La, una valle fertile nel cuore delle montagne del Tibet Il film ha ottenuto 7 candidature e vinto 2 Premi Oscar,

Orizzonte perduto [1] è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD su IBS.it. Compralo subito

Consigliato assolutamente sì!
4,40/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,40
ASSOLUTAMENTE SÌ

Alcuni fuggiaschi saliti su un aereo, che sta partendo da una città asiatica sconvolta dalla guerra, vengono trasportati a Shangri-La, una valle fertile nel cuore delle montagne del Tibet, dove esiste una società perfetta abitata da un popolo dalla vita lunghissima. Il protagonista si fermerebbe volentieri, ma gli altri lo convincono a fuggire portandosi dietro una ragazza del luogo che, appena uscita dalla valle, invecchia immediatamente. Tutti i fuggiaschi periscono nella tormenta tranne l'eroe, che potrà far ritorno a Shangri-La. Capra rimase affascinato dal romanzo omonimo di James Hilton e volle girare questo film, recitato da ottimi attori. Secondo alcuni si tratta d'uno dei suoi migliori, secondo altri d'un romanzone pacifista. Quel che è certo è che la pellicola divenne leggendaria.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Decollato da una città cinese durante la guerra cino-giapponese, un aereo con a bordo un console britannico e altri 4 occidentali è dirottato da un mongolo e atterra tra le montagne del Tibet. I passeggeri sono portati a Shangri La, città situata in una valle dalla terra fertile e dal clima mite dove regnano la pace e la longevità. Il Lama che ha più di due secoli e sta morendo vede nel console un suo possibile successore. Tratto da un romanzo (1933) di James Hilton, sceneggiato da Robert Riskin, questo film sull'utopia della fuga dalla Storia, vagamente onirico, fa macchia nell'itinerario di Capra, ma è in consonanza con le sue idee. Sempre in bilico sul ridicolo involontario, lo evita grazie a una confezione narrativa e spettacolare di grande efficienza. Dopo essere stato per anni distribuito in edizioni scorciate, negli anni '70 fu restituito alla sua originaria durata.

Tutte le recensioni de ilMorandini
CONSULTALO SUBITO
FANTAFILM
Cento anni di cinema di fantascienza

In volo verso Shangai per sfuggire ad una rivoluzione, un aereo inverte la rotta e mentre sorvola il Tibet precipita tra le nevi dell'Himalaya. A bordo, insieme a Robert Conway (Ronald Colman), affermato scrittore e diplomatico inglese, e a suo fratello George, ci sono un truffatore ricercato dalla polizia, un timido paleontologo e una ragazza disillusa, minata dalla tubercolosi. Il gruppo viene soccorso dal monaco tibetano Chang e condotto attraverso una lunga marcia per il più impervio dei sentieri, nella misteriosa valle di Shangri-la, resa fertile e rigogliosa da un clima straordinariamente mite. In questo incredibile paradiso terrestre, la gente vive a lungo, serena nel lavoro e nelle gioie della famiglia, senza conoscere rimpianto, odio o gelosia e senza bisogno di leggi. Conway intuisce di esservi stato portato deliberatamente ma ne ignora i motivi, finché il Grande Lama - lo stesso uomo che più di 200 anni prima scoprì la valle e ne educò gli indigeni -, ormai morente, non gli rivela di averlo prescelto come suo successore. Conway è conquistato dalla forza dell'ideale, ma quando il fratello, con l'aiuto della "giovane" Maria, organizza la fuga, decide di seguirlo. Il tentativo, però, si risolve in tragedia: i tre sono abbandonati dai mercanti che dovrebbero scortarli oltre le montagne; Maria, esposta ai rigori del freddo, muore rivelando la sua vera età ultracentenaria; George, impazzito, precipita in un crepaccio; Robert vaga fino ad essere casualmente scoperto e ricondotto in patria. Egli sembra aver perduto la memoria: in realtà attende il momento opportuno per abbandonare il paese e far ritorno a Shangri-la e a Sondra, la fanciulla della quale si è innamorato.
Orizzonte perduto è spesso considerato un film enfatico, lento (non dimentichiamo, tuttavia, le concitate scene iniziali della fuga all'aeroporto, l'arrivo dell'aereo in un villaggio di guerriglieri, e il frenetico montaggio che riassume lo sconcerto del mondo per la scomparsa del diplomatico) e talora lezioso, estraneo alla vena poetica di Frank Capra. Gran parte delle riserve avanzate sul film poggiano sul paragone con le più spontanee e drammaticamente articolate commedie "rooseveltiane" incentrate sul dualismo tra umili e potenti (E' arrivata la felicità, Mr. Smith va a Washington, Arriva John Doe, La vita è meravigliosa) alle quali è soprattutto legata la fama del grande regista. Privo di un vero protagonista nel quale lo spettatore medio possa riconoscersi ed identificarsi, il racconto si risolverebbe in un pregevole spettacolo per gli occhi ma non regalerebbe emozioni capaci di far volare la fantasia. Nata alla vigilia della seconda guerra mondiale, l'opera trova il vero significato nella sincera ispirazione - qualità che la fa durare e apprezzare nel tempo - che riversa nella descrizione della società utopistica, dove l'innocenza e la pace sono riconquistate, un monito contro ogni rigurgito nazionalistico ed ogni tentazione all'irrazionale. Sotto il profilo dei contenuti, Orizzonte perduto è necessariamente un affresco corale che deve sacrificare i personaggi e meccanismi dell'avventura (tematicamente il film è una rilettura del filone sulle civiltà superiori scomparse o nascoste al mondo caotico ed egoista) per parlare al cuore della gente.Candidato a 7 premi Oscar, il film ne ottenne due: il primo per la direzione artistica di Stephen Goosson e il secondo per il montaggio di Gene Havlick e Gene Milford. L'attore H.B. Warner (Chang) fu segnalato come migliore interprete non protagonista, ma il ritratto più memorabile è quello di Sam Jaffe nella breve e suggestiva apparizione del Grande Lama ("Padre Perrault" nell'edizione italiana). Stando agli aneddoti che si tramandano sul film, Frank Capra scoprì il romanzo di Hilton durante una sosta alla Union Station di Los Angeles e riuscì ad acquistarne i diritti per la riduzione cinematografica anticipando il regista King Vidor. Il set utilizzato per la sequenza dell'aereo immerso nella neve fu ricavato da un magazzino per merci surgelate, mantenuto a bassa temperatura così da ottenere una più realistica recitazione da parte degli attori. Nell'anteprima proiettata in una sala di Santa Barbara, il film iniziava con Ronald Colman che, recuperata la memoria, introduceva il racconto dello straordinario viaggio a Shangri-la.

ORIZZONTE PERDUTO [1]
in streaming
NOLEGGIA
streaming
ACQUISTA
download
SD HD HD+ SD HD HD+
iTunes
-
-
-
-
-
-
Google Play

Anche su supporto fisico su IBS

DVD

BLU-RAY
€9,99
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 25 dicembre 2011
Luca Scialo

Con l'esplosione del conflitto nippo-cinese, i britannici sul territorio cinese scappano tramite gli aeroplani appena possibile. Alcuni di questi, diretti a Shangai, vengono però dirottati da un misterioso pilota mongolo verso le alte e ostili montagne tibetane. L'aereo non regge all'attitudine, al punto di schiantarsi, ma sopravvivono tutti tranne il pilota.

sabato 7 novembre 2009
piolo

Ho letto il libro di James Hilton almeno 40 dopo avere visto il film, e come succede di frequente l'uno supera l'altro, il testo è scritto con una prosa d'altri tempi, compassata e decisamente piacevole, ma anche il ricordo della pellicola è decisamente positivo, lo ri vedrei molto volentieri e non trovo che sminuisca Capra.

Frasi
Si dice che un uomo vuole sempre sapere cosa c'è dall'altra parte della collina.
Tu non vuoi saperlo?
C'è solo un'altra collina.
Dialogo tra Robert Conway (Ronald Colman) - George Conway (John Howard)
dal film Orizzonte perduto [1]
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Mario Gromo
La Stampa

Bisogna accostarsi a questo film con qualche rispetto. È l'ultimo di Frank Capra, e l'intelligente regista, dopo la felice parentesi che s'apre con Accadde una notte e si con chiude con Mr. Deeds, torna a una maggiore complessità di temi e d'ambizioni, come già ne La donna del miracolo (1931) e in alcuni frammenti di Proibito (1932). Ma non mai come in Orizzonte perduto si dovrà separare l'opera del [...] Vai alla recensione »

winner
miglior scenogr.
Premio Oscar
1938
winner
miglior montaggio
Premio Oscar
1938
PUBBLICO
RASSEGNA STAMPA
PREMI
SHOWTIME
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2021 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati