Draquila - L'Italia che trema

Film 2010 | Documentario, 93 min.

Anno2010
GenereDocumentario,
ProduzioneItalia
Durata93 minuti
Regia diSabina Guzzanti
AttoriSabina Guzzanti, Silvio Berlusconi .
Uscitavenerdì 7 maggio 2010
TagDa vedere 2010
DistribuzioneBim Distribuzione
MYmonetro 3,43 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Sabina Guzzanti. Un film Da vedere 2010 con Sabina Guzzanti, Silvio Berlusconi. Genere Documentario, - Italia, 2010, durata 93 minuti. Uscita cinema venerdì 7 maggio 2010 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 3,43 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 2 febbraio 2015

Dopo il Grande Terremoto che la sorprese indifesa nel 1461 e poi nel 1703, l'Aquila è abbattuta nella primavera del 2009 e di nuovo "città rovinata", come ebbe a scrivere tre secoli prima Marco Garofalo, Marchese Della Rocca, al Vicerè di Napoli. In Italia al Box Office Draquila - L'Italia che trema ha incassato 1,7 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,43/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,25
PUBBLICO 3,47
CONSIGLIATO SÌ
Cronache delle 'cose nostre' dell'Aquila.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 4 maggio 2010
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 4 maggio 2010

La terra trema. Dopo il Grande Terremoto che la sorprese indifesa nel 1461 e poi nel 1703, l'Aquila è abbattuta nella primavera del 2009 e di nuovo "città rovinata", come ebbe a scrivere tre secoli prima Marco Garofalo, Marchese Della Rocca, al Vicerè di Napoli. Questa volta a compiere il miracolo del terremoto non sarà però il martire cefaloforo Emidio, condannato alla pena capitale e poi canonizzato. Al culto emidiano si sostituisce quello berlusconiano, (auto)celebratosi a partire dal 7 aprile, il giorno successivo alla scossa fatale che ha colpito al cuore l'Abruzzo e piegato le sue anime "forti e gentili".
Da qui si avvia il documentario di Sabina Guzzanti, cronaca delle 'cose nostre' e della politica dei fattacci che hanno compromesso il futuro dell'Aquila e della sua gente. Persuasa che da quando i politici sono diventati barzellettieri, i comici hanno il dovere morale e l'autorevolezza per parlare di politica o addirittura di fare politica, la Guzzanti indossa letteralmente i panni del premier e parte alla volta dei campi di soccorso, promossi dal governo Berlusconi in attesa di edificare una New Town da inaugurare il giorno del suo compleanno. Magari confezionando una torta e mettendo in fresco una bottiglia di spumante rigorosamente italiano da stappare in suo onore. Parola del presidente. E già, perché il 6 aprile del 2009 il nostro premier pativa una crisi di popolarità che il terremoto aquilano avrebbe certamente risollevato. Venuto "di cielo in terra a miracol mostrare", il consacrato dal popolo investe la Protezione Civile, nella persona di Guido Bertolaso, di ricostruire la città in barba alla sua storia, alla sua cultura e ai suoi cittadini. Favorito da normative straordinarie e da una sinistra desolante e desolata come la tenda abbandonata del Pd, il "braccio armato" del governo realizza altrove una città altra, che distrugge il valore degli incontri e costringe gli aquilani 'più fortunati' in appartamenti asettici e davanti a televisori che predicano il berlusconismo.
Abbandonando la satira indigesta per il giornalismo d'inchiesta, Sabina Guzzanti intervista una messe di persone e personalità, provando a ragionare sui fatti (in)evitabili, sulla prevenzione mancata, sulle vite condannate, sulle speculazioni, sui finanziamenti illeciti, sulla sistematica messa in discussione dei principi di trasparenza e legalità che fondano l'idea di una socialità democratica. Contro l'orrore e l'indignazione di intercettazioni telefoniche inconcepibili e mostruose, contro l'incredibile capacità di pervertire l'idea di giustizia, contro l'uso disinvolto dell'ironia, della decenza, della memoria storica e della correttezza istituzionale si alza la voce degli abruzzesi, uno su tutti, il lucidissimo professore Colapietro, che ha deciso di abitare "nonostante" il centro storico dell'Aquila, rinnovando, con una manciata di operai e di euro, la sua casa e la sua vita. Centro storico e culturale a cui l'imprenditore, il politico, l'uomo medio dei media ha negato l'accesso e prorogato restauri e ristrutturazioni, disperdendo lungo la costa una popolazione cittadina imprescindibilmente legata al tessuto artistico e architettonico della propria città.
Soprassedendo sulle immagini sgranate, sulle inquadrature di stampo televisivo e l'approssimazione estetica, Draquila rivela la maschera tragica del nostro Paese e solleva la voce che non ha timore di raccontarci una volta di più cos'è (stata) l'Italia berlusconiana. Davvero non c'è niente da ridere e Sant'Emidio fulmini una volta per sempre chi la notte del 6 aprile ha irriso ai vivi e ai morti dell'Aquila. E adesso (ri)"facciamo bella, che nulla nello regame possa confrontarsi ad essa".

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 7 luglio 2010
crismaggi

Innanzitutto vorrei precisare che sono di L’Aquila e che ho visto il film. Per chi, come me, ha vissuto in prima persona il dramma del terremoto e le fasi successive, appare quasi assurdo che qualcuno possa interpretare la realtà in maniera così distorta e che altri siano pronti a crederci. Ma mi rendo conto che molte persone non hanno idea di cosa sia accaduto o stia accadendo veramente nella mia [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
mercoledì 5 maggio 2010
Marzia Gandolfi

Sempre e comunque in direzione ostinata e contraria al berlusconismo, Sabina Guzzanti firma un documentario contro, che coglie l’urgente attualità del tempo in cui viviamo. In viaggio verso l’Aquila per accompagnare il suo film e trasformare la proiezione presso il Tendone di Piazza Duomo dell’Aquila in un momento di confronto, la regista romana, partendo dal terremoto del 6 aprile 2009, prova a fare un’analisi critica e spesso impietosa della situazione in cui versa il nostro Paese.

Frasi
Era appena iniziata la primavera nella bella penisola e per Silvio Berlusconi era una giornata di merda come tante altre: la magistratura continuava a stargli alle calcagna, i sondaggi lo davano in caduta libera...e così quando alle 3:32 del 6 aprile 2009 un terremoto sveglia perfino gli abitanti della casa del Grande Fratello e quando si scopre che un'intera città è stata annientata, per Silvio Berlusconi è come se Dio gli avesse teso ancora una volta la mano…
Una frase di Se stessa (Sabina Guzzanti)
dal film Draquila - L'Italia che trema - a cura di Nico
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra De Luca
Avvenire

Quando all'inizio del film la vedi arrivare a L'Aquila travestita da premier, temi il peggio. Cioè è che tutto si risolva in una satira un po' faziosa fondata sullo sberleffo tipico di un antiberlusconismo sterile. E invece nel suo ultimo documentario, Draquila - L'Italia che trema, ambientato tra i terremotati dell'Abruzzo, Sabina Guzzanti non punta per niente a far ridere.

NEWS
NEWS
lunedì 10 maggio 2010
Pino Farinotti

Un racconto verosimile Cerco di prefigurare una situazione e sono sicuro che il racconto è verosimile, accadrebbe proprio ciò sto per scrivere. Sandro Bondi, ministro dei Beni Culturali, va a Cannes. Siede in platea, nel posto che gli compete, cioè in [...]

NEWS
martedì 27 aprile 2010
 

Draquila, dal 7 maggio al cinema Nemici o amici che siate, il confronto non si nega a nessuno. Per questo motivo Sabina Guzzanti è lieta di rispondere alle domande del pubblico, domani 28 aprile dalle ore 21, in diretta web.

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