| Titolo originale | The Jane Austen Book Club |
| Anno | 2007 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 106 minuti |
| Regia di | Robin Swicord |
| Attori | Kathy Baker, Maria Bello, Emily Blunt, Amy Brenneman, Hugh Dancy, Maggie Grace Lynn Redgrave, Jimmy Smits, Marc Blucas, Kevin Zegers, Gwendoline Yeo. |
| Uscita | venerdì 18 gennaio 2008 |
| Distribuzione | Sony Pictures Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,44 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 25 marzo 2019
I romanzi di Jane Austen diventano le storie di sei americani In Italia al Box Office Il club di Jane Austen ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 13,9 mila euro e 6,9 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Cinque donne e un uomo decidono d'incontrarsi per dar vita a un club dedicato alla lettura di Jane Austen. Si tratta di una professoressa di francese, precisina e in crisi col marito, una donna bella e sola, una giovane lesbica dedita a esperienze sportive estreme, una signora colta e attiva, una donna appena divorziata e un appassionato di romanzi di fantascienza. Vite sentimentali e destini s'intrecciano tra amicizie, amori e delusioni, per scoprire, parallelamente, come le relazioni ricalchino quelle descritte nelle opere di Jane Asuten.
Tratto dal romanzo omonimo di Karen Joy Fowler, Il cub di Jane Austen si apre con delle sequenze degne di una soap opera fine anni '80 e continua sullo stesso tono, mostrando personaggi belli e benestanti, immagini laccate e un mondo fittizio dal sapore televisivo. I personaggi si rendono fin da subito antipatici, ma sembra una precisa strategia narrativa: Robin Swicord, alla sua prima regia nel lungometraggio, ma erede di una buona esperienza nella sceneggiatura (ha scritto Memorie di una Geisha), gioca le sue carte nel racconto, mostrandoci prima le debolezze di ognuno, per poi lentamente farci appassionare ai destini di queste persone un po' finte, ma che ritraggono alcuni aspetti della personalità di tutti.
L'intreccio è banale ma ben scritto, le azioni dei personaggi prevedibili e la messa in scena televisiva, ma come in ogni degna commedia americana non si può non immedesimarsi nelle vicende e nei pettegolezzi narrati, anche grazie all'adattamento letterario. Swicord riesce a tener incollato lo spettatore allo schermo nell'attesa di un lieto fine atteso e piacevole. Dialoghi e interpretazioni apprezzabili tengono insieme un quadro soddisfacente, in fondo mediocre, dove Jane Austen è un puro pretesto sull'onda della recente moda cinematografica che la vede spunto costante di Hollywood. Comunque utile per due ore di svago, prive di sorprese, certo, ma rilassanti.
Dove trovare le parole per dirlo? Come accettare un amore che finisce, la solitudine che invece non finisce mai, la stanchezza dei giorni troppo pieni e troppo uguali? Nell'opulenta, indaffarata ma spesso anche annoiatissima California, la soluzione può essere trovata tra le righe dei romanzi di una scrittrice classica. È quanto scoprono le cinque donne e il giovane uomo che danno vita a Il club di [...] Vai alla recensione »