| Titolo originale | Pathfinder |
| Anno | 2007 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA, Canada |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Marcus Nispel |
| Attori | Karl Urban, Russell Means, Moon Bloodgood, Jay Tavare, Clancy Brown, Ralf Moeller Nathaniel Arcand, Kevin Loring, Wayne Charles Baker, Michelle Thrush, Nicole Muñoz, Burkely Duffield. |
| Uscita | venerdì 24 agosto 2007 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| MYmonetro | 1,90 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 21 marzo 2011
Un giovane vichingo adottato da una famiglia di nativi americani dovrà scontrarsi con le sue origini. In Italia al Box Office Pathfinder - La leggenda del guerriero vichingo ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 1,1 milioni di euro e 344 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Nord america, passato remoto: dopo una feroce battaglia, un giovanissimo vichingo, unico sopravvissuto degli scontri tra i suoi connazionali e le tribù locali, viene adottato dalle comunità indiane e cresce come uno di loro. Quando le armate vichinghe ritornano e fanno strage della sua nuova famiglia, Ghost, questo il nome dell'eroe, mette in atto una feroce vendetta. Pathfinder, sulla carta, avrebbe potuto essere un film interessante e, per certi versi, epico. La storia del conflitto tra due popoli e culture avrebbe, in potenza, permesso interessanti divagazioni storiche e un rilancio in grande stile del genere avventuroso. Purtroppo le cose sono andate diversamente e Marcus Nispel, forse credendo di essere ancora sul set del remake di Non aprite quella porta, mette in scena una serie ininterrotta di cliché che gravitano attorno alla figura di Ghost, invincibile protagonista che, dopo aver visto i suoi cari sterminati, trova vendetta, amore ed happy end, lasciandosi alle spalle decine di cadaveri nemici. Nispel ha alcune idee passabili (i "trip" del protagonista) e la confezione è impeccabile, a parte alcuni effetti speciali di scarsa fattura, ma il problema di Pathfinder è la sua assoluta e totale prevedibilità e cronica assenza di pathos, cui si aggiunge la spesso demenziale rappresentazione degli "invasori" che, ovviamente dotati di elmi con corna sontuose, sembrano arrivare direttamente da una puntata di Viki il vichingo. Grosse perplessità suscita anche l'interpretazione di Karl Urban, la cui inespressività ricorda quella del peggior Lundgren.È chiaro che pellicole come Conan e Apocalypto, abbastanza simili come struttura narrativa e velleità artistiche, sono distanti anni luce da questo che altro non è, se non un appena passabile divertissiment, ben fotografato, ma grondante banalità da ogni fotogramma. Peccato.
Preso da una graphic novel della Dark Horse,Pathfinder regala un ottimo film di intrattenimento,per carità nulla nn è un capolavoro segue ormai un genere superato d classica avventura e azione con qualche tonailtà dark che ho apprezzato,un film corretto senza tante pretese a differenza della maggior parte dei blockbuster,anche questo da apprezzare.
A confronto con Pathfinder, La spada a tre lame di Pyun (che già era ben brutto di suo) pare Conan il barbaro. E se pensate di ritrovare qualcosa - anche striminzito - del sentimento del mito e dell'epica dell'avventura di Milius, avete proprio sbagliato indirizzo. L'epos per Marcus Nispel è solo un ritornello di ralenti e di colori virati. Non c'è un palpito che non sia stereotipato, non c'è uno stereotipo [...] Vai alla recensione »