| Titolo originale | Harsh Times |
| Anno | 2005 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 119 minuti |
| Regia di | David Ayer |
| Attori | Christian Bale, Freddy Rodriguez, Eva Longoria, Chaka Forman, Tammy Trull J.K. Simmons, Michael Monks, Samantha Esteban, Tania Verafield. |
| Uscita | venerdì 8 giugno 2007 |
| Distribuzione | Mikado Film |
| MYmonetro | 2,73 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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l dramma di due amici che vivono a Los Angeles e della violenza che si scatena proprio fra loro. In Italia al Box Office Harsh Times - I giorni dell'odio ha incassato 36,7 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Jim Davis è un soldato delle truppe d'assalto congedato e decorato. Di ritorno dalla Guerra del Golfo è deciso a entrare in polizia e a sposare Marta, una giovane donna messicana in attesa che il suo principe yankee la conduca legittimamente negli States. A Los Angeles frequenta assiduamente il suo amico Mike, nullafacente in cerca di un lavoro, e con poca simpatia Sylvia, la sua bella fidanzata realizzata. La donna, che sogna Mike sistemato in un ufficio, non vede di buon occhio Jim, responsabile della condotta biasimevole del suo compagno. Bere, fumare (di tutto), fare a botte e fare sesso sono i loro passatempi preferiti su e giù per le strade di South Central. Ma gli orrori della guerra insinuano lampi di follia nella mente di Jim, che in una sola notte perderà la sua scommessa con l'amore, l'amicizia e la vita.
Il tema del reduce e della sua sopravvivenza ha sempre trovato spazio nel cinema americano, forse perché la guerra è ancora il loro sport preferito, luogo di iniziazione, di cameratismo interclassista e di eccitazione violenta dei sensi, dove la morte è sempre in agguato. Dopo la guerra fredda, i conflitti "tecnologici" sono stati preferibilmente raccontati in generi collaterali: fantascienza, noir, melodramma.
In tempi che abbondano di pellicole sulla "guerra buona", l'esordiente David Ayer si misura indirettamente (il genere è decisamente drammatico) con gli interventi più o meno legittimi degli americani in Medioriente. Jim Davis è una perfetta macchina da guerra, un corpo da combattimento rigettato dal Golfo arabo e reinserito nella jungla californiana dove sogna di diventare poliziotto. È fanatico e aggressivo nei confronti del mondo, controllato e misurato con gli ufficiali a cui ha imparato a rispondere con rispetto e con tutto il suo fiato. David Ayer, marine congedato con onore e sceneggiatore brillante di Training Day, gira un film antimilitarista "dedicato" ai maniaci in divisa. L'ex militare di Christian Bale è un personaggio vero che appartiene a un sottomondo di abbrutimento morale e fisico e subisce sulla propria pelle il dramma della vita. Scartato dal sistema (la scuola di polizia) ed emarginato dalla società (Sylvia), Davis è solo, vittima di capricci "superiori" e destinato a scontare la pena di una colpa non voluta. La sua vita diventa allora una sfida solipsistica, un desiderio di riscatto contro un'ingiustizia sociale e morale. Davis combatte su due fronti: uno esterno, annidato nel deserto come in città, e l'altro interno, nascosto nel cuore e nella testa. Il suo è un dolore insopportabile che cerca il martirio a tutti i costi, catapultando lo spettatore in una situazione di disturbante attesa. L'attesa sempre rimandata di un'azione irreversibile. Ad accompagnare il viaggio di Bale lungo le strade assolate di Los Angeles e dentro le tenebre morali del conflitto nel Golfo è il suggestionabile Mike di Freddy Rodriguez, amico fragile e devoto che cerca di fuggire dalla strada e dai fantasmi paranoici di Davis. Harsh Times è (anche) la storia di un'amicizia e a suo modo la storia di formazione e maturazione di un bad guy, un "americano cattivo" generato dall'ideologia militare.
Al suo primo lungometraggio , David Ayer , non fallisce il colpo costruendo un buon film d'azione ma non solo. Infatti il film è anche una riflessione sull'animo umano e le sue imperscrutabili reazioni. Christian Bale è un ex-marine (o di un similare reparto speciale) reduce da sanguinose operazioni contro presunti terroristi arabi. Il suo equilibrio psichico è notevolmente compromesso da questa [...] Vai alla recensione »
Se Martin Scorsese fosse un trentenne di Los Angeles, probabilmente farebbe un film così. Immaginatevi Training day senza il colpo di scena iniziale. Questa volta c'è Christian Bale al volante della Ford in giro per i quartieri malfamati di Los Angeles. Ma non è un poliziotto. È un veterano arrabbiato della guerra in "Trashcanistan", con evidenti segni di psicosi, in attesa di una risposta dall'unico [...] Vai alla recensione »