| Titolo originale | Majo no Takkyuubin |
| Anno | 1989 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | Giappone |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Hayao Miyazaki |
| Attori | Minami Takayama, Kappei Yamaguchi, Rei Sakuma, Akio Ôtsuka, Chika Sakamoto Haruko Kato, Hiroko Seki, Keiko Kagimoto, Keiko Toda, Kikuko Inoue, Kouichi Miura, Kôichi Yamadera, Mieko Nobusawa, Mika Doi, Shinpachi Tsuji, Sho Saito, Takaya Hashi, Yoshiko Asai, Yûko Kobayashi, Yuriko Fuchizaki. |
| Uscita | giovedì 13 luglio 2023 |
| Tag | Da vedere 1989 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,97 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 12 luglio 2023
Una giovane strega parte a cavallo della sua scopa per un anno di pratica nelle arti magiche. In Italia al Box Office Kiki - Consegne a domicilio ha incassato 606 mila euro .
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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Pur non nascondendo mai la sua natura di opera minore nell'ambito del corpus miyazakiano, Kiki - Consegne a domicilio è quantomai indicativo per comprendere le tematiche fondanti della poetica dell'autore nipponico. È spesso dalle opere minori, inclini alle semplificazioni e talvolta allo stereotipo, che si coglie con maggiore esattezza l'essenza di un grande artista e dei suoi topoi: Kiki non fa eccezione in questo senso.
Nella parabola della streghetta dagli umili abiti rivive il consueto viaggio iniziatico di Miyazaki, spesso condotto tra i cieli (in precedenza ne Il castello nel cielo, mentre Porco rosso innalzerà ai massimi livelli il feeling eroico con l'aria) e spesso con una ragazzina come protagonista.
Kiki raggiunge la fatidica età di passaggio, quella dei quattordici anni, per abbandonare la dimora natia e scoprire la vecchia Europa, ancora una volta coacervo ideale di stilemi miyazakiani.
Modellata su Stoccolma e Lisbona, la città in cui Kiki approda a cavallo della sua scopa volante è il luogo dello smarrimento e dell'emancipazione, in cui l'eroina è da un lato costretta ben presto a una necessaria e dura introspezione, ma può anche sentirsi accettata nonostante la sua diversità; il luogo in cui, attraverso il duro lavoro, conquistare la propria matura autonomia.
Terzo film dello Studio Ghibli e primo successo commerciale - sarà ugualmente il primo ad essere doppiato e distribuito dalla Disney - diretto da Hayao Miyazaki, Kiki mostra il lato più verista del Miyazaki-pensiero, limitando la sfera del magico a un ruolo di contrappunto nel percorso di crescita, totalmente umano, della protagonista. La perdita dei poteri magici, che comporta passaggi anche narrativamente traumatici - Jiji, gatto nero parlante e inseparabile compagno di Kiki, ritorna a essere un gatto qualsiasi, privando il film di un elemento caratterizzante - è del tutto assimilabile, in tutt'altra epoca e contesto, a quella che colpisce in Spider-man 2 il supereroe della Marvel. Pubertà come chiusura di una breve epoca felice di magia e ingresso nel mondo, meno accattivante ma capace di gratificare concretamente, delle responsabilità e dell'autonomia.
Forse è proprio l'eccesso di chiarezza nei segni disseminati da Miyazaki il principale punctum dolens di Kiki - Consegne a domicilio, quello sfiorare l'apologo che ha reso il film un prodotto più esportabile di altre opere del sensei, ma lontano dai vertici - non a caso oscuri ed ermetici, quasi esoterici, nelle loro allegorie - de Il castello errante di Howl o La città incantata.
Sono sempre incantevoli le storie di Miyazaki, soprattutto quando arrivano da un passato che il digitale e il 3D ha reso ancora più passato, ma così capaci di proiettare lo spettatore di ogni età in un universo di forme e colori, vibrante emozioni autentiche e intense, da rendersi immortali e senza tempo. Non è da meno questa straordinaria pellicola d’animazione datata 1989 (uscita dopo “Il mio vicino [...] Vai alla recensione »
Arriva in Italia dopo oltre vent'anni questo straordinario film di Miyazaki, celebrato maestro d'animazione. Kiki, la protagonista, è una (buonissima) strega che, a tredici anni compiuti, decide che è arrivato il momento di lasciare la casa e i propri genitori. Con il suo gatto Jiji (si legge Gige) inforca la scopa e parte verso il cielo. Non è ancora bravissima a guidare il suo mezzo volante, ma arriva [...] Vai alla recensione »