| Titolo originale | Mildred Pierce |
| Anno | 1945 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 111 minuti |
| Regia di | Michael Curtiz |
| Attori | Eve Arden, Jack Carson, Joan Crawford, Ann Blyth, Zachary Scott, Lee Patrick Bruce Bennett, Veda Ann Borg, Moroni Olsen. |
| Tag | Da vedere 1945 |
| MYmonetro | 3,25 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, In Italia al Box Office Il romanzo di Mildred ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 2,6 mila euro e 1,3 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Mildred vuole che le due figlie, diversamente da lei, abbiano una vita di agi. Perciò divorzia dal marito, un onesto pover'uomo, apre con enormi sacrifici un locale a Hollywood e sposa un viveur che potrebbe dar lustro alla famiglia. Naturalmente va tutto male: la figlia minore muore e la figlia maggiore si rivela una carogna: arriva al punto d'uccidere il patrigno che era diventato il suo amante.
Abbandonata dal marito Bert, la casalinga Mildred Pierce si trova a dover mandare avanti da sola la propria famiglia e provvedere alle due figlie, Veda e Kay. Alla ricerca di un lavoro, Mildred trova un impiego come cameriera; determinata a conquistare la sicurezza economica, la donna riesce ad aprire un ristorante di sua proprietà che riscuote ben presto un grande successo.
Diretto dal regista di Casablanca, Michael Curtiz, Il romanzo di Mildred è l'adattamento cinematografico del libro Mildred Pierce, nel quale lo scrittore James M. Cain demoliva impietosamente le "magnifiche sorti e progressive" dell'America del New Deal. Il romanzo di Cain, ambientato negli Stati Uniti degli Anni '30, raccontava l'ascesa al successo (e la successiva caduta) di Mildred Pierce, una madre di famiglia divorziata che grazie alla propria ambizione e alla propria tenacia riusciva a mettere in piedi un piccolo impero finanziario. Nelle pagine di Cain, la parabola di Mildred diventava così la metafora di un paese che tentava faticosamente di rialzarsi in piedi e di reagire alla Grande Depressione provocata dal crack del '29.
La sceneggiatura della pellicola, firmata da Ranald MacDougall, ribalta la struttura narrativa del romanzo, e la storia di Mildred (Joan Crawford) viene ricostruita interamente tramite un lungo flashback. La commistione con il genere noir è palese fin dalla magistrale scena d'apertura: il film comincia infatti con l'omicidio di Monte Beragon (Zachary Scott), ucciso con un colpo di pistola in casa della moglie Mildred. Chi è l'assassino? Convocata alla stazione di polizia, nel corso di un lungo interrogatorio notturno la protagonista ripercorre gli ultimi quattro anni della propria vita e le sue travagliate vicende personali; ma soltanto alla fine lo spettatore arriverà a conoscere tutta la verità.
Mescolando abilmente i toni del melodramma e del thriller, il film di Curtiz dipinge un memorabile ritratto femminile, ma ci presenta anche un'amara riflessione sui miti del successo e dell'affermazione sociale, il cui carattere illusorio va di pari passo con il processo di disgregazione dell'unità familiare. Eccellente l'interpretazione di Joan Crawford (al secolo Lucille Fay LeSueur), che grazie al ruolo di Mildred ha resuscitato la propria carriera a Hollywood e si è aggiudicata il premio Oscar come miglior attrice. La colonna sonora del film è composta da Max Steiner, mentre la suggestiva fotografia in bianco e nero è opera di Ernest Haller.
Il film del 1945, appartiene al genere noir ma è anche un giallo/thriller, fortemente drammatico. La regia è di Michael Curtiz, veterano di Hollywood, direttore versatile e capace di origine ungherese, arrivò ad Hollywood proseguendo la carriera che dopo 34 anni terminò nel 1962, al suo attivo numerosi film alcuni dei quali passati alla storia del cinema: La leggenda di [...] Vai alla recensione »