Prodotto da LAV (Lega Anti Vivisezione), un film che racconta dieci anni di lotta per la liberazione degli animali del noto Circo Martin a Cagliari. Dal 7 al 9 aprile al cinema. BIGLIETTI QUI »
di Simone Granata
In Italia ci sono ancora circa duemila animali nei circhi, spesso costretti a svolgere spettacoli e addestramenti basati su violenza fisica e psicologica, rinchiusi in piccoli spazi e ambienti inadeguati, sottoposti a spostamenti molto stressanti, tenuti insomma in condizioni estreme e rischiose che non dovrebbero essere tollerate. Il documentario L’Ultimo Spettacolo, prodotto da LAV (Lega Anti Vivisezione) — associazione ambientalista italiana dedita alla salvaguardia della vita e dei diritti degli animali — e distribuito da Mescalito Film, racconta dieci anni di lotta per la liberazione degli animali del noto Circo Martin a Cagliari. Una storia esemplare che ha segnato un punto di partenza, sia a livello processuale sia a livello culturale, per un percorso comunque ancora molto lungo da portare a termine.
Il regista di LAV Andrea Morabito ha ricostruito tutta la vicenda assieme ai suoi protagonisti, a cominciare dal volontario LAV Roberto Corona che, insieme ad altri attivisti, nel 2010 decide di iniziare a filmare le condizioni degli animali nel Circo Martin, accumulando materiale di prova del loro sfruttamento e del loro pessimo stato di cura.
Attraverso il proprio ufficio legale, l’associazione della LAV — con il Direttore Generale Roberto Bennati in testa — procede così alla denuncia del caso, dando il via a un lungo e tortuoso iter giudiziario che, analizzando caso per caso la condizione dei singoli animali, condurrà nel corso degli anni alla loro liberazione uno per volta, e alla conseguente condanna definitiva per i titolari del circo, colpevoli di maltrattamento animale. Tecnicamente, per definire questa liberazione, si parla di “sequestro” degli animali dal circo, ma a ben vedere il termine più giusto da usare sarebbe “dissequestro”, per animali che nel circo si possono considerare a tutti gli effetti sequestrati, prigionieri a cui dovrebbe essere restituita la libertà.
Colpiscono nel segno le immagini e i filmati degli animali in cattività nel circo per anni, nelle gabbie o sotto i tendoni, evidentemente e gravemente malnutriti, lasciati anche sotto il sole sull’asfalto rovente; oppure obbligati a numeri circensi pericolosi oltre che umilianti.
All’opposto, rincuorano le riprese degli stessi animali, dopo la liberazione, rinvigoriti nel Centro Animanatura - Wild Sanctuary, dove hanno ricevuto tutte le cure e l’assistenza necessarie, chiamati nel docufilm con i loro nomi, come la leonessa Elsa e il leone Madiba che hanno pure fatto coppia, lasciandosi quel passato di privazioni per sempre alle spalle.
Attraverso questo caso, L’ultimo spettacolo ci invita a riflettere sul rapporto tra esseri umani e animali, sugli aspetti etici prima ancora che giuridici legati alla presenza degli animali nelle attività circensi. Con l’auspicio che possa rivelarsi un primo passo importante per la battaglia culturale che vede LAV in prima linea.