|
|
barbaruggine
|
lunedì 12 aprile 2010
|
meritato applauso
|
|
|
|
Meritato applauso a Rocco Papaleo e al suo debutto come regista.
Il film scorre gioiosamente tra i verdi ed impolverati paesaggi della Basilicata con un verace resoconto sui traumi , debolezzee complessi dei personaggi che lontani dal mito del supereroe si incontrano e si riflettono nel quotidiano di tutti noi mentre percorrono la "strada" verso il desiderio di ribalta, che però si rivela scomoda, impervia e selvaggia, a tratti poco asfaltata ed inaffrontabile se non si indossano le giuste "calzature" e la grinta necessarie: la breccia fastidiosamente entra nelle "scarpe inadatte" come la realtà fastidiosamente riporta questo gruppo alla consapevolezza dei propri limiti.
[+]
Meritato applauso a Rocco Papaleo e al suo debutto come regista.
Il film scorre gioiosamente tra i verdi ed impolverati paesaggi della Basilicata con un verace resoconto sui traumi , debolezzee complessi dei personaggi che lontani dal mito del supereroe si incontrano e si riflettono nel quotidiano di tutti noi mentre percorrono la "strada" verso il desiderio di ribalta, che però si rivela scomoda, impervia e selvaggia, a tratti poco asfaltata ed inaffrontabile se non si indossano le giuste "calzature" e la grinta necessarie: la breccia fastidiosamente entra nelle "scarpe inadatte" come la realtà fastidiosamente riporta questo gruppo alla consapevolezza dei propri limiti. Un quadro all'apparenza semplicistico ma incorniciato da un'intelligente ilarità e dalle vibranti e furtive note di un cntrabbasso che si esprime al posto di un cuore dilaniato dagli eventi della vita. Accattivante la colonna sonora, e cito "Basilicata on my mind" (per chi ama lo stile di Gazzè) e stupendo il singolo " Mentre dormi" che chiude l'avventura dei protagonisti e che cattura nell'immediato la sensibilità di chi permette alle note musicali di penetrare nel proprio animo. A gran voce sottolineo il cast che propone talenti come Gassman, Papaleo, Mezzogiorno, Briguglia, Gazzè, Andreozzi, Gerardi, Forneri, Amato...Da vedere e da applaudire.
[-]
[+] un film delicato e divertente
(di lucana200per100)
[ - ] un film delicato e divertente
|
|
|
[+] lascia un commento a barbaruggine »
[ - ] lascia un commento a barbaruggine »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
loladarlyn
|
martedì 13 aprile 2010
|
alla (ri)scoperta del non-luogo lucano
|
|
|
|
Per lungo tempo la Basilicata è stata trattata alla stregua di un'entità sfuggente, una regione i cui valori al meteo risultavano non pervenuti, il capoluogo Potenza puntualmente scambiato nella vulgata nazionale per Cosenza, ed altre simili umiliazioni tali da renderla quasi un soggetto comico.
E' lo spunto da cui parte Papaleo, di cui io, pur essendo lucana e, si suppone, tenuta a conoscere in modo appropriato le "poche" glorie autoctone (noi, così portati all'autocommiserazione!),ignoravo volutamente il profilo artistico ed, anzi,verso il quale nutrivo una immotivata non-simpatia (altro dalla schietta antipatia). Il pregiudizio, rivelatosi sciocca presa di posizione, è crollato miseramente già ai titoli di coda di questo piccolo, grazioso racconto.
[+]
Per lungo tempo la Basilicata è stata trattata alla stregua di un'entità sfuggente, una regione i cui valori al meteo risultavano non pervenuti, il capoluogo Potenza puntualmente scambiato nella vulgata nazionale per Cosenza, ed altre simili umiliazioni tali da renderla quasi un soggetto comico.
E' lo spunto da cui parte Papaleo, di cui io, pur essendo lucana e, si suppone, tenuta a conoscere in modo appropriato le "poche" glorie autoctone (noi, così portati all'autocommiserazione!),ignoravo volutamente il profilo artistico ed, anzi,verso il quale nutrivo una immotivata non-simpatia (altro dalla schietta antipatia). Il pregiudizio, rivelatosi sciocca presa di posizione, è crollato miseramente già ai titoli di coda di questo piccolo, grazioso racconto. Inultile rivendicare la pregnanza culturale, la ricchezza folcloristica, l'orgoglio "brigante" della mitica Lucania in un frullato di luoghi comuni di cui si fa sempre volentieri a meno, meglio dipingerla per quello che è, o per quello che non è, sconosciuta ai più e spazio vuoto sulla cartina geografica...
A Papaleo, scappato via giovanissimo e turista di ritorno a casa propria, riesce felicemente una visione autentica della Basilicata,raccontata con l'indulgenza ricca di delicate suggestioni di chi riconosce una parte di sè in ciò che ha lasciato,e punteggiata dalla critica(mai caustica) ironia di chi da quel luogo ha deciso di andar via.
Bello il film, ben orchestrato il cast, che dire degli scenari, il Far West è proprio qui da noi!
La musica accompagna gradevolmente le vicende sgangherate di personaggi poco concreti, molto sognatori, lontani finalmente dagli stereotipi televisivi e beceri così radicati nell'attuale cinema italiano, che in comune con "Coast To Coast" ha solo l'aridità di alcuni scorci che fanno assomigliare Trecchina o Craco alle terre rocciose o al Grand Canyon, certo, a misura di briganti! D'altronde Basilicata On My Mind non è la naturale evoluzione della Georgia di Ray Charles?
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a loladarlyn »
[ - ] lascia un commento a loladarlyn »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cortomaltese
|
mercoledì 14 aprile 2010
|
papaleo promosso
|
|
|
|
Missione compiuta per Rocco Papaleo al debutto come regista, la sua commedia vede un gruppo di amici con la passione della musica, attraversare a piedi la Basilicata per partecipare al festival di scanzano. Un road movie che si svolge fra strade di campagna e paesaggi incantati, che raccontano la bellezza di una terra purtroppo ancora poco conosciuta. La musica fa da filo conduttore in questa storia dove i protagonisti si raccontano e riescono a risolvere le cose lasciate in sospeso grazie alla fatica fatta lungo il cammino insieme. Ottimo cast che vede Alessandro Gassman nei panni di un attore che insegue il successo, Paolo Briguglia, un ex studente di medicina, Giovanna Mezzogiorno, giornalista e figlia ribelle di un onorevole e il già citato Papaleo che interpreta un professore di matematica musicista e sognatore.
[+]
Missione compiuta per Rocco Papaleo al debutto come regista, la sua commedia vede un gruppo di amici con la passione della musica, attraversare a piedi la Basilicata per partecipare al festival di scanzano. Un road movie che si svolge fra strade di campagna e paesaggi incantati, che raccontano la bellezza di una terra purtroppo ancora poco conosciuta. La musica fa da filo conduttore in questa storia dove i protagonisti si raccontano e riescono a risolvere le cose lasciate in sospeso grazie alla fatica fatta lungo il cammino insieme. Ottimo cast che vede Alessandro Gassman nei panni di un attore che insegue il successo, Paolo Briguglia, un ex studente di medicina, Giovanna Mezzogiorno, giornalista e figlia ribelle di un onorevole e il già citato Papaleo che interpreta un professore di matematica musicista e sognatore. Una citazione particolare merita Max Gazzè nel suo primo ruolo in un lungometraggio, che vediamo nei panni di un falegname anche lui musicista per passione che da anni non parla. Basilicata coast to coast è una commedia divertente e rappresenta una novità fra le commedie italiane. Bravo Rocco e complimenti.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a cortomaltese »
[ - ] lascia un commento a cortomaltese »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
olgadik
|
mercoledì 14 aprile 2010
|
tra kerouak e brancaleone
|
|
|
|
Si tratta di un on the road un po’ singolare, niente a che vedere con i lunghi percorsi americani, effettuato a piedi dal Tirreno allo Jonio in dieci giorni su un percorso di 120 chilometri, al seguito di un carretto trainato da un cavallo bianco su cui viaggiano armi bagagli e strumenti. Tra un episodio e l’altro però, come avviene in ogni on the road che si rispetti, anche se questo non è propriamente tale, non è importante la meta ma il procedere dei giorni e dei cambiamenti a loro legati. Protagonisti sono quattro antieroi sinceri, un po’ picari un po’ idealisti, animati dalla voglia di fare un’esperienza inconsueta, di quelle che si ricordano per una vita, caratterizzate dalla gratuità e dall’avventura.
[+]
Si tratta di un on the road un po’ singolare, niente a che vedere con i lunghi percorsi americani, effettuato a piedi dal Tirreno allo Jonio in dieci giorni su un percorso di 120 chilometri, al seguito di un carretto trainato da un cavallo bianco su cui viaggiano armi bagagli e strumenti. Tra un episodio e l’altro però, come avviene in ogni on the road che si rispetti, anche se questo non è propriamente tale, non è importante la meta ma il procedere dei giorni e dei cambiamenti a loro legati. Protagonisti sono quattro antieroi sinceri, un po’ picari un po’ idealisti, animati dalla voglia di fare un’esperienza inconsueta, di quelle che si ricordano per una vita, caratterizzate dalla gratuità e dall’avventura. Essi si muovono tra dialoghi scuciti e canzoni che si richiamano alla tradizione lucana, in un paesaggio lirico e aspro ancora sconosciuto a molti italiani. Il più anziano (Rocco Papaleo) è un professore, vive a Maratea come quasi tutti gli altri, ama la musica e vuole partecipare con il suo improbabile quartetto a un festival che si svolge sulla costa jonica a Scanzano. E’ lui che trascina con contagioso entusiasmo i tre amici, quelli del gruppo Le pale eoliche. Uno, il più giovane (Claudio Briguglia), è un ex-studente di medicina, che ha lasciato studio e amore dopo un deludente abbandono; l’altro (Max Gazzè) è un uomo segnato dalla morte della sua donna, che si è rinchiuso in se stesso e parla solo attraverso la musica; il terzo (Alessandro Gassman) è un attore mezzo fallito che non sa suonare se non percotendo qualche superficie, né cantare, ma è un simpatico sciupafemmine pronto al sorriso. Insieme con loro una giornalista (Giovanna Mezzogiorno) in contestazione col padre deputato locale, inviata da un piccolo giornale parrocchiale, unico foglio interessato all’impresa. La giovane, sulle prime riottosa e seccata, finirà poi col condividere stabilmente il viaggio del gruppetto. I nostri non troveranno alla fine la strada per Scanzano, bensì quella per rinnovare se stessi e ripartire ognuno a modo suo, dalle proprie frustrazioni e sconfitte. E al regista interessava proprio fotografare questo con amabile leggerezza, un occhio quasi vergine e quasi bambino per fantasia. Dopo il primo quarto d’ora di proiezione, lento e scarsamente significativo, con attori in evidente stato di crisi o per difetto o per eccesso di recitazione (la Mezzogiorno), il racconto prende corpo, spessore umano, mentre i personaggi diventano simpatici e accattivanti. Cresce via via di tono anche la musica, scritta dagli stessi Papaleo e Briguglia con la sapiente collaborazione di una compositrice jazz come la Marcotulli.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a olgadik »
[ - ] lascia un commento a olgadik »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
il caimano
|
lunedì 19 aprile 2010
|
lucanian road movie
|
|
|
|
Da lucano doc (anche se ormai "trapiantato" a Roma per lavoro), ho visto con grande curiosità questo esordio di Rocco Papaleo come regista.
Lui non si discute: è bravo, divertente, capace di una comicità mai urlata e volgare, ma al contrario intelligente e dissacrante, e le musiche (che avevo avuto modo di apprezzare in un suo concerto) sono davvero trascinanti ("Basilicata on my mind" è meravigliosa!). Anche gli altri personaggi sono ben scritti e resi dai rispettivi interpreti, e suscitano, ciascuno per un diverso motivo, una generale simpatia. Quà e là si sentono gli echi della "lucanità" della Wertmuller, quella de "I Basilischi" per intenderci, ma i tempi sono cambiati: ora c'è la chimera della tv e una sana voglia di trasgredire che dà l'esatta misura del cambiamento dei tempi (che, sì, finalmente è arrivato anche in Basilicata, per buona pace di Carlo Levi).
[+]
Da lucano doc (anche se ormai "trapiantato" a Roma per lavoro), ho visto con grande curiosità questo esordio di Rocco Papaleo come regista.
Lui non si discute: è bravo, divertente, capace di una comicità mai urlata e volgare, ma al contrario intelligente e dissacrante, e le musiche (che avevo avuto modo di apprezzare in un suo concerto) sono davvero trascinanti ("Basilicata on my mind" è meravigliosa!). Anche gli altri personaggi sono ben scritti e resi dai rispettivi interpreti, e suscitano, ciascuno per un diverso motivo, una generale simpatia. Quà e là si sentono gli echi della "lucanità" della Wertmuller, quella de "I Basilischi" per intenderci, ma i tempi sono cambiati: ora c'è la chimera della tv e una sana voglia di trasgredire che dà l'esatta misura del cambiamento dei tempi (che, sì, finalmente è arrivato anche in Basilicata, per buona pace di Carlo Levi).
Non stiamo parlando di un capolavoro, ma di un film assolutamente godibile e ironico, ben recitato con la giusta cialtroneria attoriale (Gassman si candida definitivamente come erede dei "nostri colonnelli" della risata). Magari a voler fare i sofisti si potrebbe dire che la storia praticamente non c'è, ed il viaggio è un a serie di gag messe una accanto all'altra, senza un vero sviluppo narrativo, ma la cosa che più lascia perplessi è forse l'effetto cartolina che qua e là viene fuori. Il film ha il merito di distrarre l'attenzione da ciò che è già conosciuto ai più della Basilicata, ma certo per chi la conosce e la vive (seppure a distanza) è forte l'impressione che Papaleo abbia costruito un vero decalogo del buon lucano, dal quale non devono mancare la Madonna nera di Viggiano, il paese abbandonato di Craco, le ragazze di Tramutola, Aliano e il Cristo di Levi, i due mari e l'aglianico del Vulture. Ottimo come spot turistico, ma il film forse potrebbe anche essere altro, un pò più di profondità non avrebbe guastato.
Mi dispiace constatare poi come ancora per film tutto sommato leggeri come questo la critica debba ancora fare i conti con una matrice di stampo politico che con questo racconto non c'entra niente (si vedano le recensioni dell'Unità, del Manifesto e all'opposto de Il giornale: chi avrà ragione?). Plauso finale ai titoli di testa, che giocano sull'ironia di una terra tuttora misconosciuta.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a il caimano »
[ - ] lascia un commento a il caimano »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
massi182
|
sabato 28 maggio 2011
|
basilicata coast to coast
|
|
|
|
Basilicata Coast to Coast è un immersione nella cultura della Basilicata. E' un viaggio culturale che permette di osservare le bellezze della natura in una regione alla quale purtroppo si da poca importanza.Un film che pone al centro l'importanza della musica che lascia agli uomini la possibilità di esprimere i loro sentimenti ,di rallegrare le loro giornate,di consolidare i rapporti. Un bagno agghiacciante nella Natura che lascia prevalere l essenzialità dello sguardo a quelle delle parole.Parole considerate da "franco"( interpretato dal cantautore e paroliere Max Gazzè) inutili e causa di contraddizioni. Parole che riempiono strofe di poesie recitate e ben interpretate dall' attore Rocco Papaleo.
[+]
Basilicata Coast to Coast è un immersione nella cultura della Basilicata. E' un viaggio culturale che permette di osservare le bellezze della natura in una regione alla quale purtroppo si da poca importanza.Un film che pone al centro l'importanza della musica che lascia agli uomini la possibilità di esprimere i loro sentimenti ,di rallegrare le loro giornate,di consolidare i rapporti. Un bagno agghiacciante nella Natura che lascia prevalere l essenzialità dello sguardo a quelle delle parole.Parole considerate da "franco"( interpretato dal cantautore e paroliere Max Gazzè) inutili e causa di contraddizioni. Parole che riempiono strofe di poesie recitate e ben interpretate dall' attore Rocco Papaleo. Personaggio contradditorio è quello rappresentato da Allessandro Gassman ,in bilico tra l amicizia e l amore. Personaggio mistico è la giornalista rappresentata dalla bellissima attrice Giovanna mezzogiorno ,la quale riesce ad impadronirsi di sè stessa ,mostrando la sua personalità più vera.
Basilicata coast to coast evidenzia l importanza di far strada la quale è in grado di rafforzare i rapporti ,di convivere con l'essenzialità, di apprezzare cio che abbiamo e infine ci permette di provare grandi soddisfazioni
[-]
[+] ottima basilicata
(di coliandro1954)
[ - ] ottima basilicata
|
|
|
[+] lascia un commento a massi182 »
[ - ] lascia un commento a massi182 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
jaky86
|
mercoledì 16 marzo 2011
|
basilicata is on my mind
|
|
|
|
Rocco Papaleo, alla sua prima esperienza come regista, regala un ottimo road movie, simpatico e scorrevole, il tutto condito da ottima musica. Nicola Palmieri è un professore d'arte con la passione per la musica. Per pubblicizzare la presenza della sua band al Festival di Scanzano programma di attraversare la Basilicata a piedi attraverso paesaggi mozzafiato e borghi disabitati. Sarà un'intensa odissea piena di esilaranti gag e con finale a sorpresa. Papaleo regala questo atto d'amore alla sua terra, troppo poco conosciuta per la sua bellezza e ne rilancia l'immagine. Usciti dalla sala è inevitabile fantasticare almeno per qualche giorno su un viaggio a piedi in quella splendida terra.
[+]
Rocco Papaleo, alla sua prima esperienza come regista, regala un ottimo road movie, simpatico e scorrevole, il tutto condito da ottima musica. Nicola Palmieri è un professore d'arte con la passione per la musica. Per pubblicizzare la presenza della sua band al Festival di Scanzano programma di attraversare la Basilicata a piedi attraverso paesaggi mozzafiato e borghi disabitati. Sarà un'intensa odissea piena di esilaranti gag e con finale a sorpresa. Papaleo regala questo atto d'amore alla sua terra, troppo poco conosciuta per la sua bellezza e ne rilancia l'immagine. Usciti dalla sala è inevitabile fantasticare almeno per qualche giorno su un viaggio a piedi in quella splendida terra. Inoltre, con la sua opera prima, spazza in un solo colpo tutte le mediocri commedie natalizie di Pieraccioni a cui ha partecipato, dandogli una grande lezione di cinema e comicità. Un plauso a Max Gazzé, semplicemente perfetto nel ruolo del contrabbassista muto e timido.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a jaky86 »
[ - ] lascia un commento a jaky86 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
notedo
|
mercoledì 9 febbraio 2011
|
per recuperare l'immagine della propria terra
|
|
|
|
E'stato un debutto registico di un caratterista il cui lo scopo,tra l'altro,è stato quello di tentare di recuperare l'immagine di un territorio poco frequentato e ridare una diversa visibilità alla Basilicata. Film simpatico,senza pretese,di modesta e semplice narrativa.
Ho seguito questa operazione rivivendo momenti già vissuti in operazioni di film amatoriali con benevolenza verso un bravo attore che sarebbe meglio continuasse a fare,appunto,l'attore.
|
|
|
[+] lascia un commento a notedo »
[ - ] lascia un commento a notedo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
alessandra recchia
|
martedì 17 maggio 2011
|
una poesia genuina e sincera
|
|
|
|
Basilicata. Maratea. Quattro amici con velleità musicali sono selezionati al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico. Seppur i quattro strimpellino assieme da tempo immemore, il gruppo al momento della selezione non ha ancora un nome, la scelta ricade sull’alquanto bizzarro “Le Pale Eoliche”. Il leader della band, Nicola Palmieri (Rocco Papaleo), insegnante di matematica, si lascia folgorare dall’idea di raggiungere il Festival a piedi. Eccellente strategia di marketing, a suo dire, peccato che alla conferenza stampa organizzata prima della partenza non si presenti nessuno, eccetto un prete accompagnato da un’annoiata e stralunata giornalista, Tropea Limongi (Giovanna Mezzogiorno).
[+]
Basilicata. Maratea. Quattro amici con velleità musicali sono selezionati al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico. Seppur i quattro strimpellino assieme da tempo immemore, il gruppo al momento della selezione non ha ancora un nome, la scelta ricade sull’alquanto bizzarro “Le Pale Eoliche”. Il leader della band, Nicola Palmieri (Rocco Papaleo), insegnante di matematica, si lascia folgorare dall’idea di raggiungere il Festival a piedi. Eccellente strategia di marketing, a suo dire, peccato che alla conferenza stampa organizzata prima della partenza non si presenti nessuno, eccetto un prete accompagnato da un’annoiata e stralunata giornalista, Tropea Limongi (Giovanna Mezzogiorno). Nicola insieme a Salvatore (Paolo Briguglia), sensibile e irrisolto chitarrista, Franco (Max Gazzé), contrabbassista muto per scelta da anni e Rocco (Alessandro Gassman), belloccio di provincia che milita nei giri romani di provini e ospitate televisive senza mai raggiungere il vero successo, intraprendono un picaresco viaggio coast to coast, una traversata a piedi dalla costa Tirrenica alla costa Ionica della Lucania. La giornalista Tropea Limongi si ritrova a filmare il viaggio dei quattro amici per una TV parrocchiale, diventando il quinto membro dello sgangherato gruppetto.
Un ritorno alle origini per l’esordio alla regia di Rocco Papaleo, l’attore, sceneggiatore e musicista sceglie di raccontare una storia partendo dalla sua terra natia, esprimendo la volontà di rendere omaggio alla Basilicata sin dalla scelta del titolo. Una commedia musicale genuina e sincera. Immagini, musica e poesia s’intrecciano in un viaggio che porterà ciascun protagonista a dipanare sepolti grovigli interiori. Intelligente e indovinato spot pubblicitario per una Lucania troppo spesso sottovalutata e dimenticata. Borghi rurali e natura inviolata esprimono con vigore l’incanto di un Sud che racchiude sogni ed esistenze complesse. Il cast eccellente aggiunge valore ad una storia semplice, ma ricca di quella necessità espressiva che l’autore sembra rivelare con la scrittura e la messa in scena. Una divertente commedia all’italiana, con iniezioni alla Kaurismaki.
La distanza dagli spasmodici ritmi contemporanei e l’incontaminato che i personaggi affrontano nel loro peregrinare immerge lo spettatore in uno stato quasi magico che sembra per un istante rendere possibile una realtà in cui ciò che conta è l’interiorità armoniosamente dialogante con se stessa e con quel pezzo di mondo che si è scelto essere il proprio mondo.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a alessandra recchia »
[ - ] lascia un commento a alessandra recchia »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
milemile***
|
martedì 17 agosto 2010
|
basilicata come non l'avete mai vista!
|
|
|
|
Molto convincente. Bravo, bravo, bravo Papaleo. Un film scritto con sincera comicità, ironico senza ingessati intellettualismi. Finalmente un film comico e leggero che non ha bisogno di ricorre alla volgarità che dilaga ovunque, purtroppo. Inizio non brillante: un'orchestrina che rivendica il diritto alla mafia . Il pericolo di cadere negli stereotipi era dietro l'angolo e invece Papaleo e Valter Lupo costruiscono un film con personaggi coerenti e situazioni che funzionano, caratteristica sempre più rara nelle sceneggiature di oggi. Buona l'interpretazione degli attori, primo tra tutti Papaleo con le sue curiosissime espressioni.
[+]
Molto convincente. Bravo, bravo, bravo Papaleo. Un film scritto con sincera comicità, ironico senza ingessati intellettualismi. Finalmente un film comico e leggero che non ha bisogno di ricorre alla volgarità che dilaga ovunque, purtroppo. Inizio non brillante: un'orchestrina che rivendica il diritto alla mafia . Il pericolo di cadere negli stereotipi era dietro l'angolo e invece Papaleo e Valter Lupo costruiscono un film con personaggi coerenti e situazioni che funzionano, caratteristica sempre più rara nelle sceneggiature di oggi. Buona l'interpretazione degli attori, primo tra tutti Papaleo con le sue curiosissime espressioni. Mentre rimango convinta del fatto che comicità e ironia non sono proprie della Mezzogiorno. Musiche, paesaggi e fotografia davvero notevoli. Film intelligente e mai banale. Che dire, andate a vederlo e dite la vostra. Milena***
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a milemile*** »
[ - ] lascia un commento a milemile*** »
|
|
d'accordo? |
|
|
|