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Il giardino di limoni
Un film di Eran Riklis.
Con Hiam Abbass, Ali Suliman, Doron Tavory, Rona Lipaz-Michael, Tarik Kopty.
continua»
Titolo originale Lemon Tree.
Drammatico,
durata 106 min.
- Israele, Germania, Francia 2008.
- Teodora Film
uscita venerdì 12 dicembre 2008.
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![]() Il conflitto tra Israele e Palestina visto con gli occhi di una donna coraggiosa che non rinuncia alla sua terra
Nicoletta Dose
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I vicini di casa possono essere molto invadenti. Quando poi si tratta del Ministro della Difesa israeliano, non parliamone. Salma è palestinese, vive da sola in Cisgiordania nella casa di sempre, ha un figlio in America e un marito in Paradiso. La sua unica preoccupazione è la cura del giardino di limoni che ha ereditato dalla famiglia, delizia per il sostentamento ma croce per il nuovo vicino di casa, il ministro Navon, che vede negli alberi di Salma, un ottimo nascondiglio per progettare attacchi terroristici. Gli alberi vanno abbattuti ma Salma non vuole rinunciare ai suoi limoni e, con l'aiuto del giovane avvocato Ziad e il sostegno a distanza di Mira, la moglie del ministro, inizierà una battaglia legale senza fine. |
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premi nomination |
David di Donatello 0 1 |
Un film politico, girato bene, realist-disneyano
martedì 6 gennaio 2009
di Ale
Della DIFESA il ministro israeliano; legato al potere palestinese l'avvocato, una sorta di politico in erba che cerca di dialogare con le alte sfere, mira ad avvicinarsene il più possibile e finisce per riuscire a legarsene anche sentimentalmente. Sullo sfondo l'inadeguatezza della 'politica di vicinato' di Israele, che danneggia la donna e i suoi limoni, ma anche il ministro (l'innalzamento del muro davanti alla sua stessa casa). Si trae spunto dall'esproprio di un agrumeto per raccontare il continua » |
Il coraggio dell'appartenenza
sabato 27 dicembre 2008
di valeria monti
Tratto da una vicenda realmente accaduta, “Il giardino di limoni” arriva nelle nostre sale proprio come un regalo di Natale per chi ama il buon cinema. Eran Riklis, regista israeliano già noto per “La sposa siriana”, dirige questa pellicola con drammatica eleganza. Potrebbe essere considerato un film politico, che guarda il conflitto e le tensioni israeliano-palestinese dall’interno e nella sua quotidianità, ma in realtà, a ben guardare, la pellicola ci parla del coraggio e della determinazione continua » |
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“il lieto fine c’è solo nei film americani”
giovedì 8 gennaio 2009
di Emanuela Fiorito
“Il lieto fine c’è solo nei film americani”: ecco, da una battuta di uno dei protagonisti, l’amaro epilogo della vicenda umana di Salma, una vedova palestinese che lotta perché il suo guardino di limoni, confinante con la abitazione-bunker del neoeletto ministro della difesa israeliano, non venga abbattuto in nome di rigide misure di sicurezza preventive. Gli opportunistici calcoli del ministro (il cui nome di battesimo è Israel) non fermano la donna, che dichiara battaglia, decisa a non lasciar continua » |
Lo so, è solo un film .....
venerdì 29 maggio 2009
di chiarialessandro
Esistono dei grandi personaggi che hanno riempito con la loro vita la storia del mondo: Mahatma Gandhi, Toro Seduto, Nelson Mandela ….. Io non li ho conosciuti ma, nella mia immaginazione, li vedo procedere con un incedere lento, calmo, tranquillo, sicuro, composto, orgoglioso e determinato; proprio come l’ordito, la trama, la tessitura di questa rara perla cinematografica; proprio come la figura di Salma, capace di parlarci anche con un linguaggio talvolta difficilissimo da udire: il silenzio continua » |
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| Il ministro (Doron Tavory) e la moglie Mira (Rona Lipaz-Michael | |
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Ci deve essere un'altra soluzione Tremila anni e nessuno l'ha trovata, che vuoi da me? È ora che qualcuno la trovi |
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| il contadino (Tarik Kopty) | |
| Gli alberi sono persone. | |
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DVD | Il giardino di limoniUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 7 aprile 2009
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APPROFONDIMENTI | Una sfida impossibile.Il film
venerdì 12 dicembre 2008 - Pressbook
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NEWS | Il Divo e Gomorra si aggiudicano il maggior numero di nomination.Candidature 2009
giovedì 9 aprile 2009 - Marlen Vazzoler
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Guerra dei limoni o Beckett in Israele
di Roberto Silvestri Il Manifesto
Gli incassi di tutte le sale italiane dove viene proiettato Il giardino dei limoni questo bellissimo (e non allineato) film israeliano, reduce dal Tff, ma soltanto l'incasso di oggi, cioé quello del primo giorno di programmazione, andrà in sottoscrizione al manifesto. Dunque diffondete la notizia a tutti, fatela circolare su internet e su Facebook. Il produttore e regista israeliano Eran Riklis, 54 anni, studi in Gb, ha, con questo lucido apologo sul conflitto in Palestina - il suo settimo lungometraggio - messo in guardia il prossimo governo di Tel Aviv dal proseguire nella politica di isolamento dal mondo e di continuo autoimprigionamento (la costruzione del muro apartheid è il simbolo concreto di questa politica suicida). » |
Il giardino di limoni da salvare in Cisgiordania un happy end difficile da digerire
di Davide Turrini Liberazione
Tutte le volte che vediamo un film ambientato in Palestina o Israele ci chiediamo come si sia riusciti a costruire nel tempo la mitologia di una terra promessa florida e ricca, quando siamo sempre di fronte a luoghi di un'aridità fisico-geografica oggettivamente spaventosa. L'israeliano Eran Riklis con Il giardino dei limoni , senza scomodare la favola dei giardini di Babilonia, una risposta a questo dubbio che parrebbe fuori tema ce la dà. Gli alberi di limoni che appartengono a Selma (Hiam Abbass), una vedova di un villaggio della Cisgiordania, sono la rappresentazione simbolica di una naturale e super partes forma di vita in mezzo all'acrimonia, all'astio, all'odio socio-religioso che investe quel contesto mediorientale da decenni. » |
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Guerra e pace in un giardino
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Un film non fa miracoli, specialmente nei Territori Occupati. Ma se arriva al cuore e alla comprensione di tutti forse non è inutile. Il regista Eran Riklis de La sposa siriana e l' attrice Hiam Abbass de L' ospite inatteso ci riescono con Il giardino di limoni. Che misura abissi e contiguità tra una questione apparentemente insolubile e la vita comune in cui sembra a portata di mano un punto di incontro. E mostra la coesistenza tra regime di occupazione e garanzie democratiche. Si tratta di quanto accade alla vedova palestinese Salma Zidane quando il ministro della difesa di Israele viene ad abitare nella villa confinante con l' agrumeto che significa tutto per lei: sostentamento e radici. » |
Sa di limone la pace in Medio Oriente
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Salma e Ziad sono fatti per incontrarsi, infatti sono gli unici che usano le mani. Gli altri, i potenti, scrivono, parlano, telefonano, danno ordini, impugnano armi, rilasciano interviste. Salma invece fa una squisita conserva di limoni, lo vediamo sui titoli di testa, e la fa con le sue mani, taglia, affetta, condisce, imbottiglia. Da donna di una volta, legata carnalmente alla terra e ai suoi frutti. Piacente vedova sui 40 (la sempre squisita Hiam Abbass), la palestinese Salma ha infatti ereditato dal padre un rigoglioso Giardino di limoni, noto in tutta la regione, che ora rischia di essere abbattuto. » |
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Uscita nelle sale
venerdì 12 dicembre 2008 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 2 sale cinematografiche: |