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La volpe e la bambina
Un film di Luc Jacquet.
Con Bertille Noël-Bruneau, Isabelle Carré, Thomas Laliberté
Titolo originale Le renard et l'enfant.
Commedia,
durata 90 min.
- Francia 2007.
- Lucky Red
uscita venerdì 21 marzo 2008.
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La favola dell'amicizia tra una volpe e una bambina, sullo sfondo di una natura maestosa.
![]() Una favola tradizionale e godibile, sulla natura e la sua contemplazione
Matteo Treleani
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Una bambina dai capelli rossi, nelle sue passeggiate nel bosco incontra una volpe, impara a conoscerla e amarla. La volpe e la bambina è una storia sull'amicizia, tra uomo e animale e sui limiti di un rapporto che spesso sfocia nella possessione. |
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Anche i francesi, nel loro piccolo,si aggiornano
giovedì 21 maggio 2009
di Francesco2
Anche io,data la scarsa incisività delle situazioni, mi son chiesto se non sarebbe stato meglio un documentario sull'argomento.Tantopiù alla luce delle scene che ritraggono la volpe, e altri animali.... Ma se come scrive quell'individuo del "Foglio" gli addestratori han ben lavorato è stato meglio ricavarne questo filmetto di finzione,sicuramente-Secondo me-interpretato maluccio dalla ragazzina ma ben fotografato.Una strada su cui si potrebbe lavorare anche in Italia(Qualcuno ha già visto "Parole continua » |
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| La bambina | |
| Ho confuso amare con possedere… | |
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| La bambina (Bertille Noël-Bruneau) | |
| Mi sentivo improvvisamente minuscola nell'immensità della natura continuavo a cercare la mia volpe, non la vedevo eppure ero sicura di averla sotto il naso. | |
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| La bambina (Bertille Noël-Bruneau) | |
| Sapevo leggere,scrivere e contare,ma non sapevo individuare le tracce di una volpe | |
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Altre frasi celebri del film La volpe e la bambina
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DVD | La volpe e la bambinaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 19 novembre 2008
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INTERVISTE | Dopo La marcia dei pinguini, Luc Jacquet fa debuttare sullo schermo la volpe abruzzese.Il richiamo della foresta
venerdì 14 marzo 2008 - Marzia Gandolfi
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Una sorprendente esperienza percettiva guastata in parte da un doppiaggio sdolcinato e pedante
di Cristina Borsatti Film TV
A due anni di distanza da La marcia dei pinguini, una vera e propria marcia da Oscar, il regista francese Luc Jacquet rispolvera Il piccolo principe, affonda la sua macchina da presa tra le fitte fronde del Parco Naturale d'Abruzzo e ci regala una favola dal sapore - purtroppo - squisitamente disneyano. La volpe e la bambina prende a prestito il ventunesimo capitolo dell'incantevole libro di Antoine de Saint-Exupéry. D'un tratto appare la volpe, e il suo incontro con la "piccola principessa" protagonista diventa storia esemplare. » |
"La volpe e la bambina". Una lezione di rispetto, con ansie pedagogiche
di Federico Raponi Liberazione
Una combinazione pressoché perfetta di messa in scena, riguardo alla parte umana, e freschezza del doc naturalistico nel girato solo con animali. E infatti il lungo e complesso lavoro dietro La Volpe e la bambina salta subito agli occhi: una troupe di una quarantina di persone e riprese durante un anno. Il regista Luc Jacquet l'idea se la portava dietro da prima del suo successo d'esordio de La marcia dei pinguini (Oscar per il miglior documentario), e i produttori di quello lo hanno seguito anche in questo nuovo, impegnativo progetto. » |
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Bella favola ecologista nel Parco Nazionale degli Abruzzi
di Alessandra Levantesi La Stampa
Un titolo come La volpe e la bambina riflette echi letterari, soprattutto di carattere fiabesco: da La Fontaine a Saint-Exupéry, il cui Piccolo principe apprende da un «fenec», la volpe del deserto, che quello di addomesticare è un atto d'amore. Tuttavia la morale che si ricava dal film di Luc Jacquet, il regista del premiatissimo La marcia dei pinguini qui al suo esordio nella fiction, è assai differente. Tentando di conquistare l'amicizia di una volpe incrociata nel bosco, la decenne Bertille Noël-Bruneau apprende la lezione di segno opposto di un amore che implica il rispetto della diversità ed esclude il possesso. » |
Un'amicizia speciale che attraversa le stagioni
di Arianna Di Genova Il Manifesto
I prati verdi e i vestiti viola della bambina dai capelli rossi e le lentiggini (come Pippi Calzelunghe). Il sole che sorge e tramonta, la neve bianca, la pioggia battente, il vento. Una natura potente, sconfinata e una solitudine umana insistita e sottolineata dalla regia di Luc Jacquet (già premio oscar con la sua Marcia dei pinguini). E poi, c'è lei, l'altra protagonista, fulva anch'essa, occhio vivace e un'esistenza misteriosa: la volpe. È così che la favola del documentarista belga (qui, però, alle prese con un film di finzione) accompagna lo spettatore dentro le maglie di una amicizia un po' fatata, quella che si instaura, dopo molta pazienza e tanta diffidenza, fra un essere umano che cresce e un animale selvatico che si incuriosisce. » |
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