|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
L'ora di punta |
|||||||||||||
|
Un film di Vincenzo Marra.
Con Fanny Ardant, Michele Lastella, Giulia Bevilacqua, Augusto Zucchi, Antonio Gerardi.
continua»
Drammatico,
durata 90 min.
- Italia 2007.
- 01 Distribution
uscita venerdì 7 settembre 2007.
MYMONETRO
L'ora di punta
valutazione media:
2,06
su
27
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||
|
|
||||||||||
|
Con l'aiuto della navigata Caterina, un giovane agente della GdF si fa strada senza scrupoli nell'alta società.
![]() Vincenzo Marra racconta gli scandali italiani assumendo uno stile da sceneggiato televisivo di bassa qualità |
||||||||||
|
Giancarlo Zappoli
|
||||||||||
|
Filippo Costa è un agente della Guardia di Finanza fermamente intenzionato a fare carriera nell'Arma. È ligio agli ordini ma anche pronto, quando accade, a incassare mazzette riscrivendo verbali di accertamento. Finché il suo comandante, anch'egli corruttibile, lo scopre. Pur conservando con i colleghi buoni rapporti, Costa decide di fare il balzo in avanti. Costituisce una società che entra nel giro degli affari sicuramente non trasparenti. In questo viene aiutato da Catherine che è più matura di lui ma anche più innamorata.
|
|
||||||
|
|
cinema sette
MEA MAXIMA CULPA - SILENZIO NELLA CASA DI DIO
Regia di Alex Gibney
Un film che indaga i casi di pedofilia clericale verificatisi in America e in Europa. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema uno
LA STORIA DI AGNES BROWNE
Regia di Anjelica Huston
Angelica Huston nella doppia veste di interprete e regista. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema uno
PUSHER III
Regia di Nicolas Winding Refn
Una festa da organizzare e una gang da eliminare. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema uno
C.R.A.Z.Y.
Regia di Jean-Marc Vallée
Epopea familiare di formazione cadenzata sui ritmi musicali delle diverse epoche. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
Film garbato e privo di facili moralismi.
lunedì 10 settembre 2007
di muriel
Il film è scarno, essenziale, chiaro, con poche concessioni alla retorica,quotidiano ai limiti della nudità. Lastella ha una faccia di gomma,su cui compare un'unica espressione, quella della tensione controllata e del pensiero ambizioso che fagocita ogni altro sentimento possibile. I compromessi per la scalata al potere appaiono come inevitabile routine per il raggiungimento dell'obiettivo, quindi nulla di più che doverose noie con cui fare i conti. Non c'è grande partecipazione emotiva agli scandalosi continua » |
L'italia del malaffare (e del cattivo cinema)
martedì 11 settembre 2007
di Marina V.
Effettivamente le fiction televisive stanno producendo uno strano fenomeno di contaminazione su certo cinema italiano, livellandolo verso il basso ed appiattendo i contenuti. Se il regista Vincenzo Marra aveva dato finora buone prove, manca totalmente il bersaglio in quest'ultima opera, e ci si meraviglia che il film sia stato selezionato per Venezia. La storia: Filippo è un giovane di umili origini, dai molti appetiti e dalla divorante ambizione, che lavora per la GdF. Non tarderà a scoprire che continua » |
|
I furbetti del quartierino
venerdì 2 gennaio 2009
di Gianluca Stanzani
Filippo Costa (Michele Lastella) è un giovane agente della Guardia di Finanza, desideroso di fare carriera nel corpo. Determinato nel compiacere il proprio capitano anche a costo di danneggiare i colleghi, spingerà la propria ossessione d'ambizione a tal punto da tradire quei valori morali in cui il padre, anch'egli finanziere, tenacemente credeva. Accettando tangenti e approfittando della propria posizione privilegiata di ufficiale al servizio dello stato, incontrerà Catherine (Fanny Ardant), ricca continua » |
||
DVD | L'ora di puntaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 2 aprile 2008
|
INTERVISTE | Fischi di dissenso per il terzo film italiano in concorso a Venezia.L'ascesa immorale di un giovane arrivista
giovedì 6 settembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi
|
||
Nel film di Marra una sfilacciata storia di corruzione
di Francesco Bolzoni Avvenire
Niente di nuovo nel cinema italiano. Siamo lontani da quella rinascita auspicata dai critici delle vecchie generazioni. Spira sui nostri film un'aria umida, sonnacchiosa. Va a vedere che il migliore rappresentante della produzione nostrana vista a Venezia era il fuori concorso La ragazza del lago di Andrea Molaioli che, nel suo andamento da giallo bene intrecciato, catturava la curiosità dello spettatore. Il quale, davanti a un tema forte come quello proposto in L'ora di punta (terzo film italiano in concorso), si tira indietro. » |
«L'ora di punta» del marchio Rai
di Mariuccia Ciotta Il Manifesto
A proposito dello stato di salute del cinema italiano. Non guardate dalla parte degli autori, dei registi, degli attori, dei direttori della fotografia o dei produttori indipendenti. Concentratevi su chi ha i soldi e decide quale film finanziare e a quale gusto, standard, contenuto deve attenersi. Sulla Rai, per esempio. L'ora di punta è la prova dell'opera di distruzione di cervelli perseguita dalla tv pubblica (finanziatrice del film), che ha riempito il piccolo schermo di sottoprodotti e premiato per anni funzionari addetti alla censura politico/creativa. » |
|
Corruzione e falsità di un'Italia già vista
di Gaetano Vallini L'Osservatore romano
Presentato in concorso a Venezia ma ignorato dalla giuria, al pari degli altri due film italiani in gara, L'ora di punta, di Vincenzo Marra, è effettivamente un film che non convince. Sarà per la storia, non proprio originale, sarà per il ritmo del racconto, troppo lento, ma lo spettatore resta sospeso nel mezzo di una narrazione che pure avrebbe qualche spunto interessante, ma che finisce per cedere a canoni più vicini al racconto televisivo che cinematografico. La storia è incentrata su un ufficiale della Guardia di finanza, Filippo Costa, di umili origini ma ambizioso e cinico. » |
Il cinema italiano non commuove è solo bella fiction senz'anima
di Natalia Aspesi La Repubblica
Forse è la prima volta che in un nostro film si vedono due agenti e un comandante della Guardia di finanza, con la bella divisa verdolina e i gradi dorati, usare il loro potere d'indagine per ricattare e pretendere mazzette. Il regista di L'ora di punta, Vincenzo Marra dice che non ha avuto dubbi: «Il cinema americano non ha problemi a mostrare quelle valigette piene di dollari che passano dai criminali alla polizia corrotta anche ai più alti livelli. Ed è cronaca italiana che ovunque ci sono mele marce». » |
|
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
|
Video
1|
Link esterni
|