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Water
Un film di Deepa Mehta.
Con Lisa Ray, Seema Biswas, John Abraham, Kulbhushan Kharbanda, Waheeda Rehman.
continua»
Drammatico,
Ratings: Kids+13,
durata 117 min.
- Canada, India 2005.
uscita venerdì 6 ottobre 2006.
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Infiniti sono i difetti della donna e le virtù tre soltanto, quelle di curare la casa, di far figli e di morire insieme con il marito.
![]() Tradizione e innovazione nel nuovo film della regista indiana
Pierpaolo Simone
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India, 1938. Chuya, una ragazzina di appena otto anni, viene allontanata dalla sua famiglia e trasferita in una casa ritrovo per vedove indù, per espiare la colpa d’un marito perso e mai conosciuto, attraverso l’eterna penitenza imposta dai testi sacri. Tra veglie e preghiere, la ragazzina porterà una ventata di freschezza - e di scompiglio - che contagerà l’affascinante Kalyani, giovane vedova innamorata di Narayan, un fervente idealista sostenitore di Gandhi. Il film di Deepa Mehta va a concludere una personale trilogia sugli elementi acqua, fuoco e terra. Il tema trattato - la condizione della donna e in particolare delle vedove - apre nuovi spiragli su una condizione di disagio che ancora oggi, a distanza di cinquant’anni dalle conquiste del "profeta" Gandhi, contagia centinaia di migliaia di donne costrette alla ferrea osservanza delle pratiche religiose. |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Water un affresco sociale dipinto con la luce
giovedì 12 ottobre 2006
di ATENA
Water: un film che sembra un dipinto di Caravaggio, per dire la realtà politca e sociale attraverso il filtro dell’arte, che trova il suo pennello nell’uso magistrale della luce e nella capacità di soffermarsi, con una dinamica delicata di lentezze e accelerazioni, sui dettagli colorati di un’India poetica e al tempo stesso cruda e realistica. Luci e ombre, politica e religione, rassegnazione e coraggio, tradizioni e abusi, contraddizioni che “nemmeno Dio può giudicare” affidate alle onde mancate continua » |
Ignoranza e religione : strumenti di sottomissione
mercoledì 15 agosto 2007
di John Oliver
Ho visto il film "Water" questa sera. Sono rimasto sconvolto. Il film è molto bello ed emozionante ma come al solito tristemente realistico. Dal film emergono, oltre ai drammi umani e abomini commessi dall'uomo sulla pelle di povere donne e bambine, oggi giorno ancora commessi, due aspetti abominevoli : 1. La religione e l'ignoranza sono usate per sottomettere e schiavizzare i popoli in povertà; 2. I benestanti hanno interesse a mantenere queste efferate violenze pseudo-divine per trarne vantaggio. In continua » |
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Il simbolismo vincente dell'acqua
mercoledì 17 gennaio 2007
di lucio
la regista riesce in maniere soddisfaciente a realizzare una rappresentazione della vita di una ragazzina indiana rimasta vedova. Nel racconto introduce un simbolismo sull' acqua come preannunciato dal titolo . Lei immette elementi come piogge ,fiumi e terme purificatorie che serviranno alle vedove per lavare il proprio spirito dai peccati che in realta caratterizzano il loro punto di riferimento la vecchia grassa che in accordo con l'ambigua figura dell' eunuco fa prostituire le ragazze più giovani continua » |
Donne
mercoledì 4 giugno 2008
di ottavorediroma
chuya appena otto anni rimane vedova di un marito mai conosciuto,e senza rendersi conto di essere stata sposata gioca mentre trasportano il marito verso la cremazione per la legge Manu deve essere allontanata dalla sua gente dalla sua casa spogliata dei suoi abiti e rapata a zero perchè da ora in poi la sua vita sarà solo espiazione per la colpa di essere vedova.Lasciata dalla mamma in una casa di donne vedove porterà tutta la freschezza dei suoi pochi anni e conoscerà la bruttezza dell'essere vedova continua » |
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DVD | WaterUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 1 marzo 2007
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SOUNDTRACK | Water
La colonna sonora del film
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A otto anni vedova tra vedove
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Dice la regista di Water, Deepha Mehta, che oggi in India sono ancora milioni le vedove che si sottopongono alle regole della religione indù, secondo la quale il loro destino può essere duplice: venir bruciate insieme con il cadavere dal marito; condurre senza mai risposarsi una vita di privazioni, preghiera e penitenza. La legge civile indiana ha cancellato queste imposizioni che vengono ancora applicate dai religiosi più osservanti. Il film molto interessante e bello è collocato nel 1938, quasi settant'anni fa, quando l'India era ancora una colonia e Gandhi era all'inizio della sua ascesa. » |
di Mauro Gervasini Film TV
India 1938. Le tradizioni religiose che costringono le donne a essere "promesse spose" fin da piccole fanno scontare a Chuyia, 8 anni, la sua precoce vedovanza. Rinchiusa in una casa per vedove indù, l'esuberante bambina terremota i codici di comportamento e convince un'altra donna, Narayan, a non nascondere il suo proibito amore per un giovane seguace di Gandhi. Un film "magnifico" secondo il prestigioso parere di Salman Rushdie, e può darsi che per le élite culturali del continente India, specie se vivono all'estero, questo sia il miglior cinema possibile. » |
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Commuove la desolata storia delle vedove bambine in India
di Adriano De Carlo Il Giornale
Water completa la trilogia sugli elementi diretta da Deepa Mehta. Dopo Fire (1998) e Earth (1999) il lavoro della regista è stato fortemente osteggiato in India, sua terra di origine, specie Fire, che mostrava un amore lesbico. La violentissima reazione dello Shiv Sena, un organismo formato da fondamentalisti indù, è giunto al punto di distruggere il set di Water già nel 2000. Pur protetta dal governo indiano la regista fu costretta a completare il film nel 2005 in tutta segretezza, ma dovette girarlo nello Sri Lanka. » |
di Mariarosa Mancuso Il Foglio
La vedovanza è triste. La vedovanza indù, un inferno. Tre sono le possibilità. Primo: ardere sulla pira del consorte. Secondo: sposare il fratello del defunto, posto che il defunto abbia un fratello e la famiglia dia il consenso. Terzo: vivere un'esistenza di privazioni, onde scontare i peccati che hanno provocato la morte del consorte. Accadeva nel 1938. Accade anche oggi. Secondo Deepa Mehta – che si è vista bruciare il set dai fondamentalisti indù – le vedove murate vive negli ashram sono dieci milioni. » |
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