La passione di Giosuč l'ebreo

Un film di Pasquale Scimeca. Con Anna Bonaiuto, Toni Bertorelli, Marcello Mazzarella, Leonardo Cesare Abude Titolo originale . Drammatico, durata 110 min. - Italia, Spagna 2005. uscita venerdģ 9 settembre 2005. MYMONETRO La passione di Giosuč l'ebreo * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,50/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * - - -
 critican.d.
 pubblico * * 1/2 - -
Scimeca ci propone un film sui misfatti commessi dai cristiani nei confronti degli Ebrei. Arriva in ritardo perché la Chiesa li ha gią in pił occasioni riconosciuti.
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primo piano
Nel XV° secolo un ebreo che si pensa sia il Messia viene crocifisso
Giancarlo Zappoli     * * - - -

Nell'anno domini 1492 un giovane ebreo di nome Giosuč (che nella sua comunitą si pensa sia il Messia) viene espulso, assieme al suo popolo, dalla Spagna. Dopo una serie di avventure arriva a Napoli. Ma anche da qui č costretto a fuggire, perché l'odio antigiudaico si č ormai diffuso ovunque. Approdato in Sicilia va a vivere in un villaggio di carbonai fondato da ebrei che sono stati costretti a convertirsi al cattolicesimo. Avendo vinto una gara di sapienza biblica viene scelto per interpretare Cristo nell'annuale sacra rappresentazione. Qualcuno scoprirą le sue origini e lo farą crocifiggere realmente.
Il film di Scimeca lascia perplessi per pił motivi. Il primo di carattere pił universale: la Chiesa ha pił volte ammesso di recente le proprie colpe nei confronti degli Ebrei e quindi rappresentarle č ormai brandire un'arma spuntata. Secondariamente si ha un po' il sospetto che si voglia sfruttare l'onda lunga del caso The Passion di Mel Gibson. In terzo luogo non convincono le lungaggini del viaggio degli ebrei (che non č necessario descrivere montagna dopo montagna per farne percepire la durezza) e l'assoluta inadeguatezza recitativa del protagonista che, continuamente a confronto con fior d'attori come la Bonaiuto e Bertorelli, naufraga disperatamente, aggrappandosi all'aspetto esteriore. Perchč 'du role' ha solo il 'physique'.

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La passione di giosuč l'ebreo

domenica 20 novembre 2005 di Paolo Massa

Un buon film dovrebbe sempre far parlare di sé, soprattutto quando la tematica che affronta č delle pił spinose. Mi sembra proprio il caso dell’ultima opera di Pasquale Scimeca, presentata alle “Giornate degli Autori” della 62 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia: stiamo parlando dell’intenso “La passione di Giosuč l’ebreo”. Ispirato alla storia millenaria di Gesł Cristo, fattosi uomo per dare anche a noi, dopo il sacrificio della crocifissione, la possibilitą di redimerci, la pellicola di continua »

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Ambizioso ma decisamente brutto

martedģ 13 settembre 2005 di Anonimo

Questo film ha una forte ambizione culturale, storica e persino teologica ma assomiglia a "Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno" di Monicelli. La vicenda viene affrontata in modo arruffato (soprattutto dal punto di vista storico) e confuso (dal punto di vista teologico). Ma, cosa ancora pił grave, č che narrativamente la storia tiene poco: salti temporali e geografici affrontati come in un fumetto. I dialoghi sono poi tremendamente noiosi; l'interprete principale poi con la sua recitazione volutamente continua »

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film La passione di Giosuč l'ebreo adesso. »

di Roberto Silvestri Il Manifesto

Va anche a Toronto La passione di Giosuč l'ebreo, presentato dalle Giornate degli autori, e diretto da Pasquale Scimeca, al settimo film. Una intelligente e colta decostruzione della Passione, visualmente primitiva quanto quella di Mel Gibson, ma nello spirito di Papa Roncalli. Nel 1492, vittima delle persecuzioni cattoliche contro gli ebrei, Giosuč, brillante frutto delle scuole rabbiniche, considerato dai pił estremi cabalisti il Messia che condurrą il popolo di Israele alla terra promessa, deve abbandonare la Spagna e intraprendere «il cammino della speranza», che attraverso monti nevosi e mari in tempesta, lo conduce, povero immigrato, a Napoli e poi, fuggendo alla peste, in Sicilia, tra carbonai ebrei convertiti. »

di Roberto Nepoti La Repubblica

Alla Mostra di Venezia c’erano due film che affrontavano, da punti di vista opposti, la Passione di Cristo. Con Mary, Abel Ferrara ne negava lą rappresentabilitą, rivendicando la qualitą solitaria dell’esperienza religiosa. Al contrario, La passione di Giosuč l’ebreo di Pasquale Scimeca, visto alle “Giornate degli autori” e ora sugli schermi italiani, la riprende nelle forme delle Sacre rappresentazioni del Venerdģ Santo; spettacolo nello spettacolo, evento teatrale in un film che, fino dalla sequenza iniziale, sposa l’ipotesi della teatralitą e della declamazione. »

di Maurizio Cabona Il Giornale

Pasquale Scimeca, regista siciliano di La passione di Giosuč l’ebreo, ha buon gioco nel piazzare prima dei titoli di coda una frase dģ Giovanni XXIII: «Perdonaci per le maledizioni che abbiamo ingiustamente attribuito al loro nome di ebrei. Perdonaci per averli una seconda volta crocefisso messi, nella loro carne, perché non sapevamo quello che facevamo». Escluso dalla Mostra, il film č sbarcato comunque al Lido grazie alle giornate degli autori. Il regista ha gridato al boicottaggio per motivi politici, religiosi e mercantili, ma forse esagera: semplicemente non č piaciuto a Muller e ai suoi selezionatori. »

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Occasione a metą anche per Pasquale Scimeca e il suo ambizioso La Passione di Giosuč l’ebreo (Giornate degli Autori). Era molto bella l’idea di far finire in croce come Cristo un giovane ebreo spagnolo approdato in Sicilia dopo l’editto con cui Isabella di Castiglia cacciņ musulmani e giudei nel 1492, dopo secoli di pacifica convivenza. E’ di grande fascino l’ambientazione storica, la fuga di Giosuč con sua madre e un altro gruppo di profughi attraverso i Pirenei innevati, poi via mare. Ed č innegabile la forza di tutta la seconda parte del film, quella che vede risvegliarsi nel giovane Giosuč (il brasiliano Leonardo Cesare Abude) la prepotente vocazione religiosa che lo porta a unificare nelle sue prediche tradizione ebraica e cristiana, ottenendo un immenso seguito popolare ma suscitando anche sgomento e rancore nel clero. »

La passione di Giosuč l'ebreo | Indice

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