di Aldo Fittante Film TV
La madre è una cantante di musica leggera, appena operata alle corde vo cali. La figlia una logopedista: aiuta le vittime traumatizzate a riprendere l’uso della parola. Fin dall’inizio, l’esordio nel lungometraggio di Valia Santel la si mescola con le metafore e la psicanalisi, puntando tutto sul rapporto assai conflittuale tra due donne che non riescono né possono comunicare come, segretamente, auspicherebbero. Ci vuole un’altra generazione per tentare di riprendere i contatti, e quindi ecco la nipotina, la piccola figlia, che dal basso della sua inconsapevolezza aiuta e azzera le distanze.
»
|
|
di Valerio Caprara Il Mattino
Se i fischi che, dopo tiepidi applausi, hanno accolto i titoli di coda alla proiezione-stampa (col pubblico sarà un'altra partita) avevano una logica, bisognerà recapitarli al produttore. Il buon Nanni Moretti, blandito e vezzeggiato anche quando batte i record del narcisismo, ha infatti esagerato con Te lo leggo negli occhi, opera prima di una ragazza competente e appassionata come Valia Santella: prima gonfiando l'evento al di là delle sue tenui caratteristiche, poi assegnandosi un ideale botta-e-risposta con gli spettatori fedeli, ma non fessi (è il cliente di un negozio che gode di matto a fare l'insolente).
»
|
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Reduce dal battesimo veneziano, il nuovo film prodotto da Nanni Moretti e virato tutto al femminile, una triplice traiettoria di sentimenti che passano dalla nipote alla madre alla nonna. Te lo leggo negli occhi di Valia Santella, erede di una rinomata stirpe di teatranti napoletani, è infatti a suo modo una storia autobiografica arricchita dalla dialettica degli affetti e dalla bella confusione che a volte essi provocano. Alla base ci sono un cd di Battiato (la canzone del titolo), l' amata Napoli e il personaggio della madre artista di teatro, solare, vitale ma un poco vanagloriosa (una splendida Stefania Sandrelli), in un confronto di odio amore con la figlia divorziata (Teresa Saponangelo, che tiene il confronto) e la nipotina che sarà affettuosamente rapita.
»
|
|
|