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Pontormo - Un amore eretico
Un film di Giovanni Fago.
Con Joe Mantegna, Galatea Ranzi, Alberto Bognanni, Sandro Lombardi, Massimo Wertmüller.
continua»
Biografico,
durata 102 min.
- Italia 2004.
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![]() Gli ultimi giorni di Pontormo, grande Maestro del Rinascimento.
Mattia Nicoletti
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La pittura italiana si è spesso insinuata nel cinema, come se fossero amici intimi, e ogni anno, abbiamo la possibilità di immergerci nel passato per viaggiare fra i quadri di grandi artisti e nelle vite di uomini ai tempi del romanticismo, del rinascimento e dei giorni nostri. Pontormo, film sul pittore fiorentino vissuto nel ‘500, che si ispira a Michelangelo, dipinge per i Medici un affresco per Il coro di San Lorenzo. Il lungometraggio che prende come spunto i diari degli ultimi anni di vita del maestro del giglio, narra la sua vita complessa alla corte dei signorotti, ed esprime il suo modo di essere personale e schivo, privo di concessioni se non a sé stesso. |
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Un film interessante ma troppo televisivo
domenica 24 febbraio 2008
di Michele Andromeda
Nella Firenze del Rinascimento, sotto la Signoria dei Medici, Jacopo da Pontormo (Joe Mantegna), pittore eccelso e tormentato, è impegnato nella realizzazione di uri affresco commissionatogli dal Granduca Cosimo I. Alle insistenti richieste del Granduca, desideroso di conoscere l'andamento dei lavori, Pontormo oppone sempre un netto rifiuto: l’opera non può essere vista fino al suo compimento. Ma gli strani comportamenti del pittore indicono gli inquisitori a verificare se l’affresco corrisponde continua » |
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di Dario Zonta L'Unità
La vita e l’opera dei grandi pittori sono stati spesso ghiotti soggetti per film di scarsa qualità. Non c’è, infatti, film più difficile che quello biografico sui pittori. Gli esempi sono tanti e si schierano in una galleria di modelli opposti. C’è il modello eclettico alla Derek Jarman (Caravaggio), quello magniloquente e hollywoodiano alla Carol Reed (Il tormento e l’estasi su Michelangelo), c’è quello di proiezione autoriale alla Maurice Pialat (Vari Gogh) e il suo antecedente, ma di nevrosi e fulgori, alla Vincent Minnelli (Brama di vivere), e ancora, e più recente, di maniera e di calchi come La ragazza dall’orecchino di perla su Vermeer, quello della fissa d’attore hollywoodiano alla Ed Harris (Pollock), e infine, ma su tutti il modello film d’arte alla Clouzot, del capolavoro Il mistero Picasso. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Finalmente un film che, raccontando di un grande pittore, anziché perdersi nell'aneddotica mondana si concentra sull'arte, sul lavoro, sulla pittura. Pontormo Di Giovanni Fago guarda all'ultimo tempo della vita di Jacopo Carucci detto il Pontormo, meraviglioso manierista cinquecentesco toscano al servizio del duca Cosimo de’Medici: un periodo dominato dall'ansia di non arrivare a completare gli affreschi in San Lorenzo a Firenze (poi andati perduti), ai quali lavorava dal 1546 e continuò a lavorare sino alla morte avvenuta nel 1556. » |
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Il mio viaggio nella mente geniale di Pontormo
di Giovanna Grassi Il Corriere della Sera
Joe Mantegna interpreta il pittore rinascimentale: mi separai dalla famiglia per capirlo meglio. L'attore preferito di Mamet: "Nel cuore ho la Firenze del '500". "Non ho accettato di diventare il pittore Pontormo nella Firenze rinascimentale del Cinquecento per essere un leading actor in anni in cui il cinema americano, a differenza del palcoscenico, mi utilizza spesso come comprimario", dice Joe Mantegna, 57 anni, viso mediterraneo, anni di teatro e una lunga serie di film d'autore o di successo alle spalle. » |
di Roberto Nepoti La Repubblica
Manifestoasterix e sottotitolo (Un amore eretico) promettono qualcosa che nell'arco del film risulta sacrificato: più del rapporto stabilito da un sessantenne Pontormo (Joe Mantegna) con la tessitrice fiamminga accusata di essere una strega, occupa spazio la cornice storica e i dilemmi che essa pone all'uomo e all'artista. La Firenze di Cosimo de' Medici, il papato uscito dallo scisma luterano, l'invadenza della Santa Inquisizione, l'emergente potenza dei banchieri fiamminghi. Il Pontormo, coperto e protetto da un duca che però Inquisizione e papato hanno nel loro mirino, sta provocando con l'affresco che lascerà incompiuto nelle mani del Bronzino le rimostranze dei bellicosi guardiani della fede. » |
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