La giusta distanza |
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Un film di Carlo Mazzacurati.
Con Giovanni Capovilla, Ahmed Hafiene, Valentina Lodovini, Giuseppe Battiston.
continua»
Drammatico,
durata 106 min.
- Italia 2007.
- 01 Distribution
uscita sabato 20 ottobre 2007.
MYMONETRO
La giusta distanza
valutazione media:
3,17
su
-1
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Mai farsi coinvolgere
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| venerdì 13 marzo 2026 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Carlo Mazzacurati riesce a raccontare le vicende un piccolo centro abitato in provincia di Rovigo. Uno di quei microcosmi della nostra penisola popolati da stereotipi che si possono intravedere nelle serate passate al bar del paese. Luoghi che alle due del pomeriggio di un fine settimana di metà estate possono essere velocemente confusi con città fantasma degne di terre di confine.
La leggerezza con la quale Mazzacurati dopo Notte Italiana (id.; 1987), dipinge ancora una volta i personaggi della provincia veneta, nel quale regna da sempre un eterno immobilismo, spiega quali siano i desideri del giovane Giovanni, interpretato dall’esordiente Giovanni Capovilla, che rappresenta a tutti gli effetti l’alter ego del regista. Un ragazzo desideroso di allontanarsi dal Polesine per inseguire i propri sogni, esattamente come lo stesso Mazzacurati fece a fine anni ‘70, prima come studente e successivamente nel mondo del cinema. Un Giovanni che nelle sue scelte viene assistito da una figura più esperta. Un giornalista affermato (Bencivenga) interpretato da Fabrizio Bentivoglio al quale si rivolge per ottenere preziosi consigli necessari per iniziare a lavorare nel mondo della carta stampata. Dando vita a uno scambio di battute, di stereotipi osservati dai tavolini del bar, dalle chiacchiere di paese; che a tutti gli effetti da al film la sembianza di una pellicola figlia della commedia all’italiana, ma che a metà film vira repentinamente verso un thriller nel quale il colpevole è trovato molto sbrigativamente e senza colpo ferire, figlio di una morale piena di preconcetti ai quali media, pubblico e lettori si abbandonano fin troppo velocemente.
Una sceneggiatura solida, scritta a più mani anche dallo stesso Mazzacurati, unita a gruppo di eccellenti caratteristi fra i quali spiccano Giuseppe Battiston e Natalino Balasso e la coprotagonista, la giovane Mara, maestra elementare interpretata da Valentina Lodovini, completano un film che piacerà e molto a chi ha amato Il Buio oltre la siepe (To Kill a Mockingbird; 1962) prima capolavoro letterario di Haper Lee poi pellicola da Oscar firmata da Robert Mulligan alla quale Mazzacurati ha voluto ispirarsi, parlando sia di giornalismo: la giusta distanza è la prima delle regole da seguire per evitare di farsi coinvolgere troppo, e soprattutto parlando dei preconcetti ai quali non sappiamo quasi mai resistere.
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