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Le mille e una notte ?
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| sabato 21 marzo 2026 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Il regista Wes Craven, maestro dell’horror e in particolare autore della saga di Nightmare, e già all’epoca di questa pellicola anche creatore della prima puntata del franchising - slasher Scream, uscito appena un anno prima, diede vita a questa primo film di una quadrilogia non altrettanto fortunata, per non dire dimenticata, e firmata dal truccatore e creatore di effetti speciali Robert Kurtzman , un tuttofare abile nel genere horror – splatter. Coautore e sodale storico del regista Clive Barker. E che per la seconda volta in carriera si accomodò dietro la macchina da presa facendosi coadiuvare dallo sceneggiatore Peter Atkins, anch’egli decisamente fedele al genere horror, avendo contribuito assieme allo stesso Kurtzman alla creazione della saga, sempre a firma Clive Barker: Hellraiser.
Soggetto e sceneggiatura rimandano con non troppa fantasia a Le Mille e una notte: un Djin, non un semplice Genio al quale domandare qualunque genere di desiderio, ma un Genio dalle sembianze demoniache e dalla volontà, non troppo celata, di regalare a chi lo evoca morte e distruzione, consente di porgli tre richieste di qualunque genere; in particolar modo desideri che portino alla vendetta per mezzo di uccisioni violente e truculente. Ovviamente nessuno di coloro che s’imbatteranno nel Wishmaster del titolo si negheranno la possibilità di vendicarsi di un capo decisamente poco incline a una promozione, o di un medico particolarmente scortese.
La storia, infarcita da numerosi camei - su tutte appaiono evidenti le presenza di Robert Englund, il Freddy Kruger di Nightmare e di Kane Hodder, il Jason Voorhees di ben quattro film della saga di Venerdì 13 - e rimandi ad altre pellicole di genere, attraversa numerose possessioni demoniache e morti truculente perfette per far cosa gradita agli amanti del genere gore, fino a raggiungere un finale volutamente aperto che lasciò la possibilità all’autore di dare vita a uno o più sequel: a distanza di due anni uscì infatti solo per l’home video la prima di altre tre pellicole.
Film quindi scacciapensieri e senza pretese, ma perfetto per trascorrere una serata senza particolari velleità che vadano oltre una manciata di popcorn.
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