| Titolo originale | The Mandalorian & Grogu |
| Anno | 2026 |
| Genere | Azione, Avventura, Fantasy, |
| Produzione | USA |
| Durata | 132 minuti |
| Al cinema | 1 sala cinematografica |
| Regia di | Jon Favreau |
| Attori | Pedro Pascal, Sigourney Weaver, Steve Blum, Hemky Madera, Myles Humphus . |
| Uscita | mercoledì 20 maggio 2026 |
| Tag | Da vedere 2026 |
| Distribuzione | Walt Disney |
| MYmonetro | 2,83 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 21 maggio 2026
Il Mandaloriano e Grogu intraprendono la loro missione più emozionante di sempre. Star Wars - The Mandalorian and Grogu è 112° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 150,00 e registrato 403.683 presenze in totale.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Il mandaloriano Din Djarin è al lavoro per la Nuova Repubblica e dà la caccia agli uomini dell'Impero rifugiatisi sull'orlo più esterno della Galassia. Al suo fianco c'è il piccolo Grogu, il bambino appartenente alla stessa specie dell'anziano Yoda e già capace di usare la forza ma non ancora di parlare. Dopo una prima missione andata rocambolescamente a buon fine, ma senza aver riportato un prigioniero da interrogare, al mandaloriano viene affidato un incarico insidioso: aiutare due gemelli Hutt a recuperare il figlio di Jabba, ostaggio su un pianeta dove i gladiatori si battono nelle arene. Se riuscirà nell'impresa, al mandaloriano saranno rivelati il nascondiglio e la vera identità di un pericoloso latitante dell'impero, ma ci si può davvero fidare dei malavitosi Hutt?
Star Wars - The Mandalorian and Grogu è come un lungo episodio della prima stagione della serie The Mandalorian, dove invece la brevità era un punto di forza. Ci sono però molte chicche per i fan e Grogu rimane una delle creature più adorabili dello schermo, grande o piccolo che sia.
È sua infatti la sezione più magica del film, quella in cui non ci sono umani nei paraggi e Grogu se la deve cavare da solo tra le creature della palude, in un trionfo di marionette animatronic. Gli effetti speciali vecchia scuola, al posto della più moderna computer grafica, sono da sempre l'arma vincente di "baby Yoda" e qui vengono magnificati con molte altre creature tutte più o meno realizzate in modo analogico. Persino alcuni grandi droidi, che il mandaloriano dovrà inevitabilmente combattere, sono realizzati con questa tecnica dal sapore d'altri tempi. Se questa sorta di versione Star Wars di Dark Crystal è deliziosa, non è però l'unico punto di forza del film. È come se Jon Favreau fosse conscio dei limiti narrativi del progetto e abbia fatto del suo meglio per inserire molti altri momenti memorabili.
Così anche se l'intreccio, steso sulla durata di un lungometraggio, diventa più prevedibile che appassionante, c'è sempre qualcosa a tenere vivo l'interesse. Che sia un nuovo arrangiamento con sintetizzatori del celebre tema musicale della serie, firmato ancora una volta da Ludwig Göransson, o il piccolo ruolo della mitica Sigourney Weaver.
Inoltre c'è un Hutt come non ne abbiamo mai visti, una quantità di mostri da far invidia a un manuale di Dungeons & Dragons (tra l'altro ripresi della mitica partita a scacchi olografici di Guerre Stellari), e pure un assassino quasi memorabile come Cad Bane, il misterioso Embo apparso per la prima volta nella serie animata Star Wars: The Clone Wars. E non è un caso: a scrivere la sceneggiatura ha collaborato anche Dave Filoni, che da The Clone Wars è arrivato a capo dello sviluppo dell'intero franchise. Il personaggio di Embo nella serie animata aveva proprio la voce di Filoni, che qui invece partecipa con un cameo in carne e ossa nel ruolo di uno dei piloti di X-Wing.
Due creature hanno poi voci molto celebri: Rotta the Hutt quella di Jeremy Allen-White, il cuoco palestrato di The Bear e recentemente protagonista di Springsteen - Liberami dal nulla, mentre il leggendario regista Martin Scorsese che fa da voice actor per una sorta di venditore di kebab con quattro braccia e simile a un primate.
Se non bastasse la loro partecipazione a invogliare a vedere il film in lingua originale, ci si metta che chi ha visto la serie in versione inglese semplicemente non riconoscerà il mandaloriano, dato che il suo volto è quasi sempre coperto da un elmo e quindi è caratterizzato soprattutto dalla voce. Alla domanda se Mandalorian and Grogu possa essere il punto di ripartenza della saga di Star Wars la risposta sarà necessariamente un no, ma non importa. Il film è soprattutto un omaggio e un coronamento alla serie Tv che, nella prima stagione in particolare, è stata una delle cose migliori del franchise in tempi recenti.
Ottimamente ottimamente progettato, questo sapiente mix di effetti speciali ci dà l' illusione , per un attimo , di essere tornati in casa Lucas Spielberg, ma poi passa. Disney continua nella sua opera di divulgazione commerciale del buonismo a prezzo di mercato. Si sente poco il lato oscuro, i mostri sono quelli di un videogioco, specie quelli dei combattimenti nell'arena del nipote [...] Vai alla recensione »
Di volumi di aneddotica sulla genesi del primo Star Wars, Episodio IV - Una nuova speranza (1977), sono pieni gli scaffali delle librerie ma, se uno avesse voglia di tentare una lettura inedita, una variazione particolarmente accattivante sul tema, questa ci viene offerta dallo sceneggiatore Laurent Hopman e dal disegnatore Renaud Roche nei due volumi intitolati Le Guerre di Lucas (editi in Italia [...] Vai alla recensione »