| Anno | 2026 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Regia di | Michele Soavi |
| Attori | Lino Guanciale, Massimo De Lorenzo, Antonino Bruschetta, Leo Gassmann, Noemi Brando Paolo Briguglia, Roberto Scorza, Claudia Lagona. |
| MYmonetro | Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 11 febbraio 2026
Gli ultimi anni della caccia a Matteo Messina Denaro dal punto di vista del colonnello Lucio Arcidiacono, a capo del ROS incaricato di trovarlo.
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CONSIGLIATO NÌ
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Dopo l'ennesima operazione fallita nel tentativo di catturare il boss di Cosa nostra Matteo Messina Denaro, al colonnello dei carabinieri Lucio Gambera viene dato un ultimatum: assicurare alla giustizia il super latitante entro tre mesi, pena la rimozione dall'incarico, con conseguente smantellamento della sua squadra. Ma lo sfuggente criminale sembrerebbe essere sempre un passo avanti. Nella mente dell'ufficiale del ROS si fa largo il sospetto che fra i suoi uomini si possa nascondere una talpa.
Ispirata agli eventi che hanno portato all'arresto del boss mafioso il 16 gennaio 2023, L'invisibile - La cattura di Matteo Messina Denaro mette in scena la complessa caccia a un fantasma elusivo (tranne che in alcuni flashback del suo passato, Messina Denaro non viene mai mostrato in faccia, almeno fino al momento della cattura).
Le poche volte che è in scena, parla ai suoi "seguaci" attraverso suggestive metafore, come se fosse una sorta di asceta del male). Caccia che si trasforma presto nell'ossessione di un uomo, il colonnello Gambera, tormentato dall'incubo di una bambina rimasta vittima nell'attentato di via dei Gergofili.
Una narrazione a metà strada fra realtà e fiction, dove la ricostruzione storica, che passa attraverso anche l'utilizzo di materiale di repertorio, si mescola ai canoni di certo poliziesco. L'indagine portata avanti dal team guidato da Gambera, tra l'impiego di droni spia e la decifrazione di criptici pizzini, ricorda da vicino quelle viste in alcuni procedural televisivi. Non stupisce che dietro a L'invisibile - La cattura di Matteo Messina Denaro ci sia il nome Pietro Valsecchi, già ideatore di prodotti seriali come Distretto di Polizia e R.I.S. - Delitti imperfetti.
Ma nonostante una confezione professionale, che vede alla regia l'ex alfiere del nostro cinema di genere Michele Soavi (Dellamorte Dellamore, pietra tombale dell'horror italiano che fu), la miniserie fatica a bilanciare la sua natura di prodotto d'intrattenimento con le esigenze del servizio pubblico, soprattutto quando è chiamato a trattare determinati soggetti. Il risultato è una scrittura afflitta da un eccessivo didascalismo, volta più a illustrare gli eventi e a glorificarne i protagonisti che a mettere in piedi un racconto davvero appassionante.
Anche i personaggi sono tratteggiati nel modo più stereotipato possibile, ridotti alle loro mere funzioni narrative. Lino Guanciale, per esempio, si ritrova ad alternare momenti in cui deve sbraitare, quando le cose vanno storte, a enfatici discorsi motivazionali, mentre in sottofondo sale una colonna sonora ridicolmente epica. La situazione non migliora con i vari comprimari (Leo Gassman nel ruolo del giovane irresponsabile della squadra, che si presenta al lavoro sempre in ritardo).
L'invisibile - La cattura di Matteo Messina Denaro, specialmente in sede di scrittura, soffre di quasi tutte le tendenze più deleterie di certe fiction-santino, realizzate più per dovere istituzionale che per la volontà sincera di raccontare una buona storia. Non dovrebbe essere un problema così grande conciliare entrambi questi aspetti.