| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Regia di | Marcos Siega, Monica Raymund |
| Attori | Michael C. Hall, Peter Dinklage, Uma Thurman, Jack Alcott, Ntare Guma Mbaho Mwine Jill Marie Lawrence, Bryan Lillis, Jason Alan Carvell, David Magidoff, Krysten Ritter, Will Rogers (II), John Lithgow, David Dastmalchian, Jimmy Smits, James Remar, Neil Patrick Harris, Eric Stonestreet, David Zayas, Marc Menchaca, Harding Junior, James Ciccone, Genoveva Rossi, Sarah Szloboda, José Báez, Steve Schirripa, Dominic Fumusa. |
| Tag | Da vedere 2025 |
| MYmonetro | Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 25 agosto 2025
Dal produttore esecutivo e showrunner Clyde Phillips, un capitolo con Dexter Morgan che guarda al passato e al futuro.
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CONSIGLIATO SÌ
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Sopravvissuto al colpo di fucile esploso da Harrison (Jack Alcott), Dexter (Michael C. Hall) entra in un coma di dieci settimane popolato dai fantasmi del passato. Al risveglio, il figlio è fuggito a New York per rifarsi una vita lontano dal padre e dal suo retaggio. Le strade dei due finiscono però per incrociarsi di nuovo, insieme a quella di un miliardario eccentrico, Leon Prater (Peter Dinklage), e della sua inflessibile agente di sicurezza, Charley (Uma Thurman), impegnati in una caccia silenziosa a criminali inafferrabili. Intanto il capitan Batista (David Zayas) continua a stringere il cerchio sull'identità di Dexter, mentre la voce di Harry (James Remar) torna a farsi bussola interiore.
Una resurrezione in pieno stile Anni Dieci che funziona, c'è poco da dire, malgrado il redivivo Dexter scelga la strada più rischiosa: non quella di tornare indietro, nella sua Miami, ma di rilanciare.
Le prime puntate rimettono in moto i meccanismi classici - codice, monologo interiore, caccia al predatore - per poi, a metà corsa, spalancare un territorio inedito: l'infiltrazione di Dexter in un raduno di assassini d'élite. È la sequenza-chiave del progetto: apparentemente "troppo" - in realtà il punto di rottura che sposta la serie dal realismo torbido dei primi anni a un registro consapevolmente iperbolico, quasi da fumetto nero. La sfilata di volti noti (Krysten Ritter, Neil Patrick Harris, Eric Stonestreet) non appare affatto come un gioco di marketing: Dexter diventa oggetto di osservazione per altri "mostri", e ne viene normalizzata l'eccezionalità e, soprattutto, la solitudine.
Clyde Phillips riprende in mano, per Paramount+, le coordinate morali del franchise e le rende transgenerazionali. Il "codice" non è più solo un set di regole funzionalissime alla trama, ma il fulcro di una domanda: può un'etica privata tramandarsi come un cognome? La stagione gioca molto con la memoria, ma evita il museo delle cere: i "ritorni" (di volti, luoghi, ossessioni) vengono inseriti come forze in grado di generare nuove conseguenze narrative e il cambio di ambientazione è l'elemento che più garantisce il buon esito di questa operazione, assai più funzionale che nel precedente sequel New Blood.
L'immagine conserva le tonalità fredde del passato, integrandole a una descrizione della Grande Mela, ma con una fotografia che preferisce il cemento al ghiaccio: niente abbagli bianchi alla New Blood, ma un costante smog visivo che tinge tutto di ambiguità. Similmente, Michael C. Hall ritrova una precisione impressionante: asciutto, ironico, mai compiaciuto; Uma Thurman è una presenza glaciale che non ruba la scena, ma la irrigidisce quando entra; e Dinklage scolpisce un mecenate dell'orrore credibile proprio perché emotivamente leggibile, con un passato che richiama i temi, già affrontati nella serie madre, dell'ossessione e del trauma.
La scelta di spostare il baricentro - meno splatter gratuito, più psicologia operativa - e la capacità di "riattivare" il passato invece di celebrarlo, sono i veri punti di forza di questo sequel, capace tanto di commemorare quanto di guardare avanti, forse per l'ultima volta, nella vita di uno dei personaggi seriali più importanti dell'ultima Golden Age.
Con questa stagione sono riusciti a fare quello che ? quasi impossibile: ridare nuova linfa a una serie TV che aveva ormai raggiunto il suo declino. Con Dexter Resurrection abbiamo assistito a una triplice resurrezione: ? risorto Dexter, ? risorto il Macellaio di Bay Harbor ed ? risorta la serie. Inoltre il finale ha dato nuovi spunti per una nuova e promettente stagione.
Secondo me, anche visto come è andata a finire la puntata 9, Dexter tornerà a Miami, riprendendo il suo vecchio posto di lavoro!