| Titolo originale | Bring Her Back |
| Anno | 2025 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | Australia, USA |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | Danny Philippou, Michael Philippou |
| Attori | Sally Hawkins, Billy Barratt, Olga Miller, Brian Godfrey, Brendan Bacon Ben Jacobs, Sophie Wilde, Bree Peters. |
| Uscita | mercoledì 30 luglio 2025 |
| Tag | Da vedere 2025 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 3,48 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 29 luglio 2025
Un fratello e una sorella scoprono un rituale terrificante nella casa isolata della loro nuova madre adottiva. Il film è stato premiato a National Board, In Italia al Box Office Bring Her Back - Torna da me ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 946 mila euro e 385 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Dopo la scomparsa del padre, trovato morto sotto la doccia, Andy vorrebbe l'affidamento della sorella Piper, ipovedente, a cui è molto legato. Però gli mancano tre mesi ai diciotto anni e perciò Andy ottiene per il momento solo di non essere separato dalla sorella e di essere anche lui affidato provvisoriamente a Laura, una ex assistente sociale che ha perso la figlia dodicenne Cathy, annegata. Laura li accoglie con notevole cordialità.
Nella sua casa, grande e isolata, c'è anche Oliver, un altro ragazzino affidato a lei che non parla in seguito a un trauma. Ancora turbato dai postumi del rapporto problematico che aveva col padre, Andy cerca di mostrarsi affidabile per non compromettere le possibilità dell'affidamento della sorella, ma la vita a casa di Laura si mostra subito ricca di mistero e di inquietudine. Laura, infatti, sembra seguire un suo piano diretto a qualcosa di oscuro e tenebroso.
Dopo il successo di Talk to Me, questa nuova opera dei gemelli Philippou conferma le loro qualità nel saper costruire vicende macabre con un consistente sottofondo drammatico e psicologico: la storia in sé batte terreni già noti, ma lo fa con grande intensità e convinzione.
Dopo una prima metà nel corso della quale vengono presentate situazioni e personaggi accumulando stranezze e inquietudini, la seconda metà preme decisamente il pedale sull'acceleratore della violenza e del gore in modo efficace e impressionante in un parossismo nel quale i nodi vengono al pettine e il piano delittuoso deflagra in pieno.
L'utilizzo delle videocassette con i rituali occulti che fungono da materiale per così dire didattico per Laura - apprendista stregone guidata da un esempio macabro ed enigmatico - è visivamente interessante perché consente di punteggiare la vicenda con elementi sinistri e misteriosi, oltre a dare un tocco vintage per l'impiego di una tecnologia ormai desueta che richiama tempi passati e sembra dare al rituale un substrato "datato" che ben si confà alla creazione del tenebroso mistero. Il concetto che è alla base del dramma è molto consueto, nell'horror e non solo: cosa si è disposti a fare per riportare in vita un congiunto?
Dal famoso racconto di W.W. Jacobs "La zampa di scimmia" a film come Pet Sematary, la strada dell'horror è lastricata di esempi che contengono una risposta semplice e costante: si è disposti a tutto, ma quello che si ottiene non è mai quello che si sarebbe desiderato. In questo caso, la svolta finale è condotta con arguzia e sapienza narrativa, riuscendo a trovare un risvolto credibile e pregnante dal punto di vista drammatico. E il concitato finale è preceduto da un crescendo convincente condotto con un sostenuto ritmo narrativo capace di generare una tensione costante che non lesina sui colpi bassi alle aspettative degli spettatori. Danny e Michael Philippou non mollano mai la presa e guidano la loro danza macabra in modo avvincente e sicuro, senza compromessi.
I personaggi sono delineati con abilità e precisione, anche quelli come Oliver che sembrano monocordi, ma riservano sorprese e hanno dei segreti. Su tutti, però, a dominare è lo sfaccettato ritratto di Laura, nell'interpretazione intensa e vulcanica che ne dà una Sally Hawkins in stato di grazia che non ha paura di strafare e riesce nell'intento di mostrare amore genitoriale, crudeltà ed egoismo che trasudano tutti insieme dal personaggio dell'ex assistente sociale che vuole una sola cosa nella vita ed è disposta a tutto per ottenerla. Sora Wong sostiene con abilità il ruolo della solo apparentemente fragile Piper, mentre Billy Barratt è disinvolto in quello del fratellone con i sensi di colpa.
BRING HER BACK.(Il voto ? di 4,5/5)Opera seconda degli australiani e gemelli Philippou dopo un ottimo Talk to Me. E per certi versi hanno anche alzato il tiro centrando il bersaglio.Dopo il suicido del padre il diciasettenne Andy e la sua sorellastra ipovedente Piper vengono affidati dai servizi sociali alla psicologa ed eccentrica Laura. Arrivati a casa sua fanno la sua conoscenza insieme a quella [...] Vai alla recensione »
Fino a dove sareste disposti a spingervi per sentire ancora una volta la voce di una persona amata che avete perduto? Bring Her Back - Torna da me, il secondo film di Danny e Michael Philippou prodotto dalla A24, è un horror commovente, che gioca con i nostri sentimenti in modo sadico. Andy e Piper hanno appena perso il padre, morto sotto la doccia a causa di un infarto.